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I gatti nell’arte

Cena in Emmaus – La scelta del thriller nel quadro di Moretto, regista del Cinquecento

Un personaggio oscuro con un cappello da pellegrino in un’inquietante locanda. In un clima da “noir” ante litteram Moretto dipana una pittura sconvolgente con il fine di creare suspense nello spettatore. I meccanismi retorici della narrazione filmica trovano anticipazioni straordinarie nella storia dell'arte antica

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Abbaiando al peccato. Il cane nell’iconografia cristiana e nella Bibbia

Il cane simboleggia il guardiano coraggioso che lancia l’allarme contro le notturne insidie del Maligno. Ed è trasparente metafora della fedeltà dell’uomo al suo Creatore. Poiché il dovere del cane è di difendere il proprio padrone e di abbaiare quando lo si attacca, è biasimevole quando rimane muto. Così i pastori infedeli sono citati nei nostri libri sacri come sentinelle cieche che dimorano nell’ignoranza, cani che non sanno abbaiare e che si addormentano. “Tali erano, riprende San Gerolamo, gli scribi ed i farisei, ciechi che conducevano altri ciechi nell’abisso; cani muti che invece di custodire il gregge del Signore e di abbaiare per difenderlo non pronunciavano che menzogne”.

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Allegoria del nome – Quando gli artisti si firmavano dipingendo animali o rebus

Boselli era uso firmarsi “Felix”, traduzione latina del proprio nome di battesimo. Giocando con l’analogia di questo termine con la parola “felino”, egli si divertiva sovente ad inserire nelle sue opere gatti, quasi fossero una seconda firma. Ecco dunque spuntare, sotto i tavoli, furbi musetti pronti ad avventarsi sulla cacciagione, o a puntare una fila di gustose salsicce

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Dipinse gatti d’Angora. E Gatto Arthur Heyer divenne un artista famoso. Il video

Anche se i candidi gatti d'angora sono un soggetto molto ricorrente nei suoi dipinti - quanto il suo adorato cane Mucki, che spesso viene ritratto mentre interagisce con i gatti stessi - egli si distinse, in genere, nella realizzazione di dipinti dedicati agli animali. Morì nel 1931, a Budapest, all'età di 59 anni. Tale era stata la fama raggiunta che l'artista di origine tedesca ricevette, in Ungheria, i funerali di Stato e fu sepolto nel cimitero monumentale Kerepesi che ospita le tombe di scrittori, artisti, scienziati, statisti, attori e numerose altre personalità.

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Carino, vero? Preparati questo segnalibro che non scivola. Il tutorial

E' molto carino, questo gattino nero arrabbiato. Le forme tondeggianti delle zampine, che delineano una specie di cuore, lo rendono tenero, come un bambino che fa i capricci. Allora ecco le istruzioni per realizzarlo, in forma di segnalibro E' semplice, molto comodo e particolarmente decorativo. Può essere anche un piccolo gioco da fare con figli e nipoti per libri scolastici e piccoli romanzi che iniziano a leggere. La magia delle lettura è spesso interrotta dalla ricerca della pagina interrotta. Il gattino nero ci aiuterà ad entrare, con il volo fiabesco, al punto giusto della vicenda

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Bambine e gatti. La pittura dolce e sentimentale. Il video

Nel passato remoto, l'associazione tra una figura femminile e il gatto, non era ben percepita, nonostante essa nasca da un'empatia naturale. Le bambine e le donne riescono a comunicare meglio con questi piccoli animali, rispetto ai maschi. Eppure un tempo il gatto era simbolo del diabolico, al punto da essere rimasto nella superstizione, in base alla quale se un gatto nero ci attraversa la strada, finiremo nei guai. Il gatto nero era ritenuto un'incarnazione demoniaca. E il suo attraversarci la strada significava che avrebbe interrotto il percorso di linearità quotidiana per lanciarci sulle impervie strade del male. Il rapporto positivo con i gatti eisteva, ma non veniva cantato. Fu l'Ottocento a riconsiderare il gatto, ufficialmente, e non solo come utile nemico dei topi.

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Lo splendido quadro del pittore che dipinse i gatti più viziati del mondo

La signora Johnson ospitava ben 350 gatti nella sua residenza estiva, circondata da terreni per 3000 acri, a Buena Vista, in California. Lì, i suoi animali domestici erano curati da una truppa di garzoni, appositamente assunti per servire lo stuolo dei felini e soltanto in questa mansione continuamente occupati. Ogni gatto aveva un nome e veniva addestrato a muoversi in direzione di chi lo chiamava. Allegri pappagalli e cacatua avevanoil compito di tenere allegra la combriccola

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Nuovo design giapponese. Splendidi mobili per il gatto. Il video

Il recupero di un grande amore per gli animali, porta spesso a simpatici eccessi, che divertono molto gli amici donne-uomini degli animali stessi. Le bestiole ci riempiono di affetto e ci riportano a un luogo di pace tutto infantile, nel quale possiamo recuperare le energie che ci sono state sottratte dal rapporti interpersonali improntati alla conflittualità. Qualcosa certo c'è da fare per mutare gli orizzonti malati della quotidianità. Qualche valore di condivisione e di umana fraternità deve tornare a creare la fluidità che funziona prima sotto il profilo del sentimento condiviso del tempo e che si trasfonde poi all'economia virtuosa. divertiamoci, intanto, con cani e gatti. E facciamo un sorriso per i nuovi super-arredamenti di design per micetti, che giungono dal Giappone

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Mostri e mascheroni di gatti e leoni. Le decorazioni architettoniche contro Satana e gli avversari politici

I mascheroni ebbero maggior fortuna apotropaica nel declino della centralità economica dell'Italia, a partire dal grave trauma del Sacco di Roma (1527), nella rottura insanabile tra il mondo protestante e quello cattolico, tra le inquietudini del Manierismo e, successivamente, nell'avanzare seicentesco del pensiero razionalista che tendeva a lasciare sempre più l'umanità a se stessa, senza celesti protezioni

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