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Il nudo nell’arte

Venere d’Urbino – Il sonno del cane spiega il dipinto. Il significato del silenzio

Nulla grava sulla stanza, dominata dalle carni seriche della divina signora. Il cane percepisce i vellutati movimenti della fantesca che sistema la biancheria nel cassone, in secondo piano, ma la sua attenzione selettiva, perdurante nella fase del sonno, lo porta a considerare ogni piccolo movimento del personale di servizio come suono di una conosciuta e rassicurante azione quotidiana. E’ sul versante esterno, al di qua della tela, nel punto in cui si colloca il fruitore, che avviene, sempre in virtù della presenza del cane addormentato, un fatto prodigioso. Tiziano, che realizza il dipinto per Guidobaldo della Rovere, Signore di Urbino, orienta gli occhi della donna così che possano incontrare lo sguardo dello spettatore.

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Horts, visioni oniriche in un classico clic d’autore. La biografia, il video

Nel 1932 nella galleria parigina La Plume d’Or si tiene la sua prima personale. La splendida recensione di Janet Flanner su The New Yorker gli conferisce in poco tempo la fama internazionale. Con suoi scatti immortali ferma nel tempo l’immagine di Bette Davis, di Noel Coward, Elsa Schiapparelli, Cole Porter e tanti altri ancora. Il filmato

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La tecnica di Francis Bacon e la profanazione delle fotografie. L’urlo del Papa

L'uso della fotografia, prima della stesura del quadro. Bacon conferisce un tempo lungo all'otturatore per cogliere il movimento del volto in strisciata. Poi interviene sulla stampa con violenza, prefigurando, in questo modo, la realizzazione del dipinto. Una tecnica singolare e particolarmente efficace. E' possibile cogliere in questo atto qualcosa di simile alla profanazione dell'unità di un'immagine sacra

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Walter Richard Sickert è Jack lo Squartatore? Eros, dolore, sguardo nichilista. L’analisi

Il post-impressionista risulterebbe il principale indiziato degli omicidi di prostitute nella Londra di fine ’800. I riscontri compiuti da Patricia Cornwell portano in effetti nelle vicinanze del suo studio. Le malattie, le ossessioni, la grafomania dell’artista, le lettere dell’assassino completate da disegni. Quegli alibi debolissimi tra pittura ed incursioni notturne. Un indizio forse più importante riguarda l’analisi dei timbri postali londinesi di alcune lettere di “Jack”, spedite tra il 20 ottobre e il 20 novembre 1898. Sickert, in questo periodo, doveva essere sicuramente nella capitale, in quanto presente all’anteprima di un’esposizione di opere a pastello presso il Grosvenor Hotel. Un’ulteriore coincidenza che sembrerebbe incastrare il pittore.

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Chi era lady Godiva? E perchè fu celebrata dai pittori? La politica della bella eroina

Lady Godiva, o Godgifu (990 – 10 settembre 1067), è stata una nobildonna anglosassone, moglie del conte Leofrico di Coventry (Inghilterra). Era una latifondista e, nel corso della sua vita, promosse la costruzione di numerosi monasteri, sostenendo le attività caritative e sociali. Fu forse da questo nucleo caratteriale così attento alle opere di bene che emerse una leggenda, connotata eroticamente, ma finalizzata a raccontare la spudoratezza del bene. Il suo mito, celebrato da poemi e leggende antiche, fu trasposto particolarmente nelle arti figurative ottocentesche, quando il soggetto eroico poteva consentire agli artisti di unire una cena cavalleresca a un bel nudo femminile

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Il musicista Iggy Pop posa nudo per gli studenti dell’Accademia d’Arte di New York

Iggy Pop (pseudonimo di James Newell Osterberg Jr.)  è nato Muskegon, Michigan, il 21 aprile 1947. Appassionato fin da piccolo di musica, acquista notorietà facendo parte degli Iguanas come batterista tra il 1963 ed 1965. Quindi diventa batterista dei Prime Movers e successivamente cantante degli Psychedelic Stooges e dei  The Stooges dopo lo scioglimento dei quali, nel 1974, ha intrapreso l'attività da solista. È al 75º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone Ha partecipato al film Il corvo 2 nella parte del malvagio scagnozzo Curve. Ha partecipato al videogioco Grand Theft Auto IV come DJ nella stazione Liberty Rock

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Ruth Bernhard, foto di nudo tra classicismo e surrealismo. Il video

Il surrealismo ebbe un notevole impatto sull'arte e sulla trasformazione del pensiero freudiano. L'esplorazione del sogno apriva nuovi confini che negavano lo stesso pensiero schematico di Freud, legato alle sue radici pionieristiche. Ruth Bernhard (14 ottobre 1905 - 18 dicembre 2006, fotografa americana di origine tedesca, esplorò il proprio vissuto onirico, nel quale è spesso presente una Grande madre, che giunge anche attraverso forme tribali dell'arte africana e cubista; come in Configurazione, fotografia eccelsa del 1962, in cui il seno femminile, falcato, diviene una zanna, un morbido rostro, una certezza di piacere prolungato della suzione e, al tempo stesso, una sorta di punizione. Ruth Bernhard sdi era inizialmente formata a Berlino dove aveva studiato all'accademia, tra il 1925 e il 1927 a bernhard

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Calze, giarrettiere e languide ragazze di seta: la pittura sensuale di Protti (1882-1949)

Alfredo Protti (1882-1949) è uno dei pittori più noti e amati di quella Bologna novecentesca che lo storico dell’arte Ludovico Ragghianti definì «cruciale» per la straordinaria concentrazione di artisti che contribuirono a modernizzare l’arte e la società italiane. Nato nello stesso anno di Umberto Boccioni e Gino Severini, e otto anni prima di Giorgio Morandi, Protti seguì una carriera artistica autonoma rispetto alle correnti più radicali dell’avanguardia futurista e metafisica; tuttavia la sua pittura, di respiro europeo, contribuì profondamente alla formazione dell’identità moderna di Bologna

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Philip Pearlstein, stella americana del realismo. Verità, nudo, contrasti, eros

Philip Pearlstein (1924) è un pittore americano, uno dei più importanti artisti innovativi della scuola realista statunitense. Pearlstein è nato a Pittsburgh, in Pennsylvania. Ha studiato presso il Carnegie Institute of Technology e ha conseguito un master in storia dell'arte alla New York University. Quando Pearlstein ha iniziato a lavorare sulla figura, i modernisti hanno mostrato il loro completo dissenso rispetto a questa scelta. Anche per questo si trovò alle prese, nel proprio atelier, con numerosi tentativi di innovazione, rispetto alla rappresentazione della figura e in tal modo ha contribuito a reinventare i piani espressivi attraverso i quali il realismo può essere considerato ancora vivo e necessario, nell'interlocuzione con altre scelte. Il Milwaukee Art Museum gli ha dedicato una retrospettiva nel 1983 e ha accompagnato la mostra con una monografia completa sui suoi dipinti.

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Tintoretto – La pelle luminosa della Casta Susanna: struttura e impaginazione

L’atmosfera, all’apparenza serena – sul fondo si muove, accarezzando la superficie di un laghetto, un gruppo di anatre mentre, poco distanti, due cervi si abbeverano -, nasconde però una doppia insidia. L’attenzione dell’osservatore è immediatamente attirata dalla figura in primo piano, quella di Susanna, che, in virtù di un utilizzo della luce sapientemente studiata da Tintoretto, risplende nella sua carnagione chiara – che prevale su una vegetazione ombrosa – simile ad una dea pagana più che ad un’eroina biblica

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