Il nudo nell’arte

Il corpo nudo ha uno stile? Sì. Nudi femminili da Napoleone III alle maschiette del Déco. Il video

La seconda metà dell'Ottocento reintroduce figure femminili più pesanti, dai grossi seni e dalla pelle liscia e serica, sostenuta da una alimentazione molto ricca. In questo periodo le modelle di nudo appaiono, in genere più rotonde - escluse le adolescenti - mentre il vero passaggio in direzione di una figura femminile identica alla nostra, avviene nella Belle époque e durante gli anni Venti, all'avvio del Déco, che coincide, a livello di capigliatura, con il taglio corto dei capelli corto, alla maschietta. Per rinviare a una figura androgina, le donne delle classi abbienti, nei primi decenni del secolo, fanno movimento e si mettono a dieta per ridurre le parti grasse e per non dare grande spazio al seno.  Negli anni attorno alla seconda guerra mondiale assisteremo, invece, all'esibizione di donne forti e pesanti, con i capelli decolorati, probabilmente in linea con il modello tedesco, della femmina-fattrice

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Uomini molestati. La padrona concupiscente. La libidine nei quadri di derivazione biblica

La vicenda di Giuseppe e della moglie di Putifarre venne narrata da Tintoretto e da numerosi altri artisti forzando la storia biblica attraverso la nudità della bella padrona che desidera il giovane fino a farlo cadere in disgrazia

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Yves Klein. Blu. Anthropométrie de l’époque bleue (1960). Ecco il video cult

Precursore e forse "inventore" della body art, Klein (Nizza, 28 aprile 1928 – Parigi, 6 giugno 1962) contribuì a quell'azione di sfondamento dei valori plastici borghesi e tradizionali, attraverso azioni provocatorie e una non-arte, che favorì la connessione tra ricerche pittoriche e design, tra arte e contestazione politica, tra astrazione assoluta e pensiero metafisico. Proprio per la programmatica dissoluzione della prigionia della forma lavorò a monocromi o mono-toni. Fu nel 1956 che creò «la più perfetta espressione del blu», un oltremare saturo e luminoso, privo di alcuna alterazione, poi da lui brevettato col nome di International Klein Blue, che però non venne mai prodotto a livello industriale

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Tamara De Lempicka – Storia, immagini e quotazioni delle sue opere

Tamara Rosalia Gurwik-Gorska, in arte De Lempicka (dal cognome del marito Lempicki), nasce il 16 maggio 1898 a Varsavia. Diverrà uno dei principali interpreti dell'arte Dèco in pittura, con le sue figure possenti e levigate, la sintesi cromatica intensa, il disegno estremamente lineare, i panneggi metallici, omaggio al Futurismo

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Omar Ortìz, questi splendidi corpi nudi che escono dalla tela. La galleria delle opere

"Da quando ho iniziato a dipingere ho sempre cercato di rappresentare le cose vere. A volte riesco e altre no; ma ciò che è un dato di fatto è che per me è molto difficile fare altrimenti". Omar Ortiz, nato a Guadalajara, in Messico, nel 1977, è un pittore iperrealista di particolare talento tecnico; egli realizza infatti grandi dipinti, che potrebbero contendere lo spazio ai murales, che appartengono alla tradizione messicana. gareggiando e superando, inmolti casi, la definizione fotografica. Non esiste sintesi, nella sua pittura; quanto si profila un'analisi costante, minuziosissima. Al punto da delineare persino i pori della pelle sull'epidermide delle sue magnifiche ragazze.

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Le artiste che esplorano il proprio corpo scelte da Marina Abramovic. Il video

Dolore ed eternità, monumentalità e caducità. Marina Abramovic ha interpretato, nell'ambito delle performance, la necessità di un riposizionamento del corpo nell'universo spirituale e culturale. L'artista ha qui scelto un gruppo di colleghe che, a suo giudizio, interpretano in modo efficace la ricerca sulla conoscenza di sé nel rapporto con lo spazio

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Luce radente- L’eleganza dei corpi nudi nella fotografia o in pittura. Il filmato

Preannunciato dalla linea lombardo veneta della pittura, il contrasto chiaroscurale si fece drammatico e netto nei Sacri monti della Lombardia e del Piemonte, per diventare uno degli elementi della forza drammatica, in Caravaggio. Ma esiste pure una linea sensuale del un corpo immerso nell'oscurità profonda e rilevato esclusivamente da una fonte unica, obliqua o radente. Essa rivela, in un sintesi estrema, sinuosità, pieni e vuoti, con assoluta evidenza. a chiaro 2

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Francois Boucher, il bidet delle signore che i signori non dovrebbero mai vedere (1740-1760)

grande cantore del Settecento libertino, conduce i voyeur a guardare nel buco della serratura. Evidentemente non tutte le donne sono spudorate come la signora che riceveva nella propria stanza, mentre faceva le abluzioni. I maschi vogliono vedere; vogliono sorprendere la donna sola, nell'intimità; vogliono conoscerne i segreti. E Boucher non si risparmia. Dalla toilette con il bidet al cambio delle calze, dai bisogni corporali al trucco del viso. Ecco. Seguiamolo

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Bernini – Pittore “moderno”, la ricerca di 150 tele perdute del grande scultore

Un numero limitato di quadri (molti ne restano da scoprire) e una forza moderna nella rappresentazione. Il genio della scultura e dell’architettura lavorava con modalità lontane dal presagio dell’“istante” impressionista. i contemporanei giudicarono di alta qualità il lavoro svolto dal Bernini pittore, al punto che Giovanni Baglioni, pur indicando soprattutto le virtù scultoree e architettoniche del Maestro, non tralasciò di ricordare che "anche mostra il suo talento in cose di pitture, e molte opere per Roma sono testimonio del suo valore". "Il ritratto berniniano - scriveva Claudio Strinati nel catalogo "Gian Lorenzo Bernini, regista del Barocco" - (...) è vivido e intenso. La pittura confina sempre con lo sbozzo, o perlomeno con una stesura non preoccupata di arrivare all'estremo raffinamento della forma. Sono tipici, infatti, nei ritratti berniniani le pennellate sovrapposte, le stesure piccole grumose, il disegno costruito con il colore stesso, il bel contrasto degli incarnati.

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Danae divarica le gambe alla pioggia d’oro. Nel letto. Iconografia, significato e storia

Sciolto ogni velo di pudore, Gustav Klimt, che adorava le donne e che ha lasciato centinaia di disegni erotici di grande livello, affrontò il mito di Danae sciogliendo ogni reticenza.Lavorando all'interno di un quadrato, cioè nel formato perfetto che egli prediligeva, l'artista viennese inscrisse lo splendido corpo del personaggio mitologico, portato sulla linea del presente da ciò che rimane degli abito e da una calza di seta, scivolata dalla gamba, verso la caviglia

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