Il nudo nell’arte

Perchè nei corsi di pittura si usano ancora modelle e modelli nudi? Il video

Molti si saranno chiesti perchè, nelle accademie o nel corso dei corsi di pittura, si utilizzino modelli e modelle per lezioni di nudo. Non sarebbe possibile utilizzare, oggi, fotografie, o quei video che già circolano, in cui una ragazza nuda, assume le tradizionali pose da "cattedra"? E' una questione di puro voyeurismo? Avere di fronte a sè il soggetto reale introduce quell'elemento emozionale, in grado di trasformare un rilievo topografico in un quadro. E dobbiamo dire che certamente, la modella, che qui appare in accademia, è di una bellezza pura e sconvolgente. Un valore aggiunto offerto agli allievi di Belle arti

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E Alessandro Allori ribaltò le carte trasformando l’episodio della Casta Susanna in un ménage a trois

La storia biblica della Casta Susanna si prestò ad ardenti interpretazioni iconografiche, finalizzate a creare, in alcune sale della corte e nei palazzi l'atmosfera torrida della sessualità. La pittura fiorentina cinquecentesca fu probabilmente la più ardita nella volontà di equivocare eroticamente brani biblici o dell'antichità classica, trasformandoli in immagini altamente erotiche. Intensamente sensuali i veneti, espliciti i toscani.  Questa Susanna e i vecchioni di Alessandro Allori (1535–1607) allievo prediletto di Bronzino, fino a diventarne erede con diritti filiali, è tra le massime infrazioni al codice iconografico, escluse naturalmente le incisioni erotiche - in bianco e nero, naturalmente - che circolavano sottobanco

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Come si svolge uno workshop fotografico di nudo femminile? E perchè? Il video

L'esplorazione delle diverse possibilità offerte dalla fotografia, l'osservazione di maestri consolidati e un pizzico di voyeurismo che colpisce il fotografo alle prime esperienze al cospetto del nudo. Fondamentalmente i workshop sono esperienze offerte a pagamento ai fotografi che devono imparare da parte di professionisti. Naturalmente il workshop di nudo è il più gettonato. Esistono agenzie, soprattutto nei Paesi dell'est, che organizzano questi incontri tecnici che, in alcuni casi, avvengono anche in splendide dimore. I partecipanti pagano una cifra globale per accoglienza e pose. Il set viene allestito con luci professionali. Non resta che scattare

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Il corpo nudo ha uno stile? Sì. Nudi femminili da Napoleone III alle maschiette del Déco. Il video

La seconda metà dell'Ottocento reintroduce figure femminili più pesanti, dai grossi seni e dalla pelle liscia e serica, sostenuta da una alimentazione molto ricca. In questo periodo le modelle di nudo appaiono, in genere più rotonde - escluse le adolescenti - mentre il vero passaggio in direzione di una figura femminile identica alla nostra, avviene nella Belle époque e durante gli anni Venti, all'avvio del Déco, che coincide, a livello di capigliatura, con il taglio corto dei capelli corto, alla maschietta. Per rinviare a una figura androgina, le donne delle classi abbienti, nei primi decenni del secolo, fanno movimento e si mettono a dieta per ridurre le parti grasse e per non dare grande spazio al seno.  Negli anni attorno alla seconda guerra mondiale assisteremo, invece, all'esibizione di donne forti e pesanti, con i capelli decolorati, probabilmente in linea con il modello tedesco, della femmina-fattrice

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Uomini molestati. La padrona concupiscente. La libidine nei quadri di derivazione biblica

La vicenda di Giuseppe e della moglie di Putifarre venne narrata da Tintoretto e da numerosi altri artisti forzando la storia biblica attraverso la nudità della bella padrona che desidera il giovane fino a farlo cadere in disgrazia

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Yves Klein. Blu. Anthropométrie de l’époque bleue (1960). Ecco il video cult

Precursore e forse "inventore" della body art, Klein (Nizza, 28 aprile 1928 – Parigi, 6 giugno 1962) contribuì a quell'azione di sfondamento dei valori plastici borghesi e tradizionali, attraverso azioni provocatorie e una non-arte, che favorì la connessione tra ricerche pittoriche e design, tra arte e contestazione politica, tra astrazione assoluta e pensiero metafisico. Proprio per la programmatica dissoluzione della prigionia della forma lavorò a monocromi o mono-toni. Fu nel 1956 che creò «la più perfetta espressione del blu», un oltremare saturo e luminoso, privo di alcuna alterazione, poi da lui brevettato col nome di International Klein Blue, che però non venne mai prodotto a livello industriale

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Tamara De Lempicka – Storia, immagini e quotazioni delle sue opere

Tamara Rosalia Gurwik-Gorska, in arte De Lempicka (dal cognome del marito Lempicki), nasce il 16 maggio 1898 a Varsavia. Diverrà uno dei principali interpreti dell'arte Dèco in pittura, con le sue figure possenti e levigate, la sintesi cromatica intensa, il disegno estremamente lineare, i panneggi metallici, omaggio al Futurismo

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Omar Ortìz, questi splendidi corpi nudi che escono dalla tela. La galleria delle opere

"Da quando ho iniziato a dipingere ho sempre cercato di rappresentare le cose vere. A volte riesco e altre no; ma ciò che è un dato di fatto è che per me è molto difficile fare altrimenti". Omar Ortiz, nato a Guadalajara, in Messico, nel 1977, è un pittore iperrealista di particolare talento tecnico; egli realizza infatti grandi dipinti, che potrebbero contendere lo spazio ai murales, che appartengono alla tradizione messicana. gareggiando e superando, inmolti casi, la definizione fotografica. Non esiste sintesi, nella sua pittura; quanto si profila un'analisi costante, minuziosissima. Al punto da delineare persino i pori della pelle sull'epidermide delle sue magnifiche ragazze.

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Le artiste che esplorano il proprio corpo scelte da Marina Abramovic. Il video

Dolore ed eternità, monumentalità e caducità. Marina Abramovic ha interpretato, nell'ambito delle performance, la necessità di un riposizionamento del corpo nell'universo spirituale e culturale. L'artista ha qui scelto un gruppo di colleghe che, a suo giudizio, interpretano in modo efficace la ricerca sulla conoscenza di sé nel rapporto con lo spazio

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Luce radente- L’eleganza dei corpi nudi nella fotografia o in pittura. Il filmato

Preannunciato dalla linea lombardo veneta della pittura, il contrasto chiaroscurale si fece drammatico e netto nei Sacri monti della Lombardia e del Piemonte, per diventare uno degli elementi della forza drammatica, in Caravaggio. Ma esiste pure una linea sensuale del un corpo immerso nell'oscurità profonda e rilevato esclusivamente da una fonte unica, obliqua o radente. Essa rivela, in un sintesi estrema, sinuosità, pieni e vuoti, con assoluta evidenza. a chiaro 2

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