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Il paesaggio nella pittura

Disegni, vernice, cesure. Come è stato realizzato il restauro di un Canaletto. Nel video, l’intervento

La Wallace Collection ha celebrato il ritorno di due magnifiche vedute di Venezia di Giovanni Antonio Canal (1697-1768), più comunemente noto come Canaletto, in seguito al loro restauro presso l'Hamilton Kerr Institute dell'Università di Cambridge. Il restauro è stato finanziato dalla Bank of America Charitable Foundation, come parte del Global Art Conservation Project dell'azienda. L'intervento è stato realizzato dopo una ricognizione radiografica, che ha permesso di osservare i disegni preparatori del maestro. Successivamente è stata rimossa la vernice finale molto ingiallita e si è proceduto al recupero di cesure sul film pittorico. Il lavoro è terminato con la posa di vernice finale.

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Albrecht Dürer, gli acquerelli di viaggio. Gratis le quotazioni del maestro. Il video

Il viaggio per Albrecht Dürer fu una condizione fondamentale della sua esistenza. S'era formata in lui l'idea che non bastava lavorare sulle stampe che circolavano in Europa per essere un buon pittore. Così affronto due importanti viaggi a Venezia e innumerevoli spostamenti nella sua terra di origine. Sempre con fogli e acquerelli per riprese dal vero

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Capire Giovanni Segantini – Montagne. L’analisi in breve di Annie-Paule Quinsac, massima esperta

Stile Arte ripropone un proprio importante incontro con Annie-Paule Quinsac, massimo studioso al mondo dell'artista, curatrice del Catalogo Generale (1982) e della raccolta delle lettere (1985), nonchè di numerose mostre in Italia e all'estero. La Quinsac: "Egli seppe conciliare simbolismo e dato naturale, perchè nella sua psiche erano una cosa sola". Le odierne quotazioni del pittore trentino

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La notte, la luna, le nubi nella pittura del Romanticismo. Le opere splendide e malinconiche di Baade

Il norvegese Knud Baade (28 marzo 1808 - 24 novembre 1879) dipinse soprattutto ritratti e paesaggi notturni. Egli è particolarmente noto per i suoi dipinti al chiaro di luna che sono caratterizzati da forti contrasti drammatici tra luce e ombra. La sua poetica è romantica.Come ben ricordiamo la luna è presente come divinità lattescente misteriosa, in numerose opere dell'epoca. A partire dal nostro Leopardi, per passare al melodramma - "casta diva" - e a Beethoven, solo per citare autori e soggetti a noi più popolarmente vicini. La luna induce meditazioni, sogni ad occhi aperti, porta a un approfondimento del significato dell'umanità sulla terra. E, quand'è piena, diventa un'entità inquietante, a noi difficilmente percebile con l'intensità con la quale si presentava ai nostri antenati. La missione spaziale che portò l'uomo sul satellite ne ha appannato, in gran parte il suggestivo mito.

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Figure nascoste. Cézanne nascondeva volti nel paesaggio, come Mantegna? Perchè? Il monte mitico

L’embrione del paesaggio-autoritratto era dunque nato, ma il nuovo genere maturerà solo vent’anni dopo. Una “Terra Promessa” era stata però individuata, una montagna da scalare in totale solitudine, un percorso artistico che doveva mettere tutto il resto, anche la tradizione, in secondo piano. In altri termini, merleau-pontiniani, una “riduzione” fenomenologica. La fusione perfetta tra i due generi del paesaggio e dell’autoritratto, in presenza della quale non sarà più possibile distinguere tra soggetto e oggetto, tra “carne” dell’uomo e “carne” del mondo, avviene all’inizio del Novecento, precisamente ne “La montaigne Sainte-Victoire vue des Lauves” conservata al Philadelphia Museum of Art

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Come Monet dipingeva il mare, i laghi, i fiumi e gli stagni. Viaggio nella sua tecnica nei paesaggi acqua

Monet moltiplicò i segni che in Impression erano appena accennati, come quelli delle onde, e giunse a completare i quadri, passando da quello che era apparso reòlmente ai visitatori copme un bozzetto rapidissimo, a un'elaborazione più compiuta, più ricca di materia pittorica, come risulta dalle opere sottostanti. Interessante è il farro che,come in un treccia di fili per il cucito, il lettore potrà estrarre i fili cromatici, dal grande maestro. monet mare 1

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Nubi, nuvole e cielo nell’arte – Nei quadri indicano i cambiamenti della visione del mondo

Il tratto filosofico che domina l’ampio segmento d’ogni epoca incide in maniera vincolante nell’ambito della rappresentazione; e l’indicatore del cielo - come elemento scenografico maggiore, dotato del potere di irradiare luce e di permeare ogni angolo del dipinto - gioca un ruolo centrale nel delineare gli snodi del pensiero

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