Il ritratto nell’arte

Il mistero della giovane vedova dipinta da Correggio. Abito, piante e lutto

Come si può accordare uno scapolare da terziaria francescana - dipinto nel suo bruno, dimesso colore - con le spalle nude, giovani e invitanti di questa donna, da poco colpita da un gravissimo lutto? Siamo chiamati ad essere testimoni di un momento cruciale della vita dell’effigiata, perfettamente colto da Antonio Allegri detto il Correggio (1489-1534). E’ proprio l’individuazione di una sequenza di eventi ravvicinati, tutti presenti, contemporaneamente, sulla superficie dello stesso quadro, che consente di comprendere, nella totale coerenza degli indici simbolici, il significato articolato dell’intenso ritratto

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La tecnica di Francis Bacon e la profanazione delle fotografie. L’urlo del Papa

L'uso della fotografia, prima della stesura del quadro. Bacon conferisce un tempo lungo all'otturatore per cogliere il movimento del volto in strisciata. Poi interviene sulla stampa con violenza, prefigurando, in questo modo, la realizzazione del dipinto. Una tecnica singolare e particolarmente efficace. E' possibile cogliere in questo atto qualcosa di simile alla profanazione dell'unità di un'immagine sacra

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Il gioiello-scimmia in Rubens avvertiva, con lo specchio, rischi della vanità nelle bambine

la scimmia che è raffigurata sulla manica della nobile bambina, ritratta nel 1601 circa da Rubens, simboleggia prosperità e protezione dalle malattie, come il corallo – rappresentato anche nel Ritratto di Giovanni de’ Medici, dipinto da Bronzino nel 1549 -, rimedio contro malocchio e infermità, proprio grazie ai rametti appuntiti che avevano la capacità di deviare l’influsso malefico [caption id="attachment_27740" align="aligncenter" width="684"]P.P.RUBENS, Ritratto di Eleonora Gonzaga all'età di tre anni (part.), 1601 ca., olio su tela, cm. 76 × 49,5, Vienna, Kunsthistorisches Museum P.P.RUBENS, Ritratto di Eleonora Gonzaga all'età di tre anni, 1601 ca., olio su tela, cm. 76 × 49,5, Vienna, Kunsthistorisches Museum. Nel cerchio, il gioiello portafortuna che allude, al tempo stesso, alla vanità femminile. La scimmia, infatti si specchia[/caption]

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Picasso sotto Picasso. Un autoritratto malinconico sotto la Camera blu. Le prove

Una virata di Picasso che, nel 1901, decise di coprire, con la Stanza blu, un'opera precedente nella quale appare un uomo con barba e baffi, e che tiene malinconicamente, pensosamente la mano destra appoggiata al volto, la testa incassata tra le spalle, il volto proiettato avanti. Ciò che colpisce è posizione delle dita - sulle quali appaiono grossi anelli - letteralmente abbandonate, nella postura del più completo sconforto

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L’amore non è bello senza occhi a mandorla

L’arte e l’esotico. Quando il pittore si trova di fronte genti sconosciute, finisce per dividersi tra timore e stupore, tra prudente rifugio nello stereotipo ed entusiastica adesione alle inedite opportunità che si profilano all’orizzonte creativo

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Gentile Bellini e il primo sultano della guerra mediatica

Maometto II si era reso conto che questo scarto rispetto alla tradizione risultava indispensabile. Assumere un linguaggio figurativo significava poter interloquire con l'Occidente, a dimostrazione peraltro della funzione fondamentale dell'arte non soltanto nella politica, ma nella visione del mondo. Maometto II tentava un avvicinamento all'Europa che fosse pure mediatico, oltre che militare, dimostrando una certa elasticità nella comprensione dei linguaggi culturali iconici.

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Questo è il vero volto di Shakespeare

La figura di William Shakespeare è sempre stata avvolta da un’aura di vaghezza ed oscurità. Un mistero aumentato dal fatto che non era mai stato possibile, in alcun modo a trovare un filo che portasse alla sua immagine reale.Persino il più celebre tra i suoi presunti ritratti, il Flowers Portrait, è da tempo ritenuto un falso. Un quadro dimenticato per secoli nella casa di campagna dei Cobbe, una famiglia dell’alta aristocrazia inglese, ne svela le reali sembianze

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Claude Mollard, cercare con la macchina fotografica le facce divine nascoste nella natura. Il video

Claude Mollard è un fotografo insolito. Viaggia per il mondo alla ricerca di volti umani che si compongono, con apparente casualità, nel fogliame, nell'onda candida dei ruscelli o tra le rocce. Una visione vicina a quella di Arcimboldo - che coglieva l'Uno nel tutto - e al pensiero neoplatonico che ebbe un particolare seguito tra il Quattrocento e il Cinquecento. Nato nel 1941 a Chambéry (Savoia), dopo la laurea in giurisprudenza, si è specializzato all'Istituto di studi politici di Lione. Ex studente della Scuola nazionale di amministrazione è stato consigliere generale della Cour des Comptes (2004-2010) ed è esperto in ingegneria culturale, consulente culturale del presidente dell'Institut du Monde arabe, artista-fotografo, scrittore.

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Sai cos’è cos’è stato nascosto nel Ritratto Goldman? Ecco il mistero del mercante raffreddato

Questione di correttezza politica e, successivamente, anche di mercato, che fa della correttezza politica un fondamentale strumento di lettura affinchè il prodotto o un antenato aggressivo siano sempre vendibili con un attestato di assoluta potabilità. Quindi l'intervento di mutamento dell'opera. Il “Ritratto Goldman” porta con sé incongruenze stilistiche e iconografiche dovute a rifacimenti successivi che lo hanno snaturato. Augusto Gentili ricostruisce la storia del dipinto già attribuito a Tiziano e a Giorgione

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