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Articoli pubblicati in “Il ritratto nell’arte”

Come si dipinge un ritratto perfetto – Olio, tempere, acrilico, acquerello, matite

I segreti tecnici per realizzare un ritratto assolutamente identico ai lineamenti del soggetto. Dalle modalità di rilevamento delle linee del volto al trasferimento del disegno sulla tela, fino all'uso dei colori. Seguiteci passo dopo passo, diventerete,in poco tempo, ritrattisti perfetti. Come i grandi maestri del passato

Imparare gli ingombri e il chiaroscuro a matita in un ritratto maschile. Tutorial

L'uso di un lapis morbido, dello sfumino e delle dita consente di raggiungere buoni risultati, conferendo a un ritratto di convenzione una certa vitalità. Bloccate il video, soprattutto nelle fasi iniziali, che sono quelle dell'impostazione della testa e della corretta collocazione dei diversi elementi del volto. A questo punto ci si può divertire. Attenzione a usare sempre la matita inclinata, affinché essa raggiunga, nello sfumato, un effetto pittorico. Mai di punta, nel disegno artistico. L'opera qui realizzata è dell'artista Xiaonan. Proseguendo nella pagina, troverete i materiali di cui dovreste dotarvi per disporre di tutti gli strumenti del mestiere. Ricordiamo sempre che le matite non sono ordinarie, ma di speciale qualità. Solo con esse possono essere raggiunti risultati di rilievo

Judith Leyster, la pittrice della stella di piombo che finì nel mare dell'oblio

Figlia di un birraio, moglie di un collega pittore, Judith Jans Leyster (1609-1660), olandese, ha cantato le gioie della famiglia e delle vita, lavorando soprattutto, pertanto, su interni, con una pittura tematicamente serena, tra ritratti, scenette di genere e nature morte. L'artista olandese ha operato con assiduità nel periodo compreso tra il 1629 e il 1635, cioè fino al matrimonio, celebrato l'anno successivo con Leyster Jan Miense Molenaer, un pittore che produceva ritratti e scene di genere

Lo spettacolo del pennello in azione. Guarda in un video di pochi minuti come nasce questo ritratto

Il filmato di mostra due fatti imprescindibili per un buon ritratto. Il primo: vanno rilevati perfettamente e trasferiti sul supporto i tratti. Che sia in modo geometrico, come avviene per questo dipinto, che attraverso un disegno tratto dal vero o dalla fotografia. Le proprozioni tra i diversi elementi del volto sono determinanti. Il secondo elemento importante, nell'ambito del ritratto tradizionale, è un pennello che muta colore, ma senza mischiare i colori sulla tela. Per un lavoro così vanno usati più pennelli, pulitissimi. O lo stesso pennello lavato in acquaragia, e ripulito perfettamente con uno straccetto.Vedremo il pittore picchiettare la punta del pennello in più punti, in direzione di una pittura tonale

Fare un ritratto somigliante – I trucchi del mestiere

Piccoli, grandi segreti caratterizzano il lavoro dei ritrattisti, sin dall'epoca antica. Plinio il Vecchio sostiene che, ai tempi dei Romani e dei Greci, i pittori ponevano la persona da effigiare nei pressi del supporto sul quale avrebbero steso il dipinto. Poi, seguivano le ombre del volto e del corpo, ottenendo una silhouette perfetta. Evidentemente anche i pittori del primo Rinascimento preferivano affidarsi a questo piccolo trucco