Home / Il sesso nell’arte

Il sesso nell’arte

Come facevamo l’amore al tempo degli Etruschi, accusati di eccessive libertà sessuali

L'assoluta emancipazione della donna donna etrusca e una libertà di costumi, che somiglia, per certi aspetti a quella dell'Occidente contemopaneo, furono la causa di una sistematica diffamazione dei Tirreni da parte dei Greci. Il sostantivo etrusca designava, presso gli ellenici, le prostitute. Uno scrittore greco del IV sec. a.C., storico e retore, allievo di Isocrate, vicino a Filippo il Macedone, scrisse degli etruschi riferendosi all'assoluta vergognosa promiscuità in cui vivevano. Amori di gruppo, paternità indistinta, mogli bevitrici che sedevano accanto al primo venuto, durante il banchetto; nudità, rapporti sessuali in pubblico e provocazioni esibizionistiche di varia natura

Leggi Articolo »

Bill Sussman: equivoci erotici, tra sesso libero e neo-capitalismo. Il breve video

Bill Sussman è un artista e illustratore originario di San Francisco, ma residente in Polonia. Sussman, che opera nell'ambito del disegno erotico di derivazione pop, è autore di allegre tavole spiazzanti, che uniscono oggetti della società dei consumi al piano della sessualità, con una critica anche alla visione più avanzata del capitalismo, che si insinua nei rapporti interpersonali fino a intaccare le basi dell'eros a dentifricio

Leggi Articolo »

Il gallo nell’arte – Significati simbolici secondo Leonardo e l’iconologia. Tra veglia e sonno

L'occhio vigile, la posizione eretta, carica di potenza e di orgoglio, la sua osservazione della tenebre, innattesa del'annuncio del giorno che egli trasporta e annuncia al tempo stesso, hanno fatto del gallo, da sempre, una creatura magica dotata, nella maggior parte dei casi di connotazioni positive.E' un animale che porta la luce, l'allegria, traghettando l'umanità fuori dagli incubi della notte

Leggi Articolo »

Le dolci imprese erotiche dei fidanzatini della Belle Epoque nei quadri di Auer

Robert Auer (Zagabria, 27 novembre 1873- 8 marzo 1952), pittore croato, esponente della Secessione e dell'Art Nouveau, accanto ai ritratti e alle sensuali allegorie, dipinse diverse opere erotiche, nelle quali ritrae se stesso e alcune fidanzatine, nello studio da pittore o in ovattati salottini durante effusioni profonde. E' un canto libero alla giovinezza e alle gioie dell'eros, nel corso del quale l'artista tratta il tema con dolce naturalezza, senza alcun tabù, così da presentare le opere intrise di profumo di rosa e ciclamini, secondo la fragranza della sua tavolozza

Leggi Articolo »

Walter Richard Sickert è Jack lo Squartatore? Eros, dolore, sguardo nichilista. L’analisi

Il post-impressionista risulterebbe il principale indiziato degli omicidi di prostitute nella Londra di fine ’800. I riscontri compiuti da Patricia Cornwell portano in effetti nelle vicinanze del suo studio. Le malattie, le ossessioni, la grafomania dell’artista, le lettere dell’assassino completate da disegni. Quegli alibi debolissimi tra pittura ed incursioni notturne. Un indizio forse più importante riguarda l’analisi dei timbri postali londinesi di alcune lettere di “Jack”, spedite tra il 20 ottobre e il 20 novembre 1898. Sickert, in questo periodo, doveva essere sicuramente nella capitale, in quanto presente all’anteprima di un’esposizione di opere a pastello presso il Grosvenor Hotel. Un’ulteriore coincidenza che sembrerebbe incastrare il pittore.

Leggi Articolo »

Lente impelle, nell’affresco la supplica della prostituta pompeiana al cliente di turno

L'affresco erotico rinvenuto nella Casa del Re di Prussia (VII.9.33) nell'antica città di Pompeii, attualmente esposto al Museo archeologico nazionale di Napoli, nelle sale chiamate Gabinetto Segreto mostra un'ardita scena in cui l'uomo possiede la donna, more ferarum. L'opera è realizzata con brutale realismo non costituisce soltanto uno strumento di eccitazione visiva dei clienti, ma un monito finalizzato a ridurre le conseguenze devastanti dell'ardore dei clienti, ai quali era consentita, pur con appello, questa posizione di dominio L'iscrizione latina dipinta, parzialmente svanita, recita "LENTE IMPELLE", è una richiesta della prostituta al cliente di turno: "Spingi piano"

Leggi Articolo »

Jan Saudek, anche il corpo nudo è surreale in un regime comunista. Il video

Jan Saudek, grande fotografo ceco, (Praga, 13 maggio 1935) attraversa una vita all'insegna della persecuzione. Prima la sua famiglia, d'origine ebraica viene deportata in un campo di concentramento, poi, divenuto artista, subisce gli attacchi del regime comunista, che ritiene l'arte un non-lavoro e che lo obbliga ad andare in fabbrica. Lui prosegue, parallelamente, con la fotografia, in uno scantinato, dove realizza buona parte delle sue opere. Rimane in collegamento con grandi curatori americani con i quali era entrato in contatto durante un viaggio negli Stati Uniti

Leggi Articolo »

Agostino Carracci – Cosa fa il satiro scandagliatore con il piombo sul pube di una ragazza

Agostino Carracci stravolge la scena, elimina personaggi, peccati e prediche per concentrarsi esclusivamente sulla funzione erotica dell'immagine. Che lo scandaglio serva per misurare la profondità del peccato o che il piombo sia solo uno strumento da muratore per "tirar su bene il muro e far bene l'opera" non importa; forse entrambe le accezioni si sommano nella necessità di cantare la bellezza costruttiva del sesso. Gli attributi del desiderio dell'eros non mancano

Leggi Articolo »

Fotografi e modelle in vacanza: il paesaggio più bello è sempre donna

Model Society è una realtà che opera nel settore delle modelle, con particolare riferimento al mondo fotografico. Recentemente, considerato un particolare ostracismo che le società anglosassoni hanno nei confronti del cosiddetto nudo d'arte - retaggio, certamente della durezza del sentire vittoriano e puritano, che permane -Model Society ha lanciato una campagna con la quale sottolinea le differenze che corrono tra le foto di nudo artistico e la pornografia. A quanto sembra, infatti, i social fanno di tutte le erbe un fascio e molto spesso queste immagini patinate sono penalizzate. Diverso è l'atteggiamento di noi mediterranei. Per noi la nudità - così presente nelle statue antiche, negli abbigliamenti leggeri, nella libertà del mare - incarna invece la gioia della bellezza.

Leggi Articolo »