Il sesso nell’arte

Mariano Vargas, le eterne bellezze dei quadri si incarnano in splendide modelle

Eterne Madonne - questo il titolo assegnato dall’artista - è una serie aperta, in continua evoluzione. Le donne ritratte sono donne normali, moderne, libere, sicure, felici e soddisfatte, e combinano con successo tradizione e contemporaneità: appaiono legate al passato ma evolute, dolci ma provocanti, sensuali ma discrete. Con le sue fotografie che sembrano quadri e nei quadri hanno la loro origine, Mariano Vargas eleva un inno trionfale e luminoso all’altra metà del cielo e ce ne ricorda la pulsante perpetuità

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Spartak Dermedjiev. L’arte erotica è un’arma contro il totalitarismo. A partire dai Soviet. Sculture e disegni

Nato nel 1954 a Sofia, in Bulgaria, si è diplomato all'accademia di Belle arti nel 1982. E' cresciuto pressato dall'estetica di stampa comunista. E si è ribellato. Fino a lasciare il proprio paese e liberarsi dall'ossessione dell'opprimente comunismo, scegliendo Parigi come luogo della libertà espressiva". "Sono nato all'ombra dell'arte totalitaria. - racconta con dolore - Mi è stato insegnato a sacrificare il mio talento per le necessità dell'arte totalitaria. Come gli antichi gladiatori, fui sacrificato. La società voleva sangue e l'ha ricevuto. La mia vita è stata deliberatamente sprecata e la mia creatività è stata irrevocabilmente contaminata. Il mio lavoro è diventato il mio unico combattimento. Ma se sei già stato contrassegnato come una vittima, rimani vittima fino alla fine, anche se i sistemi politici sono cambiati. E oggi sento ancora la "agghiacciante brezza dell'Ombra".E oggi la mia arte è la mia unica resistenza"

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Silvia Gaudenzi, il segno erotico. Proiezioni e sogni proibiti trasferiti nei disegni. Il video

Silvia Gaudenzi è un'ottima illustratrice e artista italiana, che si è misurata con successo, con tanti temi: dalle tavole dei libri per infanzia a quelle per la letteratura degli adulti, fino a giungere all'infer di eleganti disegni di eros. Li presentiamo qui, pur brevemente, nel video

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Georgia Totto O’Keeffe (1887-1986), quei grossi fiori carnosi che ricordano il sesso. Il video

A partire dal 1929 passò diversi mesi dell'anno nel Nuovo Messico, dipingendo alcune delle sue creazioni più famose in cui sintetizza l'astrazione con la rappresentazione di fiori e paesaggi tipici della zona, per lo più colline desertiche disseminate di rocce, conchiglie e ossa animali. I contorni sono increspati, con sottili transizioni tonali di colori che variano fino a trasformare il soggetto in potenti immagini astratte, talvolta trasfigurate in senso erotico. Negli anni trenta e Quaranta O'Keeffe ricevette commissioni e lauree honoris causa da numerose università

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La Musardine, casa editrice e libreria francese di opere d’arte e libri erotici raffinati. Il video

Musardine è sia una libreria erotica, che una casa editrice che si occupa degli stessi argomenti, con un taglio elegante. La libreria è stata fondata nel settembre 1995 da Sophie Rongiéras, che successivamente ha passato il testimone a Frédéric Lévêque. Questo spazio parigino offre tutte le forme di libri più o meno direttamente correlate all'erotismo, pubblicate dagli editori più classici e specializzati: romanzi, saggi, guide pratiche, libri fotografici, libri d'arte, manga, fumetti. Il bookshop organizza anche una serata al mese per presentare le sue ultime novità alla presenza degli autori. Oltre alla sua vetrina parigina e alle sue vendite online, Musardine offre anche le sue produzioni sotto forma di e-book da scaricare dal sito. La casa editrice La Musardine venne fondata nel 1996 - anno successivo all'inaugurazione della libreria - da Claude Bard, che ancora oggi la gestisce con Anne Hautecoeur, direttore editoriale. Le edizioni de La Musardine rivendicano un eclettismo guidato dall'ambizione di declinare l'erotismo in tutte le sue forme, attraverso collezioni adattate a ciascun pubblico

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Turbamenti, alle radici infantili della scoperta del sesso nei quadri di Émile Chambon. Il video

Esploratore delle radici dell'eros, Émile François Chambon (1905 - 1993), pittore e illustratore svizzero, compie una ricerca vicina ai temi e ai modi di Balthus e di Delvaux. In modo ricorrente, dai suoi dipinti e disegni, emergono sogni e visioni di matrice surrealista. Freud dice che tutto si gioca e si subisce nell'infanzia. Chambon, attraverso un'auto-analisi pittorica, esplora i momenti dell'infanzia e dell'adolescenza in cui si manifestano le prime visioni dell'altro sesso

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Cos’è esposto al museo dell’eros, ad Amsterdam? Un viaggio dalle sensazioni forti. Il video

Il museo della sessualità umana si trova nel punto più frequentato di Amsterdam, in via Damrak, proprio di fronte alla Stazione Centrale. si tratta più di uno spazio espositivo di materiali eterogenei, che puntano più a destare curiosità che a creare un percorso di senso. Comunque sia il  Sex Museum cerca di combinare la ricca collezione di manufatti con gli elementi del parco delle attrazioni. Il nome completo di questo spazio espositivo è Sex Museum - "The temple of Venus". Non tutti - diciamo - sono capolavori ma, in un'epoca pop, il kitsch è una forma di linguaggio di massa che può sedurre divertendo. Alla porta, Venere attende il visitatore. Poco più in là, le figure in cera a grandezza naturale di Mata Hari - con i suoi partner maschili - e di Marilyn Monroe, con la gonna sollevata da un getto d'aria

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Tavoli fallici, arte esplicita: quando Caterina II trascinava gli uomini nel camerino segreto e li possedeva

L'"appartamento a tema" sarebbe stato, pertanto, un tripudio di peni e di vagine, di seni scolpiti, a partire dagli organi maschili eretti che sostenevano la copertura circolare di un tavolo, realizzato con citazioni alla Roma antica. Poi poltrone particolari, sofà ammiccanti, stampe lascive. Molto si deve forse alle dicerie che correvano attorno alla sovrana? Sembra infatti frutto di una leggenda il racconto in base al quale lei avrebbe passato in rassegna, molto volentieri e con una certa frequenza, i suoi pretoriani, mentre costoro stavano sull'attenti ed esibivano il pene in erezione. Che doveva essere di consistenza marmorea, per appagare la vista della signora e conferirle un senso di virile protezione

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Piccole donne al mattino (1912) di Ludovic Alleaume

Piccole donne al mattino di Ludovic Alleaume (1912) è una serie litografica d'inizio novecento, stampata con effetto sanguigna, che ha il fine di far penetrare lo spettatore nella stanza di una ragazza,al momento del risveglio. Evidentemente, a quei tempi, assolutamente un tabù. La contemplazione del giovane corpo che torna alla vita, la dolce pigrizia dopo il risveglio,i misurati movimenti tra le lenzuola tiepide, i profumati biglietti d'amore accanto alla coscia, il perfetto dominio della nudità emanano ancora un alone sensuale

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Il Veronese rischiò la morte per l’Ultima cena. Giullari, gozzoviglie e un pene enorme… A processo

L'attenta osservazione di un dipinto del Veronese da parte di Roberto Manescalchi porta alla luce, collegato al clima dell'inchiesta che gli inquisitori aprirono a carico del pittore, un enorme pene umano dipinto tra le gambe del cane che appare nella scena. Cane cazzone? Domeni-cane cazzone? L'episodio sul quale si fa luce svela un possibile intrigo. Perchè Veronese realizzò un'Ultima Cena affollatissima, piena di ubriachi, nani, tedeschi? Osservandola anche oggi appare subito come un'opera assolutamente eretica, considerato ciò che imponeva l'arte riformata: il pieno rispetto delle verità evangeliche, senza aggiunte immaginarie. Quindi fu cambiato il titolo del dipinto, che venne denominato Cena in casa di Levi. Ma il pene del cane passò forse inosservato. Veronese, considerati gli scontri tra i domenicani - clero di emanazione papale - e la Serenissima si prese gioco dei potenti frati, con qualche avallo governativo? Certo che anche il cane a tre zampe - e pertanto zoppo - presente in un altro dipinto potrebbe indicare, sottotraccia, il giudizio grottesco del Veronese, contro il regime inquisitoriale imposto dai domenicani

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