Il sesso nell’arte

Stessa posa. Prima con i vestiti, poi senza. Tutte le foto di Saudek. Il video

Jan Saudek (Praga, 1935) è un grande fotografo della Repubblica ceca che fu perseguitato dal regime comunista per l'ideologia libertaria e le fotografie che non si allineavano con l'estetica di emanazione sovietica. Il suo stile è caratterizzato, sotto il profilo della resa del medium, da immagini simili a dagherrotipi ritoccati, ma i temi delle immagini sono sempre forti e poetici. La provocazione del nudo, la degradazione, l'emarginazione non subita ma cercata. In questa serie di immagini, Saudek asseconda il desiderio di sapere cosa c'è sotto. Cosa c'è prima e cosa c'è dopo. Dalla finzione dell'abito passa alla nuda verità. Un transito che non è gradito ad alcun regime, che prescrive sempre una divisa abbottonata

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Yolanda Dorda, quando la pittura arde pensieri di dolce fuoco. Le opere

Yolanda Dorda è un'ottima artista spagnola, che lavora con pennellate larghe e rapide, ottenendo notevoli effetti di composizione dell'immagine, sulla retina dello spettatore, a distanza. L'ampliamento del segno impressionista crea un notevole movimento di corpi e di luce nelle sue opere, anche grazie al coinvolgimento percettivo del fruitore che completa gli spazi mancanti, attraverso l'azione attiva della propria mente. Ciò produce un senso di pienezza e di piacere. Dorda non lavora soltanto alla pittura sensuale, anche se mostra una notevole specializzazione nella figura e nel nudo.

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E Dio creò le donne di Marc Lagrange. Sacro e tentazioni. Un seno ti sfiora insistentemente il braccio. Il video

Tra i maggiori fotografi di moda, Marc Lagrange (Kinshasa, Congo, 1957) lavora su set cinematografici per produrre immagini incisive, ricche di simboli e di rintocchi per la memoria. Dopo aver studiato ingegneria sceglie la professione di fotografo, con uno stile che sviluppa certe atmosfere di Helmut Newton. Nel ciclo fotografico "And then God created women" - E allora Dio creo le donne - egli sviluppa il tema novecentesco del rapporto tra sacro ed eros, tra spiritualità e carnalità, tra Es e Super Io, tra l'Io e le pulsioni per cesellare un quadro seduttivo potenziato. Nel filmato vedremo il set di quella serie e alcuni scatti fotografici a donne 1

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I tarocchi erotici di Milo Manara, un mito dell’illustrazione irresistibile

Riconosciuto maestro del disegno erotico, Manara ci trasporta in una dimensione onirica eppure carnale che inneggia alla vita. Nella ricostruzione di sogni, racconti, desideri, incubi, quotidianità, Manara è un gorgo: ci fa mulinare nella sua nota dimensione sensuale, soprattutto attraverso l'omaggio al corpo femminile, qui simbolo dell'Universo. Le carte contengono anche i simboli planetari, zodiacali e dei quattro elementi, utili per ricavare responsi astrologici. Per un pubblico adulto. La raccolta si compone di 78 carte con disegni davvero meravigliosi, sensuali e intensi.

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La cultura avvolge i nostri corpi nudi. In Europa non esiste nudità. Le foto di Greta Buysse

Immagini di grande eleganza, legate alla stagione post-surrealista e ricche di rinvii impliciti alla tradizione figurativa della pittura europea, pur attraverso una costante rilettura. Per apprezzare, anche sotto il profilo semantico, le fotografie di Greta Buysse (Belgio, 1942) è possibile osservare gli elementi ricorrenti del suo linguaggio che evidenzia il rapporto tra la transitorietà individuale, interpretata costantemente da un cambio dei corpi, sulla scena della commedia umana, e l'eternità dello spirito culturale. Donne-statue, lingue arcane sulla pelle, immagini che si materializzano su vecchi muri incisi e scrostati, figure femminili che accolgono scritture o versi di poeti, come quelli di Baudelaire. La nudità dei corpi occidentali emerge coperta dai tessuti della propria cultura, spirituale e materiale che sia. Metafora splendida per raccontare una verità incompresa: le civiltà e noi che la attraversiano siamo coperti da elementi extracorporei, cioè culturali e spirituali. Non siamo scimmie nude.

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I disegni di John Lennon: sesso, alcol e poesia della natura

Nei suoi disegni sparsi, che riemergono con passaggi all'asta, appare il suo mondo. L'eros, la natura, l'amore e la giovinezza che distruggono le vecchie categorie polverose, in direzione di una nuova Era. Nel 1970 produsse anche una cartella di grafica, Bag one, New York Lennon, in folio (762 x 584 mm). Dodici sono le litografie firmate (su 15), di cui una duplice copia, stampato in nero e in color seppia (per i 7 disegni erotici, uno dei quali è all'inizio di questo articolo) su carta BFK Rives, non rilegata

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Picasso erotico. Il video

Estroverso, grande corteggiatore, seduttore formidabile, Picasso pose l'eros al centro della propria vita, intendendolo non solo come appagamento personale o compiacimento narcisistico, ma nella funzione di mtor e vitalistico delle sue opere. E' infatti possibile notare, nella maggio parte dei dipinti, una sorta di principio di piaciare che innesca, senza alcuna sofferenza, il processo creativo. Nel filmato vedremo opere erotiche del maestro spagnolo, a partire dal ricordo adolescensiale di una fellatio

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Il sesso nascosto dall’amor cortese. La pudica dama medievale cerca l’inguine dell’amato

In un trattato scritto intorno al 1185, André le Chapelain riassume i principi fondamentali dell'amore cortese, che non appartiene alla tradizione matrimoniale, ma che si sviluppa al di là del piano nuziale, in una situazione parallela di amicizia e servizio reciproco, di accrescimento culturale e spirituale. Un'affinità elettiva, che coglie, almeno a partire dal medioevo, i fondamenti del cicisbeato. "L'amore cortese non ha posto tra marito e moglie - scrive Le Chapelain nel XII secolo -deve essere libero, reciproco, segreto e nobile". Esso assume le caratteristiche di un amore platonico, un'unione che non deve conoscere infamie e logoramenti. Questi, certamente, i princìpi ideali. La perfezione a cui tendere. La realtà, com'è ovvio, presentava continue insidie

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Quando alle donne erano proibiti i romanzi perchè accendevano le fantasie sessuali

I ricordi più immediati e vicini di libri che fecero precipitare, in ambito letterario, le eroine nel tormento furono il ciclo di Re Artù, con Lancillotto e Ginevra - nella Divina Commedia - e gli svagati sogni letterari d'amore con i quali madame Bovary riempiva le proprie solitudini campestri, in attesa di diventare oggetto di un predatore sessuale ammantato dal sentimento."Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:/ quel giorno piú non vi leggemmo avante!" scrive Dante, raccogliendo le parole di Francesca. Il libro fu un temibile seduttore. Un bandito. I cognati avevano iniziato a leggerlo insieme e a proiettarsi sulle figure innamorate di Lancillotto e di Ginevra. Finchè, proprio su quelle pagine si scambiarono il bacio che avrebbe dato l'amore, il tradimento, l'inferno. Fu quindi un romanzo, quello del ciclo bretone, la prima causa di tutto

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Cibo e sesso anni Venti, le ricette culinarie illustrate da Charles Martin. Cacciatori e uccellini

In "Amore e gastronomia", un libro per bibliofili, in tiratura limitata, edito nel 1925 in Francia, le battute suscitate dal trasferimento in immagine delle suggestioni nate dal titolo di una ricetta, sono carine proprio per la loro scontatezza. Su questi argomenti, per ridere segretamente, non è necessario arrampicarsi sui vetri, ma fare appello ai ricordi delle battute maliziose dell'adolescenza. Per assecondare il divertimento abbiamo traslato semanticamente i titoli dei piatti per avvicinarli a doppi sensi italiani, lasciando il titolo originale. Naturalmente uccelli, salami, asparagi sono in "bella vista".

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