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Il sesso nell’arte

Gustave Courbet, dal primo piano sconvolgente del sesso femminile alla pittura erotica

Courbet non ha mai smesso di rivisitare il nudo femminile, talvolta con una vena piuttosto libertina. Tuttavia, in questo quadro, l'artista si abbandona ad un'audacia e a un realismo che conferiscono all'opera un grande potere seduttivo. La descrizione quasi anatomica di un organo genitale femminile non è attenuata da alcun artificio storico o letterario. Grazie al grande virtuosismo di Courbet, alla raffinatezza della gamma delle tonalità ambrate, L'Origine del mondo sfugge allo statuto d'immagine pornografica.

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Goya, le violenze carnali sulle donne. I mostri vincitori fanno sesso davanti al marito e padre

Terribili, i disastri della guerra. Ogni valore è sovvertito. Ogni bellezza conculcata, ogni ignominia guistificata, come la violenza carnale dei vincitori sulle nemiche. Goya non può non colpire nel profondo ciò che tutti noi sentiamo. Non solo il diritto alla vita, ma la concessione amorosa del nostro corpo a chi amiamo. Ancora una volta, gli archi di un portico o di un edificio fanno da sfondo a una scena tragica. Un uomo di schiena, con le mani legate e un cappello, è costretto per guardare i soldati francesi stuprare sua moglie o sua figlia. Il corpo della donna, illuminato e rappresentato in breve, è evidenziato da Goya che sottolinea il seno e le cosce per enfatizzare l'aspetto erotico. Sullo sfondo, un altro francese sta abusando di una donna sul pavimento, che è probabilmente della stessa famiglia

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Tableaux impudiques, gli spogliarelli in movimento prima dell’avvento del cinema. Il video

Il produttore e regista José Grisel riportò nel Novecento avanzato, in alcune opere cinematografiche, la tecnica della successione delle immagini fotografiche dallo stesso punto di posa, con piccole fotografie animate alla maniera di "Pantomimes" di Emile Reynaud, precursore del "cinematografo". Per realizzare questo cortometraggio erotico sono state scattate 255 fotografie

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Una notte nel bosco. Quando diavoli, caproni, donne e uomini facevano l’amore. Le opere di Gouty. Video

Il folklore o le allucinazioni entrarono nelle aule giudiziarie e, anche a quell'epoca, il fine non era tanto capire l'origine di un fenomeno quanto arrivare a una condanna. Questo comportamento andrebbe valutato ai fini antropologici, soprattutto nell'ambito della persistenza di suggestione degli indizi in un una società di processi sommari televisivi, basati su suggestioni, dalle quali, non sempre, la magistratura pare immune. Streghe e stregoni, nel 1518, nel corso della più ampia e reale "crociata giudiziaria" anti-stregonesca confessarono, sia sotto tortura che de plano - cioè senza l'uso di strumento di induzione alla confessione stessa - di aver partecipato ad incontri notturni, durante le quattro tempora. Non è improbabile che parte delle deposizioni fossero estorte, altre venissero rese per ottenere la liberazione o uno sconto di pena. Ma probabilmente una piccola parte di verità esisteva negli incontri del giovedì - probabilmente persistenze di consuetudini pagane - quando uomini e donne - non tutti, certo - raggiungevano località appartate, per consumare una cena cotta al fuoco e fare l'amore liberamente, anche con scambi di coppie. Nei disegni e nei dipinti di Jérémy Gouty (2014/2017) vengono ricostruite scene fantastiche, oniriche ed erotiche legate sia al materiale folklorico che alle antiche deposizioni giudiziarie

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Liberty proibito. Donne flessuose nel gorgo dei sensi. Senza più pudore. Le incisioni di Von Bayros

Pervaso da atmosfere decadentiste, Franz von Bayros (Zagabria, 28 maggio 1866 – Vienna, 3 aprile 1924) è stato un artista che ha interpretato l'Art Nouveaoau o Liberty con grande efficacia. Non solo per un'adesione stilistica evidente nei motivi floreali e nella lla flessuosità d'oggetti e figure, ma perchè egli seppe interpretare il clima gioioso - e in alcuni casi molto trasgressivo - della Belle époque. La sua raccolta più nota è Erzählungen am Toilettentische (Racconti alla toeletta), che vedremo, in parte, nel filmato, più sotto

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Tori e minotauri nell’arte e in Picasso. Il significato religioso, politico, psicologico e sessuale del mito

Picasso crebbe con la corrida nel sangue. Adorava questo cruento spettacolo e ogni forma di tauromachia. Ne traeva forza e vigore. Nel toro vedeva la violenza bruta e la bellezza sublime delle forme. Singolarmente il toro stesso, che ha una costruzione ossea e muscolare come se fosse "assemblata" a blocchi geometrici, si prestava a una lettura cubista e primitiva dell'animale. Le stesse tavole disegnative delle enciclopedie che illustrano le parti del bovino dovettero ispirare il maestro, nelle suddivisioni schematiche tra parti. E' evidente che il vitalismo di Picasso lo porta ad identificarsi con l'uomo-toro e, al tempo stesso, con l'uomo che uccide il toro

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Ganimede, la coppa e il pene di Giove nell’arte. Le vergognose voglie dei potenti e dei predatori sessuali

Il comportamento del re degli dei giustificava e rendeva di fatto lecita la pratica della pedofilia (il desiderio e la pratica sessuale nei confronti di un impubere) e della pederastia (il desiderio e la pratica sessuale nei confronti di un adolescente). Quest’ultima pratica, in Grecia, fu pubblicamente riconosciuta, accettata e socialmente codificata. Il giovane veniva chiamato eròmenos (amato) e l’adulto erastès (amante). Nella storia dell’iconografia della vicenda tra Giove e Ganimede il rapporto, inteso come rapporto di pedofilia, è magistralmente illustrato da Rembrandt. Non stupisce che sia così che il pittore fu pur sempre figlio di calvinisti o se più vi aggrada cristiani riformati e la severità della morale di fondamentalisti bacchettoni ha prodotto spesso risultati di pensiero devastanti. Devastanti perché Rembrandt visse nel Seicento in Olanda e non 1600 anni prima in Grecia antica

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Leda e il Cigno nell’arte – Il significato dell’allegoria sessuale, il filmato

In pittura il mito di Leda e il cigno rappresenta l'intraprendenza sessuale maschile, in base alla quale, originariamente, anche l'inganno risulta lecito per giungere all'unione sessuale. Sotto il profilo iconografico il successo di Leda giacente posseduta dal cigno è legato all'immagine traslata dell'accoppiamento tra uomo e donna, coperto dall'allegoria del mito. Sotto il profilo simbolico rappresenta - e forse un tempo propiziava - la potenza sessuale maschile.

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Il video. Concerti serio-pazzi: orchestra classica di giapponesi nude esegue Ciaikovskij

La musica classica occidentale non è certamente in crisi, specie in Oriente. Ma se il concerto tradizionale è statico, sacrale e, come pare ovvio, al di là dei movimenti del direttore d'orchestra e dei professori, finalizzato esclusivamente a sottolineare il rapporto tra esecuzione e suono, in un dimensione uditiva preponderante, la modernità offre nuovi modelli di dissacrazione e di marketing. Forse anche i giovani giapponesi hanno difficoltà nel costituire orchestre che possano stare minimamente in piedi, sotto il profilo economico. Ecco, allora, l'idea. Gruppo femminile che lascia le pudicizie del conservatorio, per esibirsi completamente nudo. Il repertorio? Vasto, ma fortemente incentrato su Ciaikovskij. Curiosa anche la minima forma coreografica. La direttrice d'orchestra entra vestita nella sala e si spoglia davanti al pubblico, impassibile, rispetto al quale poi volta la schiena per dare inizio all'esecuzione. Nel filmato

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Nuda nel rudere. A caccia di immagini con modella nel mostro di pietra. Le foto di Ghislain Posscat

Una donna, ed è subito casa. E' singolare quanto una presenza femminile, acutizzata dalla propria nudità, bonifichi e ammansisca anche il luogo più lugubre. I luoghi abbandonati sono i migliori per le fotografia di nudo proprio perché sono scenari già pronti in grado di evidenziare la bellezza del corpo umano.. Certo è meglio non andare in due, ma in un gruppetto per evitare spiacevoli sorprese. Ecco il reportage di D17 dedicato a Ghislain Posscat, fotografo d'erotismo e di nudo artistico, a Parigi, durante in uno shooting photo urbex in un grande edificio abbandonato

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