Il sesso nell’arte

Dormire, forse sognare. Quando divampa il fuoco. Nei disegni antichi

Vissuta sempre con giustificato trasporto, ma all'ombra e con infiniti sensi di colpa, la sfera erotica fu oggetto di numerose incursioni da parte di pittori e disegnatori che, tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, intendevano, in modo anche grottesco, sulla linea del libertinismo e dell'illuminismo, confutare l'idea diffusa che le donne non provavano piacere o desiderio. L'educazione molto rigida di quell'epoca poneva le ragazze, in un percorso che partiva dai primi anni d'età, ad avere molto timore delle part intime

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La gioia dell’amore nell’anno 1000

Personaggi in atti sessuali dolcissimi, come quelli flessuosi in copertina. Ma pure situazioni orgiastiche, con una decina di uomini e donne che fanno l'amore in una disposizione elegante e coreografica. E persino atti di zoofilia - probabilmente rituale - che mostrano il legame tra un uomo e una cavalla. I "modi" sono 64. Non è chiaro il motivo di così tante scene erotiche in questi templi indiani nella cittadina Khajuraho, 20mila abitanti, situata nella parte alta del Madhya Pradeshin. Alcuni fanno derivare questa varietà di pose dal Kamasutra mentre altri credono che semplicemente al tempo della costruzione, tra il 950 e il 1150, prima della presa di potere dell’impero Mughal, le pratiche tantriche fossero ancora accettate e diffuse. Una religione dell'amore cosmico che plasmava la realtà nel senso dell'unione e della fecondità. a ind 1

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Ruth Bernhard, foto di nudo tra classicismo e surrealismo. Il video

Il surrealismo ebbe un notevole impatto sull'arte e sulla trasformazione del pensiero freudiano. L'esplorazione del sogno apriva nuovi confini che negavano lo stesso pensiero schematico di Freud, legato alle sue radici pionieristiche. Ruth Bernhard (14 ottobre 1905 - 18 dicembre 2006, fotografa americana di origine tedesca, esplorò il proprio vissuto onirico, nel quale è spesso presente una Grande madre, che giunge anche attraverso forme tribali dell'arte africana e cubista; come in Configurazione, fotografia eccelsa del 1962, in cui il seno femminile, falcato, diviene una zanna, un morbido rostro, una certezza di piacere prolungato della suzione e, al tempo stesso, una sorta di punizione. Ruth Bernhard sdi era inizialmente formata a Berlino dove aveva studiato all'accademia, tra il 1925 e il 1927 a bernhard

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Cosa significa Venere Callipigia? E perchè il lato di B di Kim è mostruosamente mitico?

Oggi un'altra callipige cammina per le strade americane. E' Kim Kardashian, proprietaria del più ingombrante supporto semisferico che la natura possa concedere alle signore. Lei è piuttosto piccola - un metro e 59, misure: 86-66-99 - e ha misure imponenti, soprattutto nella parte inferiore del corpo. Fuori dai canoni classici, Kim ha sfruttato l'eccedenza di madrenatura diventanndo l'attrice con il sedere più guardato della storia. Guardato da chi -magari gli uomini - notano in esso il potenziamento smisurato di un richiamo sessuale o dalle donne che si interrogano sul rapporto, non sempre idilliaco, tra sé e quella parte del corpo. Nella foto anche Venere Callipige guarda. Invidiosa? Spaventata? Per esprimere poi il proprio dissenso?

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Sorprendente. Come vengono prodotte le sculture erotiche con stampante 3D. Il video

Sappiamo bene, pur a livello superficiale, cos'è un sistema di stampa 3d, cioè un modo per trasformare una serie di scatti fotografici in un oggetto. In questo caso piccole sculture a tutto tondo possono essere prodotte, come avviene nel filmato, grazie alle immagini ricavate da una doccia fotografica. La modella entra in questa piccola stanza in cui sono collocate 64 macchine fotografiche collegate al computer. Ogni macchina inquadra una parte del corpo. I particolari delle immagini vengono accostati dal computer che crea un'immagine tridimensionale. L'immagine 3d viene poi trasformata in una piccola scultura di materiale plastico. Come? La stampante segue le indicazioni di vuoto e pieno provenienti dal computer e, a strati, deposita materiali plastici, che poi solidificano. a scultura 1

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Calze, giarrettiere e languide ragazze di seta: la pittura sensuale di Protti (1882-1949)

Alfredo Protti (1882-1949) è uno dei pittori più noti e amati di quella Bologna novecentesca che lo storico dell’arte Ludovico Ragghianti definì «cruciale» per la straordinaria concentrazione di artisti che contribuirono a modernizzare l’arte e la società italiane. Nato nello stesso anno di Umberto Boccioni e Gino Severini, e otto anni prima di Giorgio Morandi, Protti seguì una carriera artistica autonoma rispetto alle correnti più radicali dell’avanguardia futurista e metafisica; tuttavia la sua pittura, di respiro europeo, contribuì profondamente alla formazione dell’identità moderna di Bologna

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Il preservativo nell’arte antica e nella storia

Al di là dell'arte a noi contemporanea, che ha spesso utilizzato il preservativo come ready-made, nell'ambito di composizioni, spesso ironiche, spesso grottesche e aggressive - come nel ritratto figurativo di Benedetto XVI, composto da 17mila profilattici colorati, accostati come tessere di un mosaico dall'artista Niki Johnson- esistono testimonianze artistiche e didascaliche ben più antiche che,accanto alle fonti scritte, fanno risalire l'uso di questi anticoncezionali e presidi protettivi a un periodo proto-storico, almeno dagli egizi in poi.

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La sculacciata erotica. Mani e natiche, dalla pittura dell’800 a 50 sfumature di grigio

Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, assistiamo al moltiplicarsi, all'interno delle tavole e dei dipinti di arte erotica, della sculacciata. Sopraffazione e sottomissione, ricordi di antiche punizioni corporali - legate a un'educazione punitiva - ammissione di essere in una condizione pre-erotica che va al tempo stesso punita e portata a termine nel disdicevole e nel peccato, coscienza dell'imminente liberazione di pulsioni proibite costituiscono i complessi rinvii di una pratica che oggi non alligna più come un tempo, in modo ossessivo, nel rapporto tra educazione repressiva e spudoratezza nell'esercizio della sessualità, ma che trova uno spazio diverso, come esplorazione delle diverse integrazioni tra corpi.

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Tintoretto – La pelle luminosa della Casta Susanna: struttura e impaginazione

L’atmosfera, all’apparenza serena – sul fondo si muove, accarezzando la superficie di un laghetto, un gruppo di anatre mentre, poco distanti, due cervi si abbeverano -, nasconde però una doppia insidia. L’attenzione dell’osservatore è immediatamente attirata dalla figura in primo piano, quella di Susanna, che, in virtù di un utilizzo della luce sapientemente studiata da Tintoretto, risplende nella sua carnagione chiara – che prevale su una vegetazione ombrosa – simile ad una dea pagana più che ad un’eroina biblica

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