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Il sesso nell’arte

Sensualissime, una carrellata nella pittura erotica tra Rinascimento e ‘900 di fuoco. Video

E' più un gioco visivo corroborante che un viaggio lungo le vie infinite della sensualità dell'arte. Ma il il filmato presenta, accanto a soggetti erotici del passato remoto, alcuni interessanti dipinti di grandi autori del Novecento o contemporanei che si sono misurati con particolare intensità con il tema dell'erotismo

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Il nudo femminile nella pittura dell’Ottocento. Sogno e realtà. L’educazione dei maschi nei bordelli

Al di là degli studi di nudo, che colgono una sola persona, la pittura ottocentesca che rappresenta donne senza veli si sviluppò generalmente in ampie visioni dei corpi femminili - se eccettuiamo il gioco de L'origine del mondo, garantite, in genere, da scene mitologiche o storiche o esotiche che rappresentavano soprattutto gruppi di donne tra le quali scegliere visivamente. Questo orientamento visivo dipendeva, probabilmente, dall'iniziazione sessuale dei nostri antenati, che spesso avveniva nei bordelli e dalla vita che i giovani svolgevano, al di là del sesso, nei salotti delle case chiuse. Un viaggio rapido nella pittura ottocentesca di nudo ci offre pertanto la situazione dell'harem come principale chiave del desiderio maschile dell'epoca

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Il tempestoso parco delle sculture del pene, in Sud Corea. 300 statue del fallo placano una vergine. Video

Tutto nasce da un'antica leggenda in base alla quale il simulacro del pene venne donato ritualmente allo spirito di una giovane vergine per placare il suo tormento sessuale e il suo attaccamento alla vita. La futura sposa sarebbe caduta dalle rocce della scogliera, mentre il fidanzato era più sotto, in una baia vicina, per raccogliere alghe. La morte della ragazza fu seguita da terribili tempeste con venti forte e onde gigantesche. I pesci diradarono fino quasi a scomparire. Fu allora che sacerdoti e pescatori ritennero che il tormento fosse provocato dallo spirito della giovane vergine. Nel punto in cui era morta - all'Aebawi Rock, non lontano dal luogo in cui si tiene una cerimonia religiosa due volte all'anno - portarono peni di legno, in forma di statua o di pesce. Il pene e il pesci sono strettamente correlati sotto il profilo simbolico, al punto che in zone marine il pene viene chiamato pesce, nello stesso modo in cui il nome volgare più diffuso, in terraferma, è uccello Il parco ispira richiama soprattutto le donne che costituiscono il 60 per cento dei 12 mila visitatori annui. Gli antropologi non escludono che falli di legno fossero utilizzati realmente dalle giovani donne, quando i mariti erano distanti. Statuette e peni lignei sarebbero stati pertanto anche sussidi alla fedeltà monogamica

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Lo scandalo di Madame X, lo spallino caduto nel ritratto di Singer Sargent. La correzione, la fuga. Il retroscena

Ci può sembrare eccessiva la riprovazione? Sì, probabilmente. Non era solo questione di uno pezzo di stoffa sceso scandalosamente lungo il braccio, ma quello che il marito di Virginie Amélie Avegno e il suo milieau di amici e conoscenti  ipotizzavano fosse avvenuto durante le posa e i lunghi giorni in cui i due si vedevano per il lavoro. E che quanto poteva essere avvenuto fosse sotto l'occhio costante di migliaia di visitatori, anche perchè il quadro è assolutamente imponente - due metri e mezzo di altezza per un metro di larghezza - e talmente vivo e sensuale e a grandezza naturale, la signora, da emanare una luce eroticamente trasgressiva

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Il gallo nell’arte – Significati simbolici secondo Leonardo e l’iconologia. Tra notte e magia

L'occhio vigile, la posizione eretta, carica di potenza e di orgoglio, la sua osservazione della tenebre, innattesa del'annuncio del giorno che egli trasporta e annuncia al tempo stesso, hanno fatto del gallo, da sempre, una creatura magica dotata, nella maggior parte dei casi di connotazioni positive.E' un animale che porta la luce, l'allegria, traghettando l'umanità fuori dagli incubi della notte

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Deponeva uova colorate che aveva infilato nel suo corpo. Ora la performer fa la modella sexy. I video

Splendida artista, performer e modella. Milo Moiré - originaria della svizzera, trasferitasi in Germania - è nota in tutto il mondo per una performance particolarissima. In cima alla piattaforma di due scale appaiate, l'artista si infilava nella vagina, davanti al pubblico, alcune uova, che erano state riempite di colore. Le uova venivano poi espulse dall'organo sessuale femminile e cadevano su un foglio, a terra, frantumandosi e creando macchie, che diventavano opere d'arte. Abbandonate queste pratiche estreme, (che vedremo in questa pagina, più sotto), Milò diventa oggetto del desiderio nei calendari. Qui vediamo la preparazione, in Sud Africa, del calendario 2019. Le immagini sono scattate dal fotografo Peter Palm presso la diga Theewaterskloof Sudafrica durante un lungo periodo di crisi idrica

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Arte e antica devozione alla festa del pene-eretto in Giappone. Il culto fallico. La storia. Video

Il nome giapponese del colorato e gioioso incontro stagionale è Kanamara Matsuri cioè "festa del pene di ferro". Il calendario scintoista la celebra a a Kawasaki la prima domenica d'aprile con una processione - che reca il simulacro del pene eretto - con esposizioni d'arte e bancarelle che offrono prodotti in linea con il tema della giornata. L'adorazione del membro maschile è certo antichissima, ma a Kawaski, fu al centro di una particolare attenzione rituale a partire dal 1603. Al santuario si recavano donne che invocavano la fertilità o la serenità familiare o prostitute che chiedevano una protezione contro le malattie veneree o spose in attesa del parto.

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Perchè nei corsi di pittura si usano ancora modelle e modelli nudi? Il video

Molti si saranno chiesti perchè, nelle accademie o nel corso dei corsi di pittura, si utilizzino modelli e modelle per lezioni di nudo. Non sarebbe possibile utilizzare, oggi, fotografie, o quei video che già circolano, in cui una ragazza nuda, assume le tradizionali pose da "cattedra"? E' una questione di puro voyeurismo? Avere di fronte a sè il soggetto reale introduce quell'elemento emozionale, in grado di trasformare un rilievo topografico in un quadro. E dobbiamo dire che certamente, la modella, che qui appare in accademia, è di una bellezza pura e sconvolgente. Un valore aggiunto offerto agli allievi di Belle arti

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Poumeyrol, il sesso che vince la malinconia. I dipinti, le donne, le rovine, l’eros. Il video

Jean-Marie Poumeyrol (nato a Libourne l'8 giugno 1946) è un artista francese. Gran parte delle sue prime opere consisteva in una forma d'arte arte erotica e allucinogena, mentre successivamente è passato anche alla veduta urbana misteriosa, antica o degradata, nella quale, in alcuni casi, appaiono ancora soggetti di matrice sesssuale. È un esponente del movimento del realismo fantastico, che annette forti suggestioni di matrice onirica, che lo avvicina anche al surrealismo dei Delvaux. "Attraverso interni misteriosi, sono riuscito ad emergere nel mondo esterno. Anche in questo caso, un ricco flusso di ricordi mi ha rivelato nuovi dipinti. Ho riscoperto nella mia mente quegli spazi che mi avevano affascinato nel passato" - ha scritto

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