Il sesso nell’arte

C’era una volta la gatta. Piccoli felini ed eros femminile nell’area francofona. Video

L'animale apparve sovente, nell'ambito artistico, per identificare, in opere comico-grottesche, l'organo sessuale femminile. Comunque sia, secondo la visione maligna del maschio, la gatta è sorniona; se ne sta accoccolata in un angolo; pare non desiderare nulla, ma quando vuole divorare un dato volatile, non c'è nessuno che possa fermarla. Ecco allora, scene e scenette attorno a queste inclinazioni maschili e femminili. Il maschio, naturalmente, era solo una povera vittima, immolata agli appetiti delle signore-gatte

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Eros, dolore, piacere e coscienza nei quadri iperrealisti di Saturno Buttò. Le altre opere

A disegno finito stendo il fondo, una prima stesura ad olio (piuttosto diluito) che ricrea il tono cromatico della scena evidenziando le zone chiare e scure. La terza fase è la stesura del colore definitivo, che applico a corpo e per velature successive a seconda di quanto si vuole indugiare sul dipinto. Una volta terminato uso della vernice da ritocco per uniformare le varie opacità e imperfezioni tipiche dell’olio”.

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Utamaro – Il pittore che spiava le cortigiane. Le ardite posizioni dei giapponesi

Il più grande artista giapponese dopo Hokusai raccontò per immagini la vita delle “case verdi”, il quartiere delle prostitute della Tokyo del primo ’800. Un resoconto nato dalla diretta esperienza del suo autore. Le “sorelle minori” entravano nelle Case verdi come apprendiste a dodici-tredici anni, e vi rimanevano sotto la guida di una “sorella maggiore” fino ai diciassette-diciotto, quando diventavano cortigiane a tutti gli effetti

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Tempest Storm, nuda sotto il visone. Fu quasi sommossa al campus universitario. Le sue foto

Nel 1955, mentre lavorava aun Nightclub di Denver, Tempest visitò il campus universitario di Boulder Colorado. Indossava una pelliccia di visione sulla pelle nuda. E a un certo punto la lasciò scivolare a terra. Questo gesto erotico, interpretato dagli studenti, come un simbolo libertario provocò una mezza sommossa. Si è esibita in spettacoli fino a qualche anno orsono. Esistono fotografie del 2006 che la ritraggono, ancora bellissima, sul palco

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Primo Novecento, i disegnatori si scatenano sul sesso a scuola. Le antiche immagini

La scuola come costrizione e come coartazione ha sempre suscitato pensieri di fuga e di eversione, spesso rappresentati da immagini di sesso. Non può sfuggire il fatto che un'organizzazione un tempo così rigida e punitiva - e comunque sempre costrittiva -legasse l'idea di ribellione e di fuga all'arma più potente che ragazze e ragazzi si trovavano a disporre da poco tempo, quella dell'eros e dei propri organi sessuali. Non si trattava, allora, più di subire, ma, almeno con il pensiero, raffigurare elementi di contestazione estrema o di pensare alle delizie dell'altro sesso, mentre il professore spiegava. Alcuni grandi disegnatori, come Tom Poulton, hanno sottoposto, con matita dettagliatissima, la scuola a una lettura psicanalitica. Con i risultati straordinariamente veri - a livello di pulsioni inconsce -, come possiamo vedere

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Il sesso orale nel Quattrocento. Le performance di streghe e diavoli nelle stampe

I peccati commessi al cosiddetto sabba erano soprattutto di natura sessuale. Dopo la consumazione di "boni rosti", le diverse coppie, che si univano al momento, si appartavano per incontri sessuali prolungati. Le feste potevano costituire residui di consuetudini sfrenate che furono osservate dai persecutori come ossessioni demoniache

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Anni Cinquanta, quando l’anima era una zona erogena. I disegni di Gaston de Saint Croix

Il sesso coniugale o fortemente caratterizzato dall'amore diventa un grande piacere se è circondato da una sacralità sentimentale, che estingue il peccato della carne. La donna, dal canto suo, non può che mostrarsi piacevolmente rapita, oggetto di una passione coinvolgente che asseconda soltanto per amore, ma che, a tratti, può renderla ardita, e padrona del proprio corpo, spingendola ad accettare o a proporre "cose proibite". La produzione di dipinti e grafica che narrano sesso nel quotidiano, con una forte connotazione sentimentale, parrebbero essere testimonianza di un progressivo avvicinamento delle donne stesse all'illustrazione erotica, da condividere con il proprio partner. Parte dei lavori di Gaston de Saint Croix che qui pubblichiamo corredava, nel 1956, un'edizione a tiratura limitata del romanzo "Nous deux", "Noi due". Titolo splendido, nella sua semplicità. Le tavole sembrano seguire questa duplice intima confessione e risulta un grande tributo all'amore, nel punto in cui la sessualità si fonde con il sentimento. Punto più alto di una gioia inenarrabile.

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Kristian Burford, guardare nella carne. Gli allestimenti. Il video

Quando il vestito si apre e cade, la cultura scompare e appare la natura. Guardare, quello che sta sotto, quello che sta al di là. Quello che, per convenzione non può essere visto e osservato, se non catturando furtivamente l'immagine. Le donne sono splendide sculture. Gli allestimenti fotografici nascono, nella prima parte della carriera di Burford, come scenografie di un film di Visconti, che vengono poi fotografate con il personaggio. Successivamente, anche con l'entrata in contatto della geometrizzazione della cultura americana, l'artista, raggiunge l'essenziale ed elimina gli apparati decorativi di matrice inglese ed europea. Quando il vestito si apre e cade, la cultura scompare e appare la natura. Guardare, quello che sta sotto, quello che sta al di là. Quello che, per convenzione non può essere visto e osservato, se non catturando furtivamente l'immagine. Le donne sono splendide sculture. Gli allestimenti fotografici nascono, nella prima parte della carriera di Burford, come scenografie di un film di Visconti, che vengono poi fotografate con il personaggio. Successivamente, anche con l'entrata in contatto della geometrizzazione della cultura americana, l'artista, raggiunge l'essenziale ed elimina gli apparati decorativi di matrice inglese ed europea. Quando il vestito si apre e cade, la cultura scompare e appare la natura. Guardare, quello che sta sotto, quello che sta al di là. Quello che, per convenzione non può essere visto e osservato, se non catturando furtivamente l'immagine. Le donne sono splendide sculture. Gli allestimenti fotografici nascono, nella prima parte della carriera di Burford, come scenografie di un film di Visconti, che vengono poi fotografate con il personaggio. Successivamente, anche con l'entrata in contatto della geometrizzazione della cultura americana, l'artista, raggiunge l'essenziale ed elimina gli apparati decorativi di matrice inglese ed europea

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Klaus Kampert, le creature dell’acqua

Sotto il profilo stilistico, Klaus Kampert segue un procedimento scultoreo, probabilmente tratto da Michelangelo, con chiasmi e pose portate all'imprevedibilità della postura poichè essa risulta, in molti casi, volutamente forzata e anti-naturalistica. In creature d'acqua, il fotografo, pur in modo simmetrico - corpo e riflesso nell'acqua - porta l'immagine ad esiti quasi informali o lungo la linea del non-finito michelangiolesco, per porre in luce aree del corpo stesso

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I surrealisti e il sogno della donna-grotta. Masson. Disegni di donne-paesaggio

Nell'immaginario erotico maschile, quando il corpo della donna è molto vicino e il suo profumo e le dolci linee si disvelano, esso appare in forma di paesaggio. La terra. Un'isola immensa da guardare e da percorrere, ricca di frutti. Monti, triangoli dell'Eden, dolci bacche selvatiche. André Masson, ottimo artista di matrice surrealista, riprende qui le immagini del paesaggio che appare, durante il rapporto sessuale, all'uomo che esplora. Egli si sente completamente attratto da una grotta immensa, di muschi e rugiade. Non è solo una parte di sè a varcare le tende che mantengono il mistero dell'accesso, ma il tutto. Masson pratica una forma di disegno automatico, che si connette strettamente alla scrittura automatica surrealista

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