Il sesso nell’arte

Christophe Vermare, il morbido abbraccio del sole e del mare

Christophe Vermare è un fotografo francese, classe 1971, cultore del nudo (prevalentemente in bianco e nero), narratore di sensualità e viaggiatore instancabile nel vecchio continente. Lungo il suo curriculum universitario, ha scoperto, attraverso le “teorie della fisica moderna”, alcuni pensieri che si avvicinano ai suoi sentimenti personali. Apprezza la semplice idea che ognuno possa distorcere la realtà attorno a sè e possa influenzare la percezione della realtà degli altri. Questa influenza, sostiene il fotografo, dipende dall’intensità di quanto una persona possa credere e sognare

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Porno-cartoni animati. Così il ’68 distrusse nel trash il mito dolce di Biancaneve.

Per gli amanti di antiche e perdute pellicole, questa è un'occasione unica, anche se il prodotto è trash sia sotto il profilo delle immagini che nell'ambito tecnico. Eppure, al di là di possibili e probabili intenti commerciali, questi filmati si inserirono nel clima di iconoclastia politica e artistica dei miti buoni della società borghese.Una sorta di profanazione di un culto laico. I filmini Super 8 presero a girare e a frantumare tutto ciò che di candido potesse restare. Del resto si parlò poi di Vizi privati e pubbliche virtù, che avevano contrassegnato tutti i grandi puritani della storia. Il sesso, alla Bataille, frantumava ogni possibile verità di facciata

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Body painting. A me piace dipingere le ragazze. Direttamente sulla pelle. Il video

Il ruolo eterno della consacrazione del corpo femminile - e alla donna piace essere contemplata, truccata, oggetto di una sorta di sacralizzazione - diviene un gioco a metà tra l'arte e l'eros nelle pratiche più semplici di body art, la body painting, quelle nelle quali si interviene chiedendo alla modella o alla partner di diventare un elegante supportro alle decorazioni. Naturalmente lavabilissime. In buona parte recuperabili proprio della trousse del trucco

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George Grosz, dipinti erotici dell'”artista degenerato” che fu perseguitato dal nazismo

George il rivoluzionario non la smette di dar lavoro ai tribunali. Alcuni suoi disegni - soprattutto quello in cui appare un Cristo crocefisso che indossa una maschera antigas - gli valgono un processo per blasfemia che durerà ben quattro anni - dal 1928 al 1932 - e si articolerà, tra appelli e ricorsi, in cinque istanze, al termine delle quali il pittore verrà riconosciuto innocente. Ma la situazione, in Germania, sta precipitando, e Grosz, che ha ricevuto pesanti minacce dai nazisti, decide di trasferirsi negli Stati Uniti, dove vivrà d’ora in avanti. La sua produzione erotica risulta piuttosto vasta e caricata da una rappresentazione espressionista della realtò

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Peter Fendi – Disegni erotici, la comicità del sesso

Viene citato, nell'ambito della storia dell'arte, più per i suoi disegni erotico-comici che per una produzione artistica che era di alto livello tecnico. Sotto il profilo semantico, egli disegna e colora i propri personaggi come burattini, che hanno perso il controllo di se stessi e che sono mossi esclusivamente dalle pulsioni, senza distinzione d'età, di sesso o di condizione

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Nymphomaniac è un film d’autore, ma troppo scabroso. Innalzato il limite del divieto. Ecco il trailer

La Francia usa la ghigliottina dei massimi limiti d'età,revisionando, attraverso la Giustizia le autorizzazioni per il film Nymphomaniac. Le sale cinematografiche francesi restano proibite ai minorenni, anche se hanno compiuto i sedici anni, se le scene sessuali non sono simulate, ma mostrano particolari inequivocabili dal "vero", in primo piano - il primo piano è considerato pornografia - e in caso di violenza eccessiva e gratuita. Nelle maglie della Corte d'appello parigina, chiamata a giudicare se bastassero i sedici anni come limite minimo per l'accesso alla sala, è così finito il film Nymphomaniac del regista danese Lars Von Trier.

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L’estate pazza dell’artista Milo Moire: si fa accarezzare il pube dai passanti, sotto una gonnellina di specchi

Nelle capitale europee nuova esibizione della performer di origine svizzera basata sull'integrazione tra il sé e la folla. Dopo aver deposto uova dalla vagina, essere stata nuda in un museo, nuotato senza veli alle Mauritius, aver posato priva d'abiti accanto ai turisti alla tour Eiffel, ecco il contatto diretto. Gli uomini si disinfettano la mano, varcano la tendina della gonnellina-prisma coperta di specchi e iniziano ad accarezzarla lentamente, mentre gli altri guardano

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Ramona Zordini, malinconia. Acqua. Corpi fluttuanti, in movimento con il dolore gioioso della poesia

L'artista: "Decisi di iniziare scattando delle fotografie di corpi umani usando l’acqua come teatro. Ho cercato di creare qualcosa di nuovo, dando alle immagini una terza dimensione. Ho provato differenti materiali e ho scelto il tessuto elastico perché era la strada migliore per mettere in pratica il mio progetto. Quindi ho iniziato a cucire sul tessuto elastico con le mie immagini stampate le parti del corpo fuori dall’acqua facendole uscire materialmente"

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Kokoro – Danzare come ossessi primitivi, nudi, rivoltandosi nel fango. Il video

Movimenti lenti, controllati; poi scatti da ossessi. Questa danza-performance si svolge, in diverse occasioni, tra sabbia e fango, dove donne e uomini nascono come piccole tartarughe dal cuore della terra. Il filmato che vedremo è firmato da Kokoro Dance, una compagnia canadese, che ha sede a Vancouver, fondata nel 1986 dai direttori artistici Barbara Bourget e Jay Hirabayashi. Le performance Butoh sono nate nel 1959 attraverso collaborazioni tra i suoi due fondatori principali Tatsumi Hijikata e Kazuo Ohno

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