Il sesso nell’arte

George Grosz, dipinti erotici dell'”artista degenerato” che fu perseguitato dal nazismo

George il rivoluzionario non la smette di dar lavoro ai tribunali. Alcuni suoi disegni - soprattutto quello in cui appare un Cristo crocefisso che indossa una maschera antigas - gli valgono un processo per blasfemia che durerà ben quattro anni - dal 1928 al 1932 - e si articolerà, tra appelli e ricorsi, in cinque istanze, al termine delle quali il pittore verrà riconosciuto innocente. Ma la situazione, in Germania, sta precipitando, e Grosz, che ha ricevuto pesanti minacce dai nazisti, decide di trasferirsi negli Stati Uniti, dove vivrà d’ora in avanti. La sua produzione erotica risulta piuttosto vasta e caricata da una rappresentazione espressionista della realtò

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Peter Fendi – Disegni erotici, la comicità del sesso

Viene citato, nell'ambito della storia dell'arte, più per i suoi disegni erotico-comici che per una produzione artistica che era di alto livello tecnico. Sotto il profilo semantico, egli disegna e colora i propri personaggi come burattini, che hanno perso il controllo di se stessi e che sono mossi esclusivamente dalle pulsioni, senza distinzione d'età, di sesso o di condizione

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Nymphomaniac è un film d’autore, ma troppo scabroso. Innalzato il limite del divieto. Ecco il trailer

La Francia usa la ghigliottina dei massimi limiti d'età,revisionando, attraverso la Giustizia le autorizzazioni per il film Nymphomaniac. Le sale cinematografiche francesi restano proibite ai minorenni, anche se hanno compiuto i sedici anni, se le scene sessuali non sono simulate, ma mostrano particolari inequivocabili dal "vero", in primo piano - il primo piano è considerato pornografia - e in caso di violenza eccessiva e gratuita. Nelle maglie della Corte d'appello parigina, chiamata a giudicare se bastassero i sedici anni come limite minimo per l'accesso alla sala, è così finito il film Nymphomaniac del regista danese Lars Von Trier.

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L’estate pazza dell’artista Milo Moire: si fa accarezzare il pube dai passanti, sotto una gonnellina di specchi

Nelle capitale europee nuova esibizione della performer di origine svizzera basata sull'integrazione tra il sé e la folla. Dopo aver deposto uova dalla vagina, essere stata nuda in un museo, nuotato senza veli alle Mauritius, aver posato priva d'abiti accanto ai turisti alla tour Eiffel, ecco il contatto diretto. Gli uomini si disinfettano la mano, varcano la tendina della gonnellina-prisma coperta di specchi e iniziano ad accarezzarla lentamente, mentre gli altri guardano

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Ramona Zordini, malinconia. Acqua. Corpi fluttuanti, in movimento con il dolore gioioso della poesia

L'artista: "Decisi di iniziare scattando delle fotografie di corpi umani usando l’acqua come teatro. Ho cercato di creare qualcosa di nuovo, dando alle immagini una terza dimensione. Ho provato differenti materiali e ho scelto il tessuto elastico perché era la strada migliore per mettere in pratica il mio progetto. Quindi ho iniziato a cucire sul tessuto elastico con le mie immagini stampate le parti del corpo fuori dall’acqua facendole uscire materialmente"

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Kokoro – Danzare come ossessi primitivi, nudi, rivoltandosi nel fango. Il video

Movimenti lenti, controllati; poi scatti da ossessi. Questa danza-performance si svolge, in diverse occasioni, tra sabbia e fango, dove donne e uomini nascono come piccole tartarughe dal cuore della terra. Il filmato che vedremo è firmato da Kokoro Dance, una compagnia canadese, che ha sede a Vancouver, fondata nel 1986 dai direttori artistici Barbara Bourget e Jay Hirabayashi. Le performance Butoh sono nate nel 1959 attraverso collaborazioni tra i suoi due fondatori principali Tatsumi Hijikata e Kazuo Ohno

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Le donne e Priapo, gioia ed estasi dei piaceri segreti nei disegni “anni Venti”

Dopo la guerra, finita l'epidemia di spagnola, sepolte le povere vittime, il mondo cerca di riprendere a vivere e a sorridere. In questi anni avanza con sempre maggiore potenza il concetto di slancio vitale, indicato da Bergson come risorsa di rinnovamento vitalistico di un'umanità che ha dimenticato le prorpie risorse positive. Anche il disegno erotico, in precedenza caratterizzato dal languore di un sesso esplorato in ogni direzione, assume le linee del classicismo greco e romano. Priapo, il protettore dei campi e delle proprietà private, viene evocato dagli artisti affinchè eserciti una sorta di risarcimento nei confronti di un mondo femminile che non era stato risparmiato da una profonda sofferenza

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Disegni e acquerelli erotici ai tempi di Napoleone

In questa raccolta sono riunite incisioni, stampe, cartoline che coprono un periodo che va dalla fine napoleonica del Settecento alla Restaurazione. Sono materiali eterogenei, ma liberi, giocosi e gioiosi, che rappresentano la forza rassicurante e liberatore del contatto tra il corpo maschile e quello femminile. La donna è pace. E, nei periodi di guerra, è colei che è certezza che la vita continuerà. Signore e signorine scelte per la rappresentazione sono giovinette apparentemente pudiche, signore distinte che cedono al delirio erotico o professioniste del sesso. Ognuno ha la propria inclinazione. Al di là dello sguardo moralistico e del gioco divertente, osserviamo le immagini guidati da questa considerazione

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Artistiche scene erotiche nelle ceramiche pre-incaiche dei Moche, che “facevano l’amore in modo strano”

Sono almeno cinquecento le ceramiche, conservate in musei pubblici peruviani, che rappresentano motivi erotici e sessuali sviluppati dalla civiltà pre-incaica dei Moche, una popolazione vissuta nel nord del Paese,in un periodo tra il I secolo ed il VII secolo D.C., che corrisponde, sulla linea del tempo europeo all'epoca dell'impero romano, del suo declino e dello sviluppo della civiltà longobarda. Buona parte di questo lavori decora elagnti bottiglie di terracotta, caratterizzzate dall'anello circolare, sulle quali appare un'adorazione nei confronti dei prodigi del pene e delle sue capacità fecondative. Pene che si collega all'acqua e al potere fecondante della pioggia

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