Il sesso nell’arte

Fabien Queloz – La Venere in pelliccia

Fabien Queloz è un fotografo professionista svizzero, che lavora, particolarmente, sul tema del nudo femminile inserito nella natura. E' fondatore dello studio Elle. Nella foto di copertina dimostra di saper evocare, attraverso rinvii filmici e sensoriali, ricordi lontani, nello spettatore, unendo purezza e concessione, freddo e un'aura di tepore profumato. Un incrocio di opposti, come ben evocano i piedi della modella,incrociati, in delicati stivaletti.

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Auguste Rodin – Così contemplava e disegnava i languori dell’autoerotismo femminile

Tra i diecimila disegni “a luci rosse” realizzati da Rodin, sono molto numerosi quelli dove le modelle risultano impegnate in scene di autoerotismo. Per l’artista francese, quasi un'ossessione. Spesso sono donne svelate nel momento del piacere, le stesse che frequentano l’atelier di Rodin, quelle che l’artista veste per poi spogliare, quelle a cui chiede di non fingere. Femmine consenzienti che, delicatamente denudate dalla pudicizia, mostrano il loro sesso manipolandolo con spudoratezza

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Anita Ekberg, i nudi dell’attrice tra Dolce vita e avvocato Agnelli

L'icona di Marilyn Monroe, sogno biondo dell'America anni Cinquanta trova un riscontro in Italia, a livello di immagini mitiche in Anita Ekberg (Malmö, 29 settembre 1931 – Rocca di Papa, 11 gennaio 2015), l'attrice svedese che, con Marcello Mastroianni, apparve nella scena della Fontana di Trevi, fotogrammi in cui il film a livello quintessenziale, concentra i temi del fil: la grande bellezza, la noia, l'infrazione e una certa nevrotica vacuità che spingeva i protagonisti verso un'idea di Altrove. L'attrice raggiunse l'apice della notorietà proprio per quella scena felliniana.

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Sesso vegano, ecco lo spot pubblicitario che ha diviso l’America. Il video

L'anima puritana dell'America e le "lobby carnvore" hanno prevalso sullo spot televisivo della Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) per il Super Bowl 2016. La pubblicità non è stata accolta dai circuiti televisivi. Il messaggio è indubbiamente piuttosto hard, sia nelle scene che nei contenuti. Gli animalisti, infatti, esaltano la potenza sessuale e la gioia dei vegani contro la presunta sofferenza dei carnivori, nella camera da letto. Chi consuma i vegetali, senza commettere i veri "peccati di carne" - che non sono, a giudizio dell'associazione Peta, quelli sessuali, ma quelli che si consumano con comportamenti carnivori a tavola - meglio assapora, senza creare morte e dolore, le vere "gioie della carne"

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François Clouet, la pelle più bella del mondo. Storia, quotazioni gratis, opere

François Clouet ( Tour 1510 - Parigi 1572) fu un ottimo pittore manierista francese. Per manierismo francese si intende l'elemento di fusione di modelli pittorici locali, ancora caratterizzati dagli echi della grande eleganza del gotico, con elementi provenienti dall'Italia, volti a dar maggior corposità e verità ai dipinti. Dalla fusione della cultura artistica italiana e francese, nacque la cosiddetta Ecole de Fontainebleau, che prese il nome dalla foresta vastissima in cui sorgeva il castello di caccia dei re, edificio che fu oggetto di un vasto programma decorativo

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Margot Quan Knight – Quando la donna scopre le pieghe di se stessa

Dal conflitto della donna con sè - un seno che tenta di mordere l'altro - alla frantumazione dell'essere, rappresentato dall'unità dell'ente spirituale e psichico, che percepisce il corpo in una spaventosa frammentazione.Ed è a questo punto che l'artista si distacca da una visione femminista tout court per rappresentare, in fondo, il trauma,la conquista e il terrore della scoperta della propria fisicità, nel periodo preadolescenziale

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Madalina Ghenea, la mitica scena di nudo nel film Youth di Paolo Sorrentino. Eccola

La strada del cinema è aperta. Madaline Ghenea torna sui grandi schermi nel 2013 con "Razzabastarda", opera prima di Alessandro Gassman e nel 2014 interpreta il ruolo di Dortotea Malatesta nella fiction televisiva "I Borgia". Sempre nel 2014 è l'immagine della Giovinezza, nell'omonimo film di Sorrentino. La sua altezza è notevole - 1,80 -; ciò che non sembra passare, nel mondo femminile, è il concetto che il ritocco al seno muta troppo artificiosamente la linea del corpo. Peccato.

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Cindy Crawford lascia la moda a 50 anni. Il video delle sue immagini indimenticabili

Il 20 febbraio 2015, nel giorno del 50esimo compleanno, Cindy Crawford saluterà definitivamente le sfilate di moda. La bellissima lo ha annunciato alla rivista Rhapsody, che le dedica la copertina. E' stata un'icona degli anni Novanta; di grande eleganza, dotata di un corpo flessuoso, non troppo magro, Cindy è stata l'incarnazione di una bellezza non scontata, anche grazie anche a un volto dai lineamenti belli e particolari e di quel neo settecentesco che pareva rendere il suo carattere eccentrico e capriccioso. Il mondo della moda richiede grandi sacrifici, che possono essere affrontati per un numero limitato di anni. E anche se la Crowford ha ancora un fisico notevole, ha deciso di evitare i ritmi e i grandi sacrifici che l'attività impone. Di lei restano anche stupende immagini senza veli, che riproponiamo qui, nel filmato

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Deborah De Robertis, con la nudità spalancata dialoga con Courbet e con Manet. Immagini e video

Secondo Debora de Robertis anche nella storia dell'arte c'è un grosso buco: il punto di vista assente di ciò che è l'oggetto dello sguardo. In sintesi. Courbet dipinge la vagina, ma la vagina non ha diritto di esprimersi, ma di apparire solo come un oggetto. E qui si interseca il ricordo con le vagine sapienti e dissennate de I gioielli indiscreti di Denis Diderot, vagine che prendono a parlare senza reticenze, raccontando se stesse. L'occhio aperto della vagina - tale era anche nei dipinti di Klimt -risponde alla palpebra chiusa della vagina di Courbet

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Bettie Page, la Venere sexy e spudorata degli anni Cinquanta entra nei musei. Il video

Negli anni della crisi, il recupero di periodi lontani, circondati da un'aura di ottimismo e positività, costituisce un piccolo conforto che alimenta le speranze di serenità. Le immagini di Bettie Page, forse la prima pin-up, la prima ragazza copertina universalmente conosciuta ed amata, entra nei musei e a questa donna molto affascinante, che posava senza tabù davanti all'obiettivo, in pose ardite, mutando il proprio volto di ragazzina della porta accanto, Bologna ha dedicato una mostra. Bettie (1923-2008) è stata studiata, analizzata e proposta come simbolo aureo degli anni Cinquanta, durante i quali era stato rimosso il trauma della guerra e il mondo aveva il desiderio di tornare a vivere, con qualche concessione all'edonismo

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