Impressionismo

Claude Monet: cosa c’è di strano in questo quadro splendido del maestro francese?

Monet trascorse l'estate del 1867 con la sua famiglia a Sainte-Adresse, una località balneare vicino a Le Havre. Fu lì che mise in posa il padre - l'uomo seduto, che indossa un cappello Panama - e altri parenti. Da notare un altro particolare. L'artista dipinse la scena, restando su una terrazza anteriore dell'albergo. In questo mutamento del punto di vista - contro la centralità prospettica della tradizione occidentale - reso omaggio alla pittura giapponese, in quegli anni in grande auge. Anche se un quadro non ancora totalmente impressionista, Monet lo espose alla quarta mostra impressionista del 1879 come Jardin à Sainte-Adresse

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Caillebotte, quando l’organo sessuale delle donne appare triste e desolato

Il volto è affaticato; una profonda occhiaia segna quelli che un tempo - qualche mese prima, perchè la modella è giovane - potevano essere lineamenti ingannevolmente belli; il brutto ventre prominente, risale gonfio dalla magrezza del corpo emaciato; la parte inferiore del bustino che le ha scavato una linea tra la carne tra la base della cassa toracica e la vita; la pelle, colpita dalla luce radente della finestra alle spalle della modella, cade flaccida, all'altezza del ginocchio sinistro; e un colorito malato, anche nell'ombra; e sull'alluce del piede destro nero di lucido da scarpe. Piedi contratti nai nervi, non distesi, come nelle Veneri classiche;e un gonfiore a livello dell'incavo della gamba destra.

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Il peso della neve nella pittura dell’Ottocento, tra Manet e Morisot

Berthe Morisot, qui nel 1880, utilizza un medium lievissimo, come l'acquerello, rarissimamente usato nell'ambito impressionista, per giungere a un esito grafico di massima leggerezza e rarefazione della materia. Il dipinto ottenuto è certamente frutto di un confronto avviato dalla grande pittrice francese con i dipinti dei colleghi giapponesi, a ulteriore rimostrazione di quanto fu stretto il legame tra la pittura dell'estremo oriente e quella parigina, durante l'Ottocento e nei primi anni del Novecento. Ciò che è è interessante è l'effetto anti materico ottenuto e la mancanza di differenziazioni tra aree lunimonse, come avviene, invece,cnormalmente, nei quadri impressionisti

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La neve in Sisley. Amò colori saturi per rendere i contrasti tra luce e candore. L’analisi

Tra tutte le trasformazioni del paesaggio, la neve è la più repentina e meravigliosa: essa agisce su un paesaggio modificandone profondamente la consistenza e la luminosità, raccoglie e riflette la luce dal basso verso le superfici ammorbidendo le ombre ed i contrasti. Per un pittore come Sisley, così affascinato dalle variazioni cromatiche della luce al tramonto o, al contrario, dal grigiore imposto dalle spesse coltri di nubi da neve, il fenomeno metereologico ha rappresentato, in più di una circostanza, l’occasione di realizzare vedute innevate molto differenti tra loro.

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Suzanne Valadon – Gratis quotazioni e opere della pittrice-modella degli impressionisti

Fu Edgar Degas, avendo notato le sue capacità, ad incoraggiarla nel disegno e nella pittura. I suoi primi disegni - che vedremo nel filmato - furono, in effetti, di ambientazione e di taglio degasiano: donne nel bagno, nei pressi della vasca, nudi femminili colti in una feriale intimità. Nel 1894, Suzanne venne ammessa alla Società Nazionale di Belle Arti e fu la prima donna ad esserlo.Suzanne Valadon dipinse poi, con predilezione, nature morte di mazzi di fiori e paesaggi dai colori vivaci oppure nudi. Lanciata dalla galleria Bethe Weill, partecipò a una ventina di mostre- di cui tre personali - tra il 1913 e il 1932.

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Walter Gay – Impressionismo da camera, gli interni più belli di Parigi e dintorni

I dipinti non solo equivalevano a celebrare l'eleganza dei proprietari, ma, in alcuni casi, costituivano modelli al quale guardavano altri clienti, nell'orientamento di gusto che sarebbe poi confluito nelle riviste d'arredamento. Tra i maggiori impressionisti dediti al rilevamento degli interni, troviamo Walter Gay (1856-1937), pittore di origine americana, ma naturalizzato francese

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