La guerra nell’arte

Adolf Hitler, pittore e artista. Aspirante architetto. I sogni del sanguinario dittatore

Non superò i test di ingresso dell’Accademia di Belle arti di Vienna, ma non si diede per vinto. Disegnò e dipinse cartoline che vendeva per la strada con l’aiuto di un amico vagabondo. Poi produsse immagini religiose come capoletto per i novelli sposi. La sua pittura è dominata da una mano fortemente irrigidita da una netta propensione al disegno tecnico, le sue tematiche risultano stereotipe e chiuse completamente al nuovo

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Picnic di Fabio Mauri: guerra e rancio nella galleria d’arte. E un film di guerra proiettato su corpi nudi. Il video

"Come in un unico lungo fotogramma preso da un film di guerra - scrive Dora Aceto - due ragazze, adombrate dalla presenza di un giovane soldato, un ‘marmittone’, distribuiscono ai presenti un brodo caldo, confortevole (o una pasta e fagioli). Sul dorso di una giovane donna viene mostrato il film “La ballata di un soldato” del russo Grigorji Chukhraj. Mauri espone qui molte opere nuove sul tema della guerra e della pace come involontaria attesa, utilizzando reperti originali o di uso comune del periodo bellico. Un’attesa di qualcosa di vitale, non triste, ma che non riesce a evitare la violenza crudele e irriguardosa del conflitto"

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Gentile Bellini e il primo sultano della guerra mediatica

Maometto II si era reso conto che questo scarto rispetto alla tradizione risultava indispensabile. Assumere un linguaggio figurativo significava poter interloquire con l'Occidente, a dimostrazione peraltro della funzione fondamentale dell'arte non soltanto nella politica, ma nella visione del mondo. Maometto II tentava un avvicinamento all'Europa che fosse pure mediatico, oltre che militare, dimostrando una certa elasticità nella comprensione dei linguaggi culturali iconici.

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Il bacio, Alfred Eisenstaedt – Chi erano il soldato e la ragazza?

14 agosto 1945. Di bocca in bocca vola la notizia della resa del Giappone. La guerra è finita anche per gli Stati Uniti. La gente esulta, si abbraccia, grida di felicità, anche in Times Square. Proprio nel momento in cui le strade e le piazze sono occupate da gente festante, il fotografo Alfred Eisenstaedt è sulla via. davanti a sè vede una scena che sarebbe divenuta memorabile; l'amore che vince la guerra. Un marinaio si avvicina infatti a un' infermiera la abbraccia, la piega fino a a baciarla profondamente per la gioia

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