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La malinconia e il dolore nell’arte

Bronzino – L’Allegoria di Venere svelata. Elena e Troia. L’Amore che porta al disastro irreparabile

Una nostra rilettura del dipinto porta a nuove conclusioni sul significato dell’opera. Essa riprende il tormento di Elena che vorrebbe far arretrare il tempo ed evitare l’amore per Paride che ha causato la guerra di Troia. Ma l’inesorabile Crono glielo impedisce

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Finestre, vetri, labirinti di luce lattiginosa. Il pittore esistenzialista che precedette Hopper. Il video

il primo maestro di Hammershøi fu Niels Christian Kierkegaard (24 settembre 1806 - 14 agosto 1882) disegnatore e litografo danese, cugino del filosofo Søren Kierkegaard, considerato il primo esistenzialista. Secondo l'esistenzialista, il punto di partenza dell'individuo è caratterizzato da ciò che è stato definito "l'atteggiamento esistenziale", o un senso di disorientamento, confusione o terrore di fronte a un mondo apparentemente privo di significato o assurdo. La pittura del danese ne pare la diretta emanazione

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Lo scrittore Victor Hugo fu un ottimo pittore. Usò, caffè, fuliggine, zolfo dei fiammiferi. Il video dei dipinti

Era capace di realizzare ricostruzioni architettoniche dettagliatissime, arabeschi e decorazione in punta di pennino, che univa poi a larghe campiture ottenute attraverso la diluizione del medium. Baudelaire, che oltre ad essere un sublime poeta, era un acutissimo critico d'arte, scrisse di Hugo-pittore: «Non ho trovato presso gli espositori del Salon la magnifica immaginazione che cola dai disegni di Victor Hugo come il mistero dal cielo. Parlo dei suoi disegni a china, perché è fin troppo evidente che, in poesia, il nostro poeta è il re dei paesaggisti.» (Baudelaire, Curiosità estetiche, 1868 — IX Salone del 1859, Lettere al signor Direttore della rivista francese VIII) Inizialmente i suoi lavori sono nettamente realistici, salvo poi acquisire una dimensione più fantastica con l'esilio e il suo confronto "mistico" con il mare.

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Caro amico, ti scrivo. La lettera nella pittura. I significati. Dire, fare, baciare e testamento

Spiare tra le righe delle missive dei quadri, afferrandone il significato attraverso il contesto della narrazione circostante. Notizie liete, parole malinconiche, sostantivi di potere, costrutti amorosi con particolare riferimento alla pittura del Nord Europa

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Il ritratto ovale di Edgard Allan Poe. Quando e perchè la pittura uccide. La trama, l’analisi il video

Era la lotta tra la natura - e la verità oggettiva del mondo - condotta dall'umanità, con uno sforzo prometeico. L'uomo era in grado di ricreare, entrando in conflitto con il principio stesso delle cose. E' per questo che, in numerosi necrologi o lapidi dedicate a pittori del passato, veniva sottolineato il fatto che la natura stessa fosse stata invidiosa del pittore o dello scultore defunto per l'abilità con la quale quest'ultimo aveva sottratto i segreti della materia. . Il tema dell'immagine di posa e del suo doppio reale, oggetto di numerose esplorazioni letterarie, soprattutto durante l'Ottocento - in cui confliggevano positivismo, romanticismo, spiritualismo, spiritismo - anima "Il ritratto ovale (The Oval Portrait)", storia breve di Edgar Allan Poe, scritta nel 1842

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Il pittore delle notti, del mistero e del sogno. Alphonse Osbert e gli spiriti. La vicinanza ai Rosacroce. Video

L'amicizia con i poeti simbolisti e con il pittore Puvis de Chavannes, lo induce ad abbandonare il suo approccio naturalistico e dipingere visioni interne, sogni, idee eterne richiamate in simboli pittorici. Ispirato da Puvis, ha semplificato le forme del paesaggio, che servivano da sfondo per figure statiche e isolate dissolte in luce misteriosa. Grazie alla combinazione di stesure a piatto a una tecnica pointilliste, tratta da Seurat, - che era amico del suo vecchio insegnante, Lehmann - smaterializza le forme e aggiunge luminosità

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Conosci altri quadri di Arnold Böcklin oltre a questo? Guarda qui l’antologia in video

Le quotazioni e gli esiti d'asta sempre aggiornati elle opere di Arnold Böcklin (1827-1901). Cicca sul link, sotto. All'inizio della nuova pagina troverai, se ci fossero, opere all'asta in questi giorni. Sempre dopo aver cliccato sul link, scendi poi con il cursore in fondo alla pagina per vedere i risultati d'asta.

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Roberto De Mitri, fantasmi, ombre, nebbia. Scaglie d’argento imbrunito sul nero. Le foto

Eīhwaz è un ottimo selettore di fotografi post-romantici o caratterizzati da una sorta di tormento nichilista. Per questo predilige i propri conterranei, artisti-fotografi del Nord o del Centro Europa, che cercano nella grana dell'immagine, dissolvendola, nel riflesso; al contrario della ciarliera e cantata fotografia di stampo americano. Le opere dell'italianissimo Roberto De Mitri sono state scelte da Eīhwaz per un video, che qui vi mostriamo. Il fotografo italiano ricerca nella materia più lieve, come polvere su un dagherrotipo; tracce di ciò che esiste ed è esistito, ombre e veli, come vecchie farfalle rinsecchite sulla carta e polveri d'argento ossidate

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Nostalgia, malinconia, decadenza. Prima e dopo. Cosa resta? Rifiuti eloquenti nei dipinti di Toral

Ottimo artista post-moderno e citazionista, dotato di una tecnica solidissima e di una non comune capacità di rileggere, in chiave di decadenza e nostalgia - come una vanitas - i capolavori o le suggestioni pittoriche del passato, Cristobal Toral è nato a Cadice nel 1940. E' accademico onorario della Accademia Reale di Belle Arti Santa Elisabetta d'Ungheria e Andalucía. Emilio del Moral. Le sue opere sono caratterizzate da un uso antico dei colori ad olio, che consente di ottenere gli stessi effetti dei maestri del passato ma, come fece Magritte con il ritratto di Madame Récamier -trasformando il bel corpo, in una bara - egli opere anche su capolavori, come quelli di Velazquez cogliendo la stessa stanza centinaia d'anni dopo. Così con D'après Las Meninas (1975, olio su tela, 278 x 237 cm) entra nella stessa stanza. Tutti sono scomparsi, esclusa la figura che guarda enigmatica dal fondo della scala, proiettata in una dimensione di alterità e di distanza sovrannaturale. Il resto è accumulo. Un magazzino, valigie, scarti abbandonati come rifiuti. Egli percorre così un tema tanto caro alla pittura classica spagnola come quello della vanitas, della brevità della vita, inserendo elementi grotteschi quali l'immersione dei luoghi aulici nella società dei consumi e delle dimenticanza

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Munch – “Così ho sentito l’urlo”. Storia, genesi e analisi del quadro

In alcune composizioni poetiche l’interprete dell’espressionismo nietzschiano racconta l’origine del celeberrimo dipinto: una passeggiata con amici portò in evidenza il dolore atroce di ogni segmento di vita di fronte alla natura matrigna. E quel volto contorto che deforma il mondo con un suono deflagrante conferma la posizione dell’uomo senza dio: un’immensa sofferenza che diventa grido di guerra al cospetto del nulla

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