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Posts published in “La musica nella pittura”

Una seconda villa dei Misteri? Scoperte le mega-figure inquietanti nella casa dell’Arpista cieca

Tutti i frammenti ritrovati sono stati raccolti in 800 casse. La qualità dei lacerti è alta. Grazie all'Inrap sarà presto possibile rivedere in continuità la meravigliosa scena di quello che appare come un rito bacchico-misterico

Mosaico romano con scene di festa, danza e banchetto trovato nella città dedicata a Caligola

La scena della festa - scoperta ora - è correlata a due immagini di attività venatorie scoperte in precedenza, nell'area. Al centro della scena, sui triclini, appaiono due coppie che sono probabilmente i padroni di casa e danzatrici

Com’era il volto di Vivaldi? Un possibile ritratto indicato in un affresco di Tiepolo realizzato dove il musicista lavorava

Federico Maria Sardelli (Livorno, 1963), membro del comitato scientifico dell’Istituto italiano Antonio Vivaldi e responsabile del Catalogo Vivaldiano risponde con un libro, edito da Sellerio, in cui ripercorre il rapporto tra le fonti figurative e la fisionomia del "prete rosso". Forse il ritratto può vicino alle fonti testimoniali sta nella chiesa di santa Maria della Pietà

Perchè mostrava il petto, suonando la viola da gamba? Così la musicista posò per il prete

Perchè la regina delle compositrici italiane si fece ritrarre in questo modo? Un viaggio tra la pelle e i simboli di uno dei ritratti in forma d'allegoria tra i più sensuali della storia dell'arte

Compra per 3 euro un quadro a un mercatino solidale. Era di David Bowie. Ora è all’asta a 17mila euro

Tra il 1995 e il 1997 Bowie ha creato una serie di quarantasette opere su tela che ha intitolato Dead Heads (o D Head). Ogni titolo includeva un numero romano non sequenziale. I quadri ritraggono membri della band, amici e conoscenti e, in alcuni casi, sono autoritratti

Le monache lascive di Magnasco, racconto dei dolci vizi nel convento. Gola, lusso, musica, eros

Il Magnasco dedicò agli interni di nobili conventi alcuni quadri dominati da un’atmosfera raffinata e aperta al peccato. Tra ironia e denuncia libertina, suore come cortigiane bevono lussuriosamente cioccolata, badano al proprio corpo e incontrano suonatori (con allusioni erotiche insite nel concerto) nel parlatorio.

Una medium per Kandinskij. La teosofia e la musica fornirono le basi per l’arte astratta

Il repentino mutamento delle opere del maestro scaturisce dal confronto con il gruppo di ricerche spiritualiste fondato da un’occultista. Il fine era quello di percorrere i moti invisibili che governano l’anima e il mondo, al di là delle ingannevoli apparenze della realtà. Alla base del cambiamento di rotta, oltre all’esigenza di rinnovamento dell’espressione artistica, si collocano le teorie di Rudolf Steiner (1861-1925), autore di Teosofia, introduzione alla conoscenza sovrasensibile all’autodeterminazione umana del 1904, volume apprezzato da Kandinskij e dal quale lo stesso prenderà ispirazione per Lo spirituale nell’arte, saggio del 1911.

I suoni del cosmo, cos'è lo strumento disegnato da Raffaello nella Scuola di Atene?

Collegare la sfera celeste a quella terrestre, e ogni singola vibrazione di questo produrrebbe diversi effetti sulla realtà: emanazioni comprensibili solo a patto che si analizzino con scrupolo gli intervalli sonori del “monocorde terrestre”, inteso come strumento musicale, e si applichino le risultanze al “monocorde cosmico”.
Raffaello ha intuito la grandezza di questa rivelazione, ponendola, per importanza, al di sopra di tutti gli altri studi di Pitagora e riconducendola di proposito ad emblema dell’erudito pensatore.

Il Figliol prodigo nell’arte – Piaceri sulla tela per assecondare i cinque sensi. I quadri

La vita dissoluta del figliol prodigo, nella pittura tra Cinquecento e Seicento,  è un immaginoso prologo di peccati rispetto all’episodio evangelico nel quale viene rappresentata la grazia effusa del perdono paterno. L’episodio, che è  ben noto, ha per protagonisti un anziano e i due figli: uno virtuoso, che contribuisce alla conservazione e alla crescita della proprietà familiare, l’altro dissipatore - prodigo, appunto - che, lontano da casa, sperpera il denaro fino a cadere in rovina. Quando quest’ultimo, senza più risorse, è costretto a tornare al villaggio natio, è accolto dal padre con immensa felicità, che suscita stupore e dolore nel figlio morigerato.