La notte nell’arte

Periodo blu di Pablo Picasso – Sai i segreti, le fonti e le ossessioni dell’esordio parigino?

Il blu, che gli ricava dal tonalismo del Greco, non è soltanto dolore, com'è stato sottolineato più volte impropriamente, ma introspezione, ricerca di un valore spirituale. Un guardarsi dentro omerico. Non per nulla alcuni personaggi che egli rappresenta sono ciechi.L'azzurro-blu sta peraltro avanzando ampiamente nella cultura visiva tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento come rappresentazione simbolo delle profondità delle psiche che, proprio in quegli anni emergono sia in modo scientifico, attraverso Freud, che secondo modalità magico-religiose, con il massimo sviluppo della teosofia

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Salvator Rosa, nell’antro del pittore tra streghe, demoni notturni e scheletri. I sabba

Pittore, ma anche filosofo nonché poeta e commediante. Della sua vita sappiamo molto grazie alle lettere che scriveva continuamente ai suoi amici; scrisse le Satire in cui criticò la realtà dei suoi tempi. Si interessò di filosofia, come dimostrano i numerosi ritratti di filosofi e fondò l’Accademia dei Percossi. Non da meno la curiosità per temi ai limiti del proibito, come le stregonerie, ci descrivono un intellettuale interessato a tutte le attività del suo tempo, con cui è fortemente in lotta.

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Monsù Desiderio: notte, fuoco, eleganza, ruderi, inferno. Gli incubi antichi. Il video delle opere

Di lui si sa pochissimo, nonostante sia stato un autore dotato di una carica onirica intensa, così da essere apprezzato, secoli dopo, da Breton e dai surrealisti. Il mistero è moltiplicato dal fatto che, dopo la sua morte, nella bottega napoletana l'opera fu continuata dal pittore connazionale Didier Barra, sicchè si era pensato che monsù Desiderio fosse lui, come risulta da antichi inventari

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Hans Sebald Beham – Sesso contadino nella campagne del Cinquecento

Le sue opere grafiche - molte delle quali di limitate dimensioni, come quelle degli altri "Piccoli maestri" - coprono una vasta gamma di temi, anche se l'incisore è noto soprattutto per le scene di vita contadina, di mitologia o storia, spesso associate a un elemento erotico

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Paul Delvaux, stazioni, labirinti, notti blu e donne nude. Desiderio e paura nei sogni del pittore

Dopo un breve periodo espressionista, nel 1934, anno della mostra “Minotaure”, la svolta: fu allora infatti che Delvaux venne folgorato dalle opere surrealiste di De Chirico, Magritte e Dalí, mutando significativamente il proprio stile. Nel 1938 compì il suo primo viaggio in Italia, alla scoperta di Pompei ed Ercolano, rimanendo colpito da una classicità che avrebbe inesorabilmente fatto rivivere nei quadri. Lo stesso anno partecipò all’Exposition Internationale du Surréalisme organizzata da André Breton e Paul Eluard a Parigi. La sua prima antologica ebbe luogo a Bruxelles nel 1944, contribuendo ad accrescerne la notorietà in tutta Europa e non solo.

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Lo scrittore Victor Hugo fu un ottimo pittore. Usò, caffè, fuliggine, zolfo dei fiammiferi. Il video dei dipinti

Era capace di realizzare ricostruzioni architettoniche dettagliatissime, arabeschi e decorazione in punta di pennino, che univa poi a larghe campiture ottenute attraverso la diluizione del medium. Baudelaire, che oltre ad essere un sublime poeta, era un acutissimo critico d'arte, scrisse di Hugo-pittore: «Non ho trovato presso gli espositori del Salon la magnifica immaginazione che cola dai disegni di Victor Hugo come il mistero dal cielo. Parlo dei suoi disegni a china, perché è fin troppo evidente che, in poesia, il nostro poeta è il re dei paesaggisti.» (Baudelaire, Curiosità estetiche, 1868 — IX Salone del 1859, Lettere al signor Direttore della rivista francese VIII) Inizialmente i suoi lavori sono nettamente realistici, salvo poi acquisire una dimensione più fantastica con l'esilio e il suo confronto "mistico" con il mare.

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Fai clic. Lente magica per ingrandire. Notte, lampi, tuoni, energia elettrica. Russolo, divisionista-futurista

Pochi dipinti, nell'ambito della figurazione più attenta ai canoni tradizionali del paesaggio, sono così spaventosamente carichi di energia, come Lampi (1910) di Luigi Russolo, pittore e importante musicista del futurismo. Il divisionismo, che nasce come derivazione impressionista, moltiplica gli esiti delle presenze di energie occulte nei dipinti. Già Monet tenne conto delle vibrazioni stenografiche e telegrafiche, nei suoi dipinti; Munch si sentì attraversato dalle onde radio che parevano modificare la realtà circostante. La modernità si faceva spazio, raggiungendo il trionfo con il Fututismo. Il divisionismo - al quale questo importante quadro di transizione appartiene, nonostante il soggetto sia già, tematicamente futurista  - è in grado, attraverso punti e minuscole scintille di luce colore di suggerire le energie nascoste, che esplodono, durante il temporale. Ingrandiamo questo quadro, fino a vederne la più piccola pennellata

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Il pittore delle notti, del mistero e del sogno. Alphonse Osbert e gli spiriti. La vicinanza ai Rosacroce. Video

L'amicizia con i poeti simbolisti e con il pittore Puvis de Chavannes, lo induce ad abbandonare il suo approccio naturalistico e dipingere visioni interne, sogni, idee eterne richiamate in simboli pittorici. Ispirato da Puvis, ha semplificato le forme del paesaggio, che servivano da sfondo per figure statiche e isolate dissolte in luce misteriosa. Grazie alla combinazione di stesure a piatto a una tecnica pointilliste, tratta da Seurat, - che era amico del suo vecchio insegnante, Lehmann - smaterializza le forme e aggiunge luminosità

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Magia e occultismo nell’arte. Streghe, notte, spettri, spiriti-guida tra Ottocento e avanguardie storiche

I rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1860 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale, in particolare tra il pensiero magico-irrazionalista e la sua influenza sulle arti figurative europee. Suddivisa per suggestive sezioni tematiche, la mostra ha dispiegato una vasta costellazione di espressioni artistiche che evidenzieranno quanto il pensiero esoterico abbia influenzato sia gli sviluppi del Simbolismo europeo sia, in molti casi, la nascita stessa delle avanguardie storiche. Il tutto confluito nella mostra e nel catalogo di Palazzo Roverella

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Il gallo nell’arte – Significati simbolici secondo Leonardo e l’iconologia. Tra notte e magia

L'occhio vigile, la posizione eretta, carica di potenza e di orgoglio, la sua osservazione della tenebre, innattesa del'annuncio del giorno che egli trasporta e annuncia al tempo stesso, hanno fatto del gallo, da sempre, una creatura magica dotata, nella maggior parte dei casi di connotazioni positive.E' un animale che porta la luce, l'allegria, traghettando l'umanità fuori dagli incubi della notte

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