Le donne nell’arte

Lettere d’amore nella pittura: lacrime, sospiri, sogni nei “messaggi lenti”

Certo, la funzione delle mail o degli sms non è cambiata rispetto alla tradizionale lettera cartacea. Ma quante storie finiscono, oggi, a causa della rapidità con la quale viene scritto e inoltrato un messaggio? E quanto invece, la sedimentazione del tempo, attraverso la scrittura manuale e il pensiero della distanza, mutavano l'atteggiamento delle nostre antenate, rendendole forse più prudenti?

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Vivi Flindt, quell’irresistibile Danza dei sette veli. La scena in un breve video

Prodotta nel 1978, La danza dei sette veli, interpretata da Vivi Flindt, fu un successo con echi internazionali. La sensualità, la bellezza e la flessuosità della ballerina contribuirono certamente all'interesse di un pubblico che andava ben al di là di quello degli appassionati di balletto. La danzatrice Vivi Gelker (1943, Copenhagen ), che poi assunse il cognome del marito, Flindt, aveva imboccato il proprio percorso formativo nel 1951, quando venne ammessa alla scuola di ballo del Royal Theatre danese. Dopo la laurea, lavorò come ballerina e divenne etoile nel 1967

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Bernini e Costanza, un amore passionale, una statua e una vendetta terribile

Un amore difficile, travolgente. Una donna bellissima e incostante. Gian Lorenzo Bernini per due anni fu legato a Costanza Bonarelli, effigiata dal maestro in una nota scultura. Partendo dall'oggettività della storia - il legame, il tradimento di lei con il fratello dello scultore, la vendetta terribile di Gian Lorenzo - Lamberto Motta ha ricavato un racconto, La vita nel marmo

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Arnolfo, il santo dei mariti cornuti. Van Eyck e la signora gravida, il mistero nel quadro

Con il passare del tempo e l’entrata del quadro nel mercato internazionale, si perse cognizione che lo stesso fosse l’autoritratto di Van Eyck con la moglie incinta, nella stanza nuziale. La frase sul muro e le condizioni della donna fecero reputare che si trattasse di un’opera legata al tradimento erotico.

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Paolo e Francesca: Eros e Thanatos, al di là della morte il sentimento permane all’inferno

Il candore dei corpi abbracciati, l’impossibilità di distinguere - se nell’oscurità non apparissero Dante e Virgilio a fornire una traccia della fabula - il dolore dal piacere, il lenzuolo del talamo dal mortale sudario, trasferiscono al dipinto un significato intenso, compreso tra i poli estremi di amore e morte, di disperazione e sfinimento erotico. Lavora su un erotismo dolce e disperato, sulla permanenza dell’amore fisico e spirituale al di là della morte, secondo un concetto di ascendenza romantica, l’opera Paolo e Francesca, realizzata nel 1835 da Ary Scheffer...

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Pietro Rotari e le donne dimezzate. Storia e quotazioni gratis

I ritratti femminili dell'artista settecentesco mostrano e nascondono, con una mano danno e con l’altra tolgono. Ciononostante la loro grazia è intatta o addirittura accresciuta. Giunti, sul piano scivoloso del paradosso in pittura, alla negazione del vedere pienamente e quindi del possedere con gli occhi. Nel servizio, le quotazioni dell'artista veronese, dalle stime ai risultati d'asta

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L’ironico-malinconico mercato degli amorini di Canova. Che dolore staccarsi dai figli e dagli amati

Antonio Canova dipinse una scena singolare: gli eroti venduti in piazza, cresciuti, amati, e lasciati volare via dalle nutrici. Una metafora del sentimento, tra possesso e altruismo, tra felicità e dolore.

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Erica Chappuis, sesso dionisiaco sulla linea tesa tra gli antichi Greci e Picasso. Le immagini

Il rinnovamento delle arti, usciti dal periodo impressionista, comportò una spasmodica ricerca, da parte degli artisti, di fonti arcaiche in cui esistesse una sintesi della rappresentazione, soprattutto per sfuggire all'idea di un'arte illusoria. Matisse e Picasso furono tra coloro che, in modo diverso, ma con altrettanta intensità, cercarono nel passato remoto linee semplicissime, che rinviavano al graffito o al disegno primordiale. La pittura vascolare greca, con elementi disegnativi incisi, costituì uno degli importanti punti di riferimento per recuperare elementi artistici che contenessero, in semplicità ed eleganza, lo slancio vitale. Nella propria grafica si inserisce su questa nobile e sulfurea strada l'artista americana Erica Chappuis, con questa serie di opere erotiche, tutte giocate sul rapporto tra un bianco stilettato e il nero del fondo.

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Quando l’amore è grande così, il sesso è impercepibile. Eros romantico di Lobel Riche

Forse solo l'ungherese Zichy riesce a rendere, quanto Almery Lobel Riche-, si chiamava, in realtà, Alméric Rich; era nato il 3 maggio 1877 a Ginevra da genitori francesi ed è morto l'11 maggio 1950 a Parigi - l'amore autentico si completi in quella che non è più soltanto una questione di sesso, ma una fusione totale, un innalzarsi, nella perdita della dimensione ordinaria delle cose. L'artista ci ha lasciato anche tavole particolarmente osé. Ma in esse tutto diventa talmente bello e gioioso, grazie al sentimento dei protagonisti - che i dettagli della fisicità sembrano passare in un secondo piano. Ci troviamo su un letto, con il nostro grande amore. E non c'è più nulla di isolato; nulla di proibito; poichè tutto accade con trasporto, con il desiderio di trasmettere la fiamma che sentiamo dentro e di fonderla con l'altra fiamma, che teniamo saldamente stretta.

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Il miglior amico delle donne. Sottintesi erotici nei quadri, tra i cani e le padrone

Il cane in pittura simbolo di fedeltà? Non solo. Quando compare tra le braccia o in grembo d’un personaggio femminile l’allusione erotica si fa spesso palese. Come nelle opere di Tiziano e di Pitati. La Dama di Polidoro da Lanciano è sicura di sé al limite della sfacciataggine, lancia quasi una sfida nei confronti dell’osservatore, stringendo provocatoria un cane che sentiamo ineluttabilmente al di là dello spazio a noi riservato

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