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Le piante nell’arte

Il verde chiaro delle piante in Primavera. Come si dipingono le foglie degli alberi. Video tutorial

Il verde chiarissimo ci aiuta ad avvicinare il  nostro accordo cromatico a quello dei salci, dei salici, delle piante che sorgono nei pressi di paludi, laghi e fiumi. Solo queste piante hanno un verde semplice, quasi argentato, formato da verde più bianco. Per altri alberi, invece,  il verde più chiaro è maggior ricco di toni ed è pertanto necessario unire al verde unl pizzico di bianco, di giallo e una minuscola punta di rosso chiaro e vivo. Per realizzare le foglie delle fronde, in modo analitico, è necessario utilizzare un pennello piccolo, dopo aver preparato, con un verde più scuro, gli strati inferiori dell'albero. Si deve poi attendere che il fondo dell'albero asciughi. Un consiglio; le foglie non devono essere troppo definite dal pennello poiché ci appariranno innaturali, in quanto, alla distanza, nell'osservazione quotidiana della realtà dalla quale siamo circondati, essi si sfocano lievemente

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Ninfee di Monet – Storia, tecniche, segreti e valori. I quadri dei fiori d’acqua. E il video

Nel momento in cui l'artista decide di lavorare attorno a uno spazio conchiuso, la pittura en plein air, sciolta e aperta, muta radicalmente e Giverny diviene un vero e proprio laboratorio pittorico, in cui il consueto paesaggio - inteso in maniera ottecentesca con impaginazioni a campo largo - si riduce, con il tempo, a campi medi e primi piani. Ninfee e glicini, nel laghetto di Giverny, sono pertanto una svolta concettuale nel mondo pittorico di Monet.

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Tiziano e il ritratto della sua giovane amante – Il legame svelato nel quadro da una viola

Il fiore risulta molto evidente a un’osservazione ravvicinata della superficie pittorica. Esso è una tenera viola primaverile, uno di quei nastri prodigiosamente esili e freschi che sbucano con la silenziosa prepotenza dei timidi tra i cespi ancora vizzi dell’inverno.

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I significati del tappeto orientale. Il giardino paradisiaco, la fonte, i fiori, gli uccelli

Gli apparati decorativi restituiscono un linguaggio comune tra la cultura medio-orientale e l'Europa. La struttura del giardino, inteso come luogo perduto, ricostruito in terra, simbolo di pace e di allontanamento del Male che insidia in ogni passo la vita.

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Come leggere i simboli nascosti in un quadro sacro. Animali, piante, paesaggio e Tempo

L’indizio principale dell’azione di un sottotesto è costituito dall’evidenza di elementi che, per quanto descritti con grande precisione naturalistica - secondo il doppio registro leonardesco di soavità degli umani tratti e della minuziosa attenzione alle fisiche verità del mondo - si sottraggono a una logica di pura descrizione della realtà. L’uva, la neve, la viola e la nudità del Bambino sono stagionalmente inconciliabili. La valenza dell’apparato simbolico, nell’ambito delle finalità del dipinto, è pertanto superiore alla necessità realistica di configurare un’unità di tempo e di luogo

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Colori antichi in pittura – Fiori, pipì su rame. Cacca sbriciolata. Costi nulli, alta resa

Le tinte del passato erano prodotte con una varietà cromatica tale da ottenere effetti pittorici straordinari. Adesso è possibile tornare a quella produzione grazie al recupero di un libro scovato nell’800 da Olindo Guerrini e poi quasi dimenticato. Le formule sono ancora praticabili da parte di chi non sia schizzinoso. Ecco alcuni suggerimenti per gamme fuori dal comune

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Albero dei peni e dell’abbondanza a Massa Marittima: significato politico, storia

La visione dell’opera parietale ha portato immediatamente a costatarne la singolarità e l’apparente complessità – dice Bernardelli Curuz - Abbiamo visto la prima scena, quella relativa al litigio. La seconda è rappresentata dall’albero di foglie decidue che divide lo spazio semicircolare sul quale fu steso l’affresco, pianta sulla quale prosperano due dozzine di falli in erezione, con il glande scoperto e la sacca scrotale in evidenza. L’albero è la capillare opera di convogliamento idrico di piccoli vasi nell'ambito della realizzazione di una rete idrica ordinata dal podestà

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Quadri&poesia | O pallida Ofelia! bella come la neve! – Rimbaud

Ofelia, personaggio shakespeariano dell'Amleto (1600-1602) incarna la purezza e la necessità dell'amore in un mondo dominato dall'intrigo e dal delitto, Un amore che non trionfa, di fronte al male.  Figlia di Polonio, ciambellano di Elsinore, capitale della Danimarca, e sorella di Laerte, giovane cavaliere, Ofelia vive alla corte di Elsinore. Delusa dall'amore per Amleto che crede non puro, non veritiero e non disinteressato (Amleto rinnegherà i sentimenti per lei per non coinvolgerla nelle meschine trame dello zio Claudio, usurpatore del trono di Danimarca) e divenuta folle per l'assassinio del padre a opera dello stesso Amleto, terminerà la sua esistenza affogando in un corso d'acqua, scatenando l'odio e la vendetta da parte del fratello Laerte, che tenterà di uccidere Amleto

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Il girasole in pittura, simbolo di fedeltà, accanto al cane. Politica e amore

Il fiore che si gira in direzione dell’astro maggiore rappresenta nei ritratti antichi la devozione dell’effigiato nei confronti del proprio signore.  L’animale da compagnia la dedizione senza ombre. I casi di Moroni, Magnasco e Van Dyck

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