Le piante nell’arte

Gli alberi e le pietre nell’arte. Gli splendidi artifici naturali di Giuseppe Penone. Il video delle opere

L'intersezione tra vegetale, minerale e umano produce le sculture Giuseppe Penone, artista e scultore italiano, esponente della corrente dell'arte povera, che vive e lavora a Torino. Egli fa parte del movimento italiano che ha utilizzato materiali inusuali o di scarto per avviare a una ricerca collocata tra psiche - individuale e universale . e materia, in una sorta di meditazione francescana attorno al mondo e alla sua struttura. Penone è certamente l'artista del gruppo che più si avvicina alla land art. Nasce a Garessio, in provincia di Cuneo, il 3 aprile 1947 e i boschi attorno al proprio paese iniziano a fornirgli immagini di nodi vegetali, di pietre avviluppate dall'albero in crescita e sollevate da terra. Al tempo stesso riceve un forte imprinting osservando l'attività di contadini e giardinieri che intervengono sulla natura in un equilibrio prodotto da un paziente lavoro di interazione

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Scolpire il quadro con il “machete”. Un’imprimitura spessa di cortecce d’albero e il lavoro di lama in Kiefer

Nei quadri di Anselm Kiefer il passaggio verso il tridisimensionale e la scultura è avvenuto progresssivamente, con il fermo proposito di superare l'inganno ottico della pittura tout court, senza abbandonare la tela. Nei suoi paesaggi ha iniziato ad inserire erba secca e sterpi, in primo piano, passando poi a rametti e, successivamente, a composizioni con cortecce, incollate saldamente al supporto sottostante - preparato con campiture tonalmente realistiche - e lavorate con una spatola lunga, con colpi inferti alla superficie stessa con una gestualità ritmica, che caratterizza i modi della grande pittura novecentesca

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Magnani:”Questo di Leonardo non è il ritratto di Ginevra de’ Benci, ma di Ginevra Sforza. Ecco il perchè”

Lo studio dello stemma retrostante tra Bembo e Sforza. "Un’analisi puntuale del paesaggio stesso, nella cui realizzazione sappiamo che Leonardo metteva molta cura affinché risultasse il più congruo possibile alla realtà, come spiega dettagliatamente nel Trattato sulla Pittura poi composto successivamente alla sua morte dal Melzi, conferma questa mia percezione. . dice il ricercatore -Nel caso di specie ci troviamo infatti a Sassocorvaro, lungo la Valle del fiume Foglia, vicino al confine tra le regioni Marche e Emilia Romagna, in fronte alla quale si trova Mercatale e il lago omonimo, costruito artificialmente negli anni ’50 del secolo scorso"

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Enormi, intricate, splendide foreste di cartone di scarto. I capolavori di Eva Jospin. Il video

Foreste delle fiabe, ma anche gli stessi intrichi vegetali, dominati da alberi altissimi, che troviamo nella pittura gotica, in Sant'Eustachio di Pisanello, ad esempio. Il mistero della foresta. Il cuore pulsante del mondo. Ma anche la foresta degli edifici gotici, essi stessi boschi di pietra, in cui avviene il prodigio della discesa dello Spirito. Dopo aver impostato i lavori nelle dimensioni della pittura da cavalletto, Jospin ha, nel tempo, dilatato i quadri-sculture in boschi articolati in foreste, che si interconnettono con misteriose pareti di rocce stratificate. Ma come ottiene questi alberi?  Per il fondo sono utilizzati bancali da trasporto, di legno, messi in verticale con i piedi rivolti verso lo spettatori

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100 idee creative per creare con bastoncini e legni. Specie quelli levigati dal mare e dai fiumi

Siamo rimasti tutti affascinanti, facendo una passeggiata al lago o al mare o soffermandoci nei pressi del meandro di un fiume, notare accumuli di legnetti chiari, levigati dall'acqua e, in genere, più leggeri del legno vivo perchè, se non ancora a bagna, hanno perso acqua e linfa ed essiccandosi lentamente sono diventati compatti. Questi ritrovamenti possono essere condotti a finalità decorative o artistiche in tanti modi. Alcuni molto belli e convincenti,. Alcuni trasformabili da bambini, altri elaborabili da mani adulte. Ma raccoglieteli. Fatene un bel mucchio e usateli in piccoli-grandi lavori nelle lunghe notti d'inverno. Accenderanno l'anima di luce

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Come realizzare alberi sintetici in miniatura, in casa o a scuola. Per diorami, arte in miniatura, presepi

L'arte contemporanea si misura, in modo sempre maggiore con le zone arcaiche del gioco, dei giocattoli, dei modellini. Per diorami o allestimenti, per presepi e ogni altra forma di rappresentazione che implichi la presenza di alberi convincenti sotto il profilo della forma e del colore, senza dover ricorrere al precostituito, eccovi il semplice tutorial per la realizzazione di queste "verdi preziosità". Benissimo anche a scuola

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Giardini di luce. Land art e illuminazioni notturne cangianti tra opere d’arte e sculture vegetali. Video

Le Domaine de Chaumont-sur-Loire - con il suo splendido castello, con le scuderie e con il parco - costituisce un punto di riferimento culturale di rilievo in quanto, al di là della più statica pratica di valorizzazione degli edifici, ha promosso le più avanzate ricerche nell'ambito dell'innovazione dell'arte dei giardini, in stretto raccorto tra botanici e artisti a livello internazionale. Uno degli spettacoli d'arte più suggestivi e l'illuminazione artistica del parco, dei giardini sperimentali e delle opere d'arte. La luce, già amatissima dai francesi a livello di realizzazione artistiche, si articola sempre più non solo negli spazi monumentali, ma anche in quelli vegetali. I visitatori sono incantati dalla visione o onirica di un "mondo altro"

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Georgia Totto O’Keeffe (1887-1986), quei grossi fiori carnosi che ricordano il sesso. Il video

A partire dal 1929 passò diversi mesi dell'anno nel Nuovo Messico, dipingendo alcune delle sue creazioni più famose in cui sintetizza l'astrazione con la rappresentazione di fiori e paesaggi tipici della zona, per lo più colline desertiche disseminate di rocce, conchiglie e ossa animali. I contorni sono increspati, con sottili transizioni tonali di colori che variano fino a trasformare il soggetto in potenti immagini astratte, talvolta trasfigurate in senso erotico. Negli anni trenta e Quaranta O'Keeffe ricevette commissioni e lauree honoris causa da numerose università

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Ernesto Neto, un gigantesco albero della vita realizzato a uncinetto nella stazione di Zurigo

GaiaMotherTree è stato realizzato interamente a mano. Strisce di cotone sono state prima colorate, poi annodate insieme, con una tecnica identica a quella dell'uncinetto, per formare una struttura trasparente gigante. La parte superiore dell'opera, che ha la forma della chioma di un albero - ma che rinvia pure tanto a un elemento lieve quanto la testa campaniforme di una medusa Medusa e che sottende anche rinvii alle immagini medievali della Madonna, che, in alcuni dipinti, forniva amorevole protezione a uomini e donne di tutte le classi sociali, senza distinzione - copre il soffitto. Alla base dell'albero, come appunto dicevamo, c'è un ampio spazio nel quale i visitatori possono soffermarsi e riposare sui sedili disposti in cerchio. Gli elementi a forma di goccia che pendono dai rami sono pieni di spezie aromatiche e foglie secche

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Perchè le spose buttano dietro di sé il bouquet nuziale? La pittura ce ne spiega il motivo

Il lancio del bouquet, dietro di sè, si collega ad antiche tradizioni, delle quali si è perso il senso, ma che si collegano, in continuità ai rituali di fecondità nuziale, originati dall'episodio di Deucalione e Pirra. Raffaello, nel 1506, dipinse su committenza i ritratti dei coniugi Agnolo Doni e Maddalena Strozzi. Due oli su tavola che raffigurano i due nobili sposi a mezzo busto, di tre quarti, con lo sguardo rivolto verso l'osservatore, mentre la calma e le tonalità fredde del paesaggio sullo sfondo delineano un paesaggio collinare in una giornata di cielo sereno

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