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Articoli pubblicati in “News”

La sorellina della Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer. Sosia o stessa modella?

Le somiglianze tra le due modelle di Vermeer sono notevoli. Era la stessa giovane donna? Era una sua sorella, magari impegnata nella stessa casa con mansoni di servizio? E' difficile poterlo dire, anche se gli elementi somatici sono molto convergenti verso uno stesso ceppo. A questo può aver contribuito l'invarianza degli elementi strutturali cioè il modo in cui il pittore reitera nel tempo, ad esempio, la costruzione di un volto. Ma qui gli elementi di convergenza sono numerosi, al punto che le lievi discrepanze parrebbero frutto di una lieve variante fraterna dello stesso corredo genetico. O, altro caso, la modella è sempre la stessa. Con qualche lieve variante. Nessuno, probabilmente, potrà mai stabilirlo. Non ci resta che far lavorare la nostra capacità analitica, come in un rebus
Johannes Vermeer (Dutch, Delft 1632–1675 Delft) Study of a Young Woman, ca. 1665–67 Oil on canvas; 17 1/2 x 15 3/4 in. (44.5 x 40 cm) The Metropolitan Museum of Art, New York, Gift of Mr. and Mrs. Charles Wrightsman, in memory of Theodore Rousseau Jr., 1979 (1979.396.1) http://www.metmuseum.org/Collections/search-the-collections/437879

Chi era davvero la ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer

La fama del ritratto ha raggiunto a tal punto le proporzioni del mito che si è tentati di definire quest’opera, sempre misteriosa, di Vermeer la “Gioconda olandese”. La scheda, l'analisi, i passaggi di proprietà, la tecnica, l'impaginazione, i connotati psicologici, gli elementi di coinvolgimento emotivo dello spettatore, la biografia analitica di Vermeer e tutte le sue opere

Tecnologie militari aprono le porte alla Golden Era archeologica. Quali sono le novità in campo

Dal rilevamento satellitare ai robot. Invece di rimuovere accuratamente uno strato alla volta per documentare e analizzare i siti nel corso degli anni, l'uso di scanner consentirà virtualmente di scavare i siti in poche ore, a distanza, connessi, senza intaccare lo stato dei resti archeologici o dell’ecosistema che li costudisce

A San Martino si facevano i traslochi. Perchè? Il capolavoro di Campi dedicato alla giornata

Una delle opere più intense che documenta il colorito traffico che si vedeva nelle campagne all'inizio di novembre è dedicato Al San Martino" o trasloco e realizzato da Vincenzo Campi nel Cinquecento. Il trasferimento dei contadini che prendevano una cascina e i campi in affitto, cadeva sempre nel giorno di San Martino poichè da quel giorno in poi il contratto non era più valido. I lavori dei campi erano finiti, il raccolto diviso e venduto e, dopo i primi giorni freddissimi di Ognissanti e dei morti, la stagione solitamente diventava più mite per qualche giorno per qualche ora, attraverso la cosiddetta estate di San Martino, che cade l'11 dicembre, giorno consacrato al cavaliere di Tours che vedendo un povero infreddolito - che poi era Gesù, secondo alcune narrazioni - aveva diviso in due il mantello, mentre la temperatura dell'ambiente si alzava per evitargli il freddo, come gratitudine per il buon gesto. I contratti agrari tenevano conto del fatto che, attorno all'11 novembre la temperatura si alzava di qualche grado e rendeva i trasferimenti più facili

La lavandaia e il prete. La barzelletta pornografica scritta da Leonardo da Vinci

Tra i materiali e gli appunti che Leonardo accumulava figurano anche alcuni raccontini che hanno la valenza di barzellette. Sono le cosiddette facezie. Ne proponiamo alcune, nella redazione originale, con la versione in italiano contemporaneo per favorirne la comprensione. Il riso e il sorriso sono, anche per Leonardo, tratto distintivo dell’umanità e intensa espressione dei moti dell’anima

Cosa significa l’immagine di una donna che cavalca un uomo?

Il tema iconografico è ricorrente in numerosi palazzi e castelli italiani. La stratificazione dei significati - e pertanto la polisemia - contempla l'analisi di un'allusione più apertamente erotica, venata da un'idea di ribaltamento dei ruoli sessuali, percorsa da una vena sado-masochista. Così la libido assale in tarda età: a San Gimignano il crollo amoroso di Aristotele è rappresentato in opposizione ai leciti piaceri dei coniugi. La leggenda divenuta pittura trae origine da un racconto che ricostruisce la vendetta di Alessandro Magno sul maestro troppo vigile nei confronti della morale. L’allievo trova una prostituta, e per l’erudito è umiliazione. Anche se, alla fine, la retorica lo salverà

Leonardo – Cos’è la prospettiva aerea e come si ottiene nel paesaggio. Gli esempi pratici

La prospettiva aerea è una modalità di rilevamento e di rappresentazione della realtà, che tiene conto del mutamento dei colori, alla distanza, e del progressivo sfocarsi delle immagini provocato dalla presenza di umidità negli strati bassi dell'atmosfera. Essa fu messa a punto, con esiti massimi, da Leonardo da Vinci. Se la prospettiva lineare ci offre semplicemente, nel campo lungo, una riduzione di dimensioni degli oggetti, progressiva, rispetto al punto di vista, la prospettiva aerea approfondisce il senso del vero, aggiungendo, al rimpicciolimento di elementi distanti, una diversa colorazione e una riduzione della marcatura delle linee che definiscono gli elementi paesistici.

Come Monet, per far vibrare le sue tele, inventò il linguaggio stenografico della luce

Catturare la realtà attraverso segni stenografici e telegrafici. Maurizio Bernardelli Curuz sottolinea la relazione tra la pittura di Monet e il diffondersi della stenografia e della telegrafia. La scrittura rapida e sintetica della stenografia contribuì a suggerire al maestro modalità diverse di captare e di restituire all'osservatore il brulichio della moltitudine dei fenomeni luminosi?
monet albero luce 2