Home / News (pagina 5)

News

Fai clic. L’amore ai tempi di Tranquillo Cremona. Ingrandisci lo sguardo sognante di lei. Sesso e tenerezza

Tranquillo Cremona con Il falconiere - 1863, 77x90 -  olio su tela, realizza un dipinto in cui il simbolo, l'aneddoto e l'osservazione psicologica offrono una deliziosa ripresa dello stereotipo "Uomo cacciatore, donna preda".  Un'immagine che oggi ci appare sempre più come una convenzione arcaica tra i due sessi. Eppure nell'ardente e divertito quadro dei due amanti che si abbracciano all'ombra di un rapace c'è ben di più. La meraviglia dello sguardo sognante di lei, che dischiude orizzonti infiniti, accanto all'apparente cinismo del falconiere. Il falco è certo un rapace, ma veicola, a livello simbolico, anche l'idea dell'organo sessuale maschile

Leggi Articolo »

Catherine Catski Cisinski, pensare e disegnare l’eros. Sotto il sole. Come ragazzine maliziose. Video

Artista e sesssuologa, Catherine Catski Cisinski dopo periodo intensamente dedicato alla street art, torna al disegno erotico. E' un'immaginazione solare, estiva. I sogni di ragazzine impertinenti che giocano con un foglio, sotto l'ombra degli alberi, sognando e ridendo del sesso. Questo gioioso sentire è trasferito sul foglio dall'artista ed esposto alla luce del sole, quindi fotografare. Per ricordare certe ore pigre di campeggio

Leggi Articolo »

Dov’è che Piero dipinse la sua Resurrezione? Fu staccata, allora? Fessure e altre prove dicono che…

Quel che ci pare, invece, dia il colpo di grazia è l’esame comparato del quadro fessurativo generale della parete che non prevede la possibilità di alcun inserto per le due categorie di lesioni rilevate: quelle quadrate in senso verticale orizzontale evidenziate in blu che ricalcano l’apparecchio murario retrostante e quelle diagonali che nella resurrezione scendono da destra a sinistra che invece sono di trascinamento di un pannello solidale alla parete e dello stesso tipo di quelle che presenta il resto della parete (qui omesso, ma che abbiamo) evidenziate in rosso. Alla faccia di chi sostiene, ci pare di averlo letto o sentito, ma non abbiamo voglia di cercare il riferimento, che la parete dove è dipinto l’affresco non sia ben ancorata alle adiacenti. La foto che ha consentito il rilievo delle lesioni è una foto eseguita negli anni 90 del secolo scorso

Leggi Articolo »

Le meravigliose sculture e ceramiche di fiori di Vanessa Hogge. Il video dedicato alla tecnica

Al tempo stesso organici e ornati, spontanei e stilizzati, i wallflowers decorativi Vanessa Hogge conferiscono una dimensione materica e visiva unica a qualsiasi parete o tavolo. Lavorando prevalentemente in porcellana, Vanessa realizza i suoi fiori e vasi unici nel suo studio a Cockpit Arts Holborn. Modella con cura ogni petalo e antera a mano in modo che nessun fiore sia identico. I fiori efflorescenti, creati in porcellana e argilla nera, vengono cotti a temperature elevate per creare sfumature fragili e ossificate di bianco e nero lava. Ispirata dalla sua passione per la botanica e influenzata da artiste diverse come Frida Kahlo e Marianne North, Vanessa dà un autentico respiro di vita a dalie, crisantemi, margherite, ortensie e dafne. Vanessa vende i suoi lavori nel suo studio in Cockpit Arts a Londra. La Vessel Gallery espone anche una piccola collezione di queste splendide opere

Leggi Articolo »

Danzare la pittura. Quando la tela impressiona la ballerina. Convergenza coreografi-artisti. Video

Il fotografo Laurent Paillier e il critico di danza Philippe Verrièle sono gli autori di Danser la peinture (Scala New Editions). In questo libro che combina fotografia e saggio, scavano insieme un legame originale tra danza e arti visive, che si distribuiscono in undici movimenti o incontri. Perché il loro concetto di base è qui: mettere a confronto un coreografo con il lavoro di un artista visivo e invitare il primo a progettare una danza, una performance, in risposta al secondo. Lawrence Paillier ha poi fotografato ognuno di questi scontri e Philip Verrièle ha analizzato, con un saggio critico, la risultanza di queste esperienze, al fine di delineare, in ultima analisi, "un'arte ballo contrehistoire", per citare il sottotitolo del loro libro

Leggi Articolo »

Fai clic. Canaletto con la lente magica. Ingrandisci fino a vedere figure, mattoni e l’invisibile. Da Qui

Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, Il Molo verso la riva degli Schiavoni con la colonna di San Marco, olio su tela, prima del 1742 (n. inv. 1473) è conservato nel castello Sforzesco di Milano e appartiene al Comune. Si tratta certamente di un'opera spettacolare perchè è di uno dei luoghi più amati di Venezia raccontato dal cantore più accurato. Così l'idea è quella di fare una passeggiata, grazie a un ingranditore elettronico a cui accederemo, gratuitamente, più sotto, sulla riva accanto ad altre persone del 1740 circa

Leggi Articolo »

Il Piacere d’estate. Mare, eros, spiagge, piscine, letti insabbiati. L’edonismo reaganiano nella pittura di Fishl. Il video

 Visto dall'Italia,  l'artista si rivela appartenente a quel filone postmoderno, che unisce la tradizione al pop e che caratterizza gli anni del cosiddetto "edonismo reaganiano". Le sue opere sono fortemente contrassegnate dal piacere - ma anche dalla sofferenza indotta dallo stesso - dall'estate, dal sesso, dalle spiagge, in atmosfere torride rappresentate da una pittura figurativa, molto rapida nel gesto ed efficace. Curiosa l'esplorazione del mondo delle piscine private e delle feste, molto americane, attorno ad esse, con spiccati richiami eterosesssuali. Da contrapporre alle piscine, eminentemente gay, dell'anglo-americano David Hockney (Bradford, 9 luglio 1937)

Leggi Articolo »

Sentire il corpo; dal mito all’incoscienza fisica, il percorso di Marina Abramovic e degli allievi. Video

Marina Abramovic ha silenziosamente aperto una serie i quesiti - per quanto, in parte non resi comprensibili da una critica criptica - sul corpo umano, la sua svalutazione, la sua resistenza, la sacralità disperse totalmente dal mondo contemporaneo che non conosce alcuna riflessione se non sulla superficie epidermica del mondo corporeo, attraverso una plastificazione del corpo stesso, il senso di colpa e di sporcizia indotto dalle multinazionali che producono trattamenti, attraverso la sua distruzione, con il fuoco, dopo la morte, perchè considerato immondo.  Una riflessione che invita tutti a riappropriarsi del soma in una forma che non appartiene né alla religione né alla società dei consumi, ma a valori antichi di sacralità. Esistono alcune sensazioni da provare o riprovare per capire quante sfumature perdiamo di noi. Un gruppo di giovani artiste le ha proposte, sotto la supervisione della Abramovic

Leggi Articolo »

Impostare un quadro come un romanzo. Tra rebus e colpi di scena. Letteratura e tela unite da Ceccotti

Icona o segmento narrativo? Oggetto o azione? Paesaggio o fondale di un avvenimento? La strada della narrazione, in pittura, è stata ottimamente percorsa da Sergio Ceccotti, che ci ha offerto indicazioni di grande rilievo espressivo scarsamente percorsa dagli artisti contemporanei che si rivelano più decisamente attenti all'oggetto che al frammento d'azione. Compresi gli artisti della nuova figurazione, che sono maggiormente attratti dal versante statico della metafisica dechirichiana che dal frame eloquente. La macchina della letteratura nella pittura è stata mostrata dall’11 settembre al 14 ottobre 2018 nel Palazzo delle Esposizioni di Roma con la mostra “Sergio Ceccotti. Il romanzo della pittura 1958-2018”, esposizione promossa da Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale e Azienda Speciale Palaexpo e curata da Cesare Biasini Selvaggi

Leggi Articolo »

Eleganza, eros, sesso, poesie, neve. La poesia dei piaceri quotidiani nelle opere di Suzuki (1724-1770)

Harunobu Suzuki era un artista di spicco del periodo Edo classico, ma poco si sa della sua vita e personalità. Nacque nel 1724 o nel 1725, a Tokyo (a Tokyo). A giudicare dalle sue incisioni, integrate da testi spesso poetici o da fumetti si può presumere che Harunobu provenisse da una famiglia colta, forse borghese e legata a circoli intellettuali e poetici. Ci sono ipotesi relative al fatto che provenisse dalla classe dei samurai. La sua opera consiste in disegni, dipinti e almeno 700 stampe a colori. Ha illustrato oltre due dozzine di libri. Harunobu, come quasi tutti gli artisti ukiyo-e, ha anche prodotto dozzine di stampe erotiche, chiamate shunga. Le sue prime opere prima del 1765 utilizzavano due o tre colori, di solito verde e rosso. Dopo il 1766, grazie allo sviluppo delle tecniche di stampa, usò fino a dieci diversi colori. Harunobu morì il 7 luglio 1770 a Edo (oggi Tokyo) all'età di circa 45 anni

Leggi Articolo »