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Gianluca Morini, il giorno fu pieno di gelo, ma ora arriva la sera. Fotografare mondi lontani-vicini

Il giovane artista, terzo nella sezione fotografia del Premio Nocivelli 2019:"Trovo che tutto questo lavoro sia nato come un tentativo di prendere contatto e consapevolezza in primis con quello che è il mio territorio, quello dove sono nato e cresciuto, per poi arrivare ad analizzare un concetto di Italia più distante, decisamente più stereotipato, concetto che spesso ho sentito di far mio. I miei non sono di qui, e arrivato a una certa età ho avuto la percezione che il mio rapporto con questo luogo fosse esclusivamente dovuto al fatto che ci sia nato, senza avere un vero e proprio coinvolgimento emotivo e culturale. Conseguentemente ho avuto il bisogno di prendere contatto con le cose, con gli elementi della mia routine, col concetto d’Italia che sentivo di avere".

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Raffaele Vitto, Passi di terra. Impronte e geometrie nell’osservazione del rapporto uomo-natura

L'opera, seconda nella sezione scultura del Premio Nocivelli 2019. L’artista predilige nella sua ricerca l’utilizzo di materiali naturali e pone al centro della sua riflessione la sfida che viene giocata sulla terra, nei campi che la sua famiglia coltiva da generazioni. Partendo dall’idea che l’agricoltura sia un artificio, rimanda alle forzature che l’uomo applica alla natura per i propri fini utilitaristici. Affinché gli equilibri tra uomo e natura possano perdurare, l’artista auspica che tali forzature possano essere unicamente temporanee. Il campo coltivato diviene quindi metaforicamente un pavimento. L’opera acquisisce un ulteriore valore concettuale, nel momento in cui il fruitore deciderà di calpestare l’installazione, le mattonelle a quel punto, si sgretoleranno tornando ad essere semplicemente terra così come in natura si trova

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Il realismo di Gaetano Tommasi tra corposità materica, pathos e figurativismo

Il ductus delle pennellate dense e pastose dei ritratti di Tommasi si sposa con le rappresentazioni degli oggetti stessi, ossia con le nature morte rese grazie a un «materismo» che costituisce l’ordito fondamentale delle sue tele – un impasto di cromie scure - dove la materia pittorica rende più pesanti i soggetti isolati nella loro matericità: una matrice comune sembra convalidare entrambi figure umane e oggetti. In questa sorta di densa corposità plastica l’artista riveste le sue nature morte di una forma altamente poetica e avvincente, spesso tuttavia demistificandone le componenti allegoriche di «vanitas» che alludono alla precarietà dell’esistenza e all’inesorabilità del trascorrere del tempo

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La zucca, simbolici significati sessuali nell’arte. Dall’eros alla gravidanza

A metà del Cinquecento la zucca americana, nelle sue numerosi varianti, apparve con sempre maggior frequenza nei quadri dedicati ai cosiddetti mercati - che, in realtà, nascondevano, sottotraccia, finalità propiziatorie o comico grottesche legate al rapporto tra materia e sessualità,come avviene nei fiammingo Pieter Aertsen (Amsterdam, 1508-1575) e nel nipote Joachim Beuckelaer (Anversa, 1530 circa, 1573), collezionato dai Farnese. Essa può alludere al tempo stesso alle rotondità femminili, ma soprattutto, alla gravidanza

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MUSEI GRATIS 3 novembre 2019 | Elenco completo Italia. Qui tutti i link ai musei

#IoVadoAlMuseo è un’iniziativa del Ministero per i beni e le attività culturali che prevede 20 giorni di ingressi gratuiti nell’anno solare in tutti i monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali. Musei e siti del Ministero saranno aperti gratuitamente tutte le prime domeniche del mese da ottobre a marzo; nei mesi da gennaio a marzo, sarà indetta, ogni anno, la #SettimanadeiMusei, sei ...

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Arvin Golrokh, quando la pittura esplora senza pregiudizi i templi della Scienza

Il giovane artista, secondo al Nocivelli 2019, sezione Pittura:"La storia della sopravvivenza si è trasformata nella storia della divisione del lavoro. La medicina come una guida scientifica si è connessa a questo movimento che combatte da secoli la morte. Il potere medico definisce il corpo, la malattia, la morte e l’urgenza. La medicina in un rapporto ristretto con il potere che domina la popolazione ha preso un prestigio distinto. Però la sala operatoria attuale sembra lo spazio tragico di questa brama alla sopravvivenza, uno spazio del degrado e contemporaneamente del decoro".

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Jacopo Valentini, come creare una miscela esplosiva in fotografia: corallo, pietra e Parmigiano reggiano

Il giovane artista primo al Nocivelli, sezione fotografia: "Qual è il legame che mi mantiene legato ad uno spazio? Ad un territorio che sto indagando? Attraverso l’accostamento di diversi contenuti mi piace poter fornire una lettura trasversale di quello che è uno spazio più o meno connotato. Soggetti che apparentemente possono sembrare lontani ma che possono creare una relazione tra di loro, che può alle volte cambiare declinazione".

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Giallo sulla morte “misteriosa” di Jeanne Modigliani? Parisot è sul piede di guerra

Jeanne, la figlia di Amedeo Modigliani, (Nizza, 29 novembre 1918 – Parigi, 27 luglio 1984) storica dell'arte, muore a causa di una caduta, in casa, nel 1984, a Parigi. Ha 66 anni. Diagnosi: emorragia cerebrale. Ciò avviene tre giorni dopo il ritrovamento delle tre false "teste di Modigliani" e mentre la studiosa progettava di costituire a Livorno una Fondazione dedicata al padre. Ma cadde per l'emorragia o fu spinta, come qualcuno insinua, in seguito a una lite legata alle carte del padre? Oppure, ancora, fu deliberatamente assassinata, come qualcuno vuole far credere? Il giallo di Jeanne viene fatto emerge in queste ore da nuove pubblicazioni su Modigliani, che portano i lettori lungo la pista dell'intrigo mortale. Senza indugi, abbiamo raccolto la testimonianza più importante, quella di Christian Parisot, al quale in quegli anni era stato affidata dalla stessa Jeanne, come proprio successore a vita, l'associazione culturale Archives Légales Amedeo Modigliani

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Bacio della capra, Natività di Caravaggio, Palermo. Inedito. Quadro rubato dalla mafia

Di seguito alcune delle maggiori immagini presenti nella Natività di Palermo. La violenza di questi particolari nascosti o semi-nascosti - ma probabilmente molto evidenti alla cerchia del maestro - sembra configurare una reazione alla Chiesa, forse ritenuta, da Caravaggio, colpevole di una trasformazione demoniaca del messaggio di Cristo. Da approfondire, certamente, è il legame di Caravaggio con il pensiero di Giordano Bruno e con lo sviluppo del neoplatonismo rinascimentale, come con due matrici compositive precise e collegate: Leonardo e Arcimboldo. Il controcanto potrebbe essere stato, pure, originato una narcisistica e virtuosistica sfida del pittore ai committenti, attraverso l'inserimento di particolari demoniaci, di immagini sessuali

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