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Tortore e colombe, il significato nell’arte tra fedeltà e lussuria

Fu probabilmente per questo trasporto inizialmente eccessivo, per la grande fecondità delle coppie, che andava però prendendo altre strade, secondo le frecce dell'incostanza, che esse furono attributo d'Amore e Venere. Nelle illustrazioni erotiche del Settecento e dell'Ottocento le candide colombe rappresentaronol'esempio dell'esuberanza sessuale di coppia, e il loro candore a la loro bellezza pareva accendere un comportamento imitativo, in cui il furore della passione risultava più forte dell'amore

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Le donne e gli altri amori di Diego Rivera, il marito di Frida Kalho, grande tombeur de femmes. Il video

Nel 1916 ebbe dalla prima moglie, la pittrice russa Angelina Beloff, un figlio che morirà l'anno seguente. Nel 1919 ebbe una figlia con l'artista Maria Marevna Vorobev (1892-1984), Marika Rivera Vorobev (1919-2010), che non riconobbe mai, ma che aiutò economicamente. Si sposò quattro volte. Nel 1929 si unì all'artista Frida Kahlo, nonostante continuasse ad avere numerose relazioni. Conseguentemente alle continue sofferenze sentimentali anche lei ebbe numerosi rapporti extraconiugali, comprese varie esperienze omosessuali. Il matrimonio precipitò nel 1939 e fu sciolto, quando Rivera ebbe una relazione con la propria cognata, sorella della pittrice. Nonostante Frida sapesse che Diego era sessualmente molto libero non sopportò quella forma di incesto. La Kahlo era però innamoratissima di Rivera e probabilmente lui di lei. Si risposarono nel 1940 a San Francisco. Ma il nuovo matrimonio non interruppe la vita sessualmente libera dei due, nonostante Frida avesse ambito ad un rapporto esclusivo con il marito

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Cosa vuol significare una stella dipinta sull’abito della Madonna?

Nonostante in origine sia nata sulla base di una concezione di origine pagana riferita alla dea Venere, nel medioevo la chiesa cattolica la fa propria divenendo la principale promotrice di questo simbolo e favorendone, in questo modo, una sempre maggiore diffusione. Fra coloro che nel corso dei secoli lo hanno adottato ci sono anche affermati artisti. Molte infatti le opere in cui compare l’étoile, la stella. Tra queste, per esempio, si possono citare quelle di Filippino Lippi (1457-1504), figlio d’arte (il padre Filippo è stato anch’esso un pittore), che è solito dipingere sulla veste di Maria un piccolo segno dorato, la maris stella, appunto. Di modeste dimensioni, ma non per questo poco visibile, sembra risaltare quasi brillando di luce propria, attirando l’attenzione su di sé e sulla Vergine stessa.

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Vincenzo Zancana, l’eco e il ritorno del ricordo. Avvolgere e svolgere la memoria

"Le immagini sono delle Gum Print stampate manualmente su una striscia di lino collegata ad un blocco di gesso composto a strati. Possiamo dire che l'opera ha un duplice verso di lettura: se da una parte è presente il blocco in gesso che rappresenta la fine e l'impossibilità di trovare le origini dell’oggetto, dall’altra abbiamo la sua scomposizione totale e iniziale come punto di non ritorno"

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Giovanna Bruschi, sul vertice e nel vortice dello spirito. L’ascesi di Angela in acquaforte

In esse sono ben visibili i tratti dominanti della sua arte, e le varie fasi di un linguaggio maturato attraverso le ambientazioni e paesaggi “totali” e misticheggianti, aderenti alla lezione dei suoi maestri, tra i quali Gerardo Dottori, di cui inizialmente ripropone come leit-motif la formula paesaggistica di «aeropittura» futurista. Ne nascono composizioni ritmiche munite di una grammatica visiva (forme, linee, sfumature) che ripetono moduli decorativi, forme crescenti e decrescenti in ritmi concentrici o radiali espandendosi in senso circolare dall’interno all’esterno o viceversa, forme quindi «assetate d’Oltre» come sottolinea la sua stessa biobibliografia

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Aslan, com’erano belle le zie dei nostri amici negli anni Settanta. Il video dei dipinti

Forse non c'è disegnatore che meglio del francese Aslan abbia saputo rendere forme e colori dell'universo femminile tra anni Sessanta e Settanta. La moda sbarazzina, un mondo sospeso tra austerità e ammiccamenti sbarazzini, che faceva nascere un atteggiamento di malizia, oggi perduto. Non esiste più la malizia, intesa come andata e ritorno e pertanto come una commedia della vita che sarebbe divenuta un celeberrimo film interpretato da Laura Antonelli.

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Hokusai, il sogno erotico della moglie del marinaio (1820). Il dialogo proibito. Eccolo

Una giovane donna, avvenente. Un polpo gigantesco che la avvinghia con i tentaoli e che, con la bocca, le succhia avidamente il pube, mentre si guarda attorno con occhi assatanati. Un polipo più piccolo, all'altezza della bocca della giovane signora, la bacia ardentemente. E' un menage a trois, quello descritto dal grande pittore giapponese in questo Shunga intitolato Sogno della moglie del marinaio e dipinto su una tavoletta nel 1820. Attorno alle figure, come in un fumetto, corrono i dialoghi.

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Il disegno in netta ripresa. Le novità e la tradizione a Parigi si confrontano. Il video

Mentre gli uomini e le donne degli anni Ottanta-Novanta potevano manifestare una tenue nostalgia per la propria infanzia, i loro figli - sotto il profilo artistico - percorrono incessantemente quella dimensione. Tutta l'arte del Duemila è generalmente molto giocosa; recupera vecchi giochi, li modifica; recupera vecchi concetti scolastici, li modifica. Da questa ricerca dell'eccezionale del quotidiano dipende la ripresa del disegno come arte autonoma. Chi non aveva matite, sul banco? E chi avrebbe voluto saperle usare in modo strepitoso? C'è questa idea di mantenimento di un'infanzia perfetta. Vediamo allora, le tendenze del disegno contemporaneo, a Parigi. Stato dell'arte: 2019.

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