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Posts published in “Pittura del Novecento”

Picasso ebbe El Greco come padre nobile ed artista totemico. Una mostra mette i due maestri a confronto

L'appuntamento espositivo svizzero mostra che Picasso si occupò di El Greco in modo più intenso e per un periodo più lungo di quanto si pensasse: questo è altrettanto evidente nei dipinti cubisti di Picasso come nelle sue opere degli anni '30 e '40, ma anche alla fine della sua vita, Picasso si riferiva ancora al vecchio maestro

Scoperto in una collezione privata un quadro dipinto da Egon Schiele 16enne, a lungo cercato. Lo zio ritratto

L'uomo, che era un alto funzionario delle Ferrovie, era diventato tutore del giovane Egon, che aveva perduto il padre. L'opera dimostra l'iniziale aderenza dell'artista a modelli francesi, collocabili tra Renoir e Degas, anche se dalla tela traspare una nota di profonda malinconia

Mattioli/Caravaggio. Confronto serrato sulla Canestra di frutta alla Ambrosiana di Milano

Il coraggio di confrontarsi con un maestro assoluto come Caravaggio e con una delle sue opere più iconiche, sta all’origine di un ciclo di dipinti e disegni che Mattioli volle presentare alla Biennale di Venezia del 1968, ma che rimase visibile solo il giorno dell’inaugurazione, a causa della contestazione sociale e politica che si sviluppò in quell’anno e che coinvolse anche settori come la cultura e l’arte

Nubi, nuvole e cielo nell’arte – Nei quadri indicano i cambiamenti della visione del mondo

Il tratto filosofico che domina l’ampio segmento d’ogni epoca incide in maniera vincolante nell’ambito della rappresentazione; e l’indicatore del cielo - come elemento scenografico maggiore, dotato del potere di irradiare luce e di permeare ogni angolo del dipinto - gioca un ruolo centrale nel delineare gli snodi del pensiero

Paul Gauguin: come dipingeva, lo stile, le tecniche e perché lasciò l’Impressionismo e l’Europa

La perdita del senso religioso della vita, il dominio della scienza e della tecnica avevano creato un senso di profonda inquietudine in una piccola parte della società francese. L’uomo era davvero un meccanismo biologicamente perfetto destinato al nulla? L’istante, come momento irripetibile, da vivere fino in fondo - che risultava centrale, peraltro, nella poetica impressionista - aveva definitivamente cancellato il concetto di eternità? L’umanità doveva affrontare un vuoto senza ideali?

Vittore Grubicy, intellettuale e pittore. La poetica del Crepuscolo, verso la modernità. La mostra

Il fratello Alberto gestiva la Galleria Gubricy, che ebbe un ruolo importante sino ai primissimi anni’20 del Novecento. Vittore imbocca invece la strada di critico e promotore, curando le prime retrospettive di Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni, sostenendo ed ospitando nella propria dimora Giovanni Segantini ai suoi esordi che spinge ad approfondire la conoscenza di Millet e del naturalismo francese, ma occupandosi anche del giovane Angelo Morbelli, di Achille Tominetti e di Serafino Macchiati.

Hermann Hesse pittore – Storia, opere e quotazioni dei dipinti dello scrittore

Tremila acquerelli, furono dipinti dallo scrittore Hermann Hesse, l'autore di Siddharta e di Narciso e Boccadoro, tra il 1919 e il 1938 nei boschi e nei campi di Montagnola, un Comune del Canton Ticino, sopra Lugano, a un'altitudine di 500 metri, Hesse, tedesco, era giunto in Svizzera nel 1912. Aveva preso residenza a Berna, durante un periodo di um profondo travaglio psicologico ed espressivo

Aeropittura futurista. Artiste e artisti del primo Novecento in volo pittorico al Labirinto della Masone

Paesaggi, aerei, visioni dall’alto a volte dilatate, distorte o addirittura capovolte: questo si ritrova nelle opere di Aeropittura che con sintesi ed essenzialità hanno esaltato la velocità, il movimento e la simultaneità del volo come atto fisico e come stato d’animo. Questa specificazione futurista ha visto la sua consacrazione nel 1931 con un manifesto dedicato a firma di Balla, Depero, Dottori, Benedetta, Fillia, Somenzi e Tato, ma già dalla metà degli anni Venti aveva iniziato a diffondersi tra alcuni pittori futuristi

Georgia O’Keeffe (1887–1986), 85 opere raccontano la grande pittrice americana. La mostra

«Di rado ci si prende il tempo per osservare davvero un fiore. Io li ho dipinti sufficientemente grandi da consentire agli altri di vedere ciò che io vedo.» Questa citazione del 1926 può fungere da filo conduttore per chi si avvicini all’arte e alla vita di O’Keeffe.