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Pittura del Novecento

Giorgio Morandi – Periodi, stile, tecnica e quotazioni dei quadri

Negli anni di gioventù, Giorgio Morandi percorre febbrilmente le diverse stagioni dell’avanguardia: Futurismo, Cubismo, Pittura metafisica... Né allora né in seguito, quando la sua inesausta indagine formale giungerà al culmine delle possibilità espressive, l’artista bolognese dimenticherà però la lezione dei grandi maestri antichi

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Salvador Dalì – Ossessione del cibo, ricette afrodisiache, compulsioni gastro-erotiche

"La mia pittura è gastronomica, spermatica, esistenziale". Nulla di più chiaro, e conciso, con cui descrivere le proprie pulsioni, anche creative, poteva essere detto. Basti pensare a quanto accadde ai suoi quadri: uova fritte al tegamino - senza tegamino - penzolanti da cucchiai surrealisti; pani sodomiti, rivoluzionari o sentimentali; costolette d'agnello che ammiccano dalla spalla nuda di Gala o che "firmano" l'autoritratto dell'artista: telefoni a forma di astice o coperti da sardine fritte; orologi molli, sensuali, pronti a segnare una "Memoria persistente" come il gusto intenso del Camembert leggermente sciolto al caldo estivo a dalì libro 2

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Mare, bagnanti e cieli immobili nell’estate neo-metafisica di Ram, dopo l’esperienza futurista. Perché?

Pittore, scultore, cartellonista, scenografo, illustratore, Ruggero Alfredo Michahelles, conosciuto con lo pseudonimo di RAM, insieme al brillante e più noto fratello maggiore Ernesto, in arte Thayhat, famoso inventore del rivoluzionario abito tuta, rappresenta ancora oggi un caso singolare di artista polimorfo difficilmente etichettabile se non prendendo a prestito la definizione che Alberto Savinio coniò per se stesso, di «centrale creativa».

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I meccanismi costruttivi di Hopper svelati dalla fotografia

Richard Tuschman, ha ricreato ambienti e situazioni hopperiane, attraverso immagini di alto livello qualitativo. Non siamo di fronte ad una semplice operazione di mimetismo - che finirebbe nel punto in cui s'accende,per un attimo, il fuoco della curiosità, di fronte al coincidente - ma ad una ricostruzione dei meccanismi espressivi. La meccanica espressiva, l'uso attenuato del colore, come avvolto da un triste pulviscolo, la luce priva di gioia,le ombre allungate del crepuscolo o dell'alba - nelle fotografie appaiono acuite -e pertanto rendono ancor più evidente la costruzione hopperiana-. Perché, in fondo, l'olio e la tela, addolciscono, stipulano un contratto narrativo tra pittore e osservatore.

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David Hockney verso la semplificazione gioiosa della realtà. Il video

David Hockney, britannico naturalizzato americano, è considerato il più grande pittore figurativo in attività. La sua ricerca muove dalla pittura pop. Con gli anni, il maestro ha lavorato per ridurre effetti prospettici o elementi di superficie per giungere alla struttura della figura umana, priva di velature e di finiture, colta in una piattezza molto incisiva e decorativa. la gioia è sotto l'epidermide

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Vi siete mai chiesti quanto costa un quadro di Frida Kahlo? Poco? Tanto? Le quotazioni, qui

Non vi è dubbio che il mito formatosi attorno alla figura e all'opera di Frida Kahlo (1907-1954) abbia ormai assunto una dimensione globale; icona indiscussa della cultura messicana novecentesca, venerata anticipatrice del movimento femminista, marchio di culto del merchandising universale, seducente soggetto del cinema hollywoodiano, Frida Kahlo si offre alla cultura contemporanea attraverso un inestricabile legame arte-vita tra i più affascinanti nella storia del XX secolo

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Marc Chagall – Come definire il suo stile

Qual è lo stile di Chagall? Potremmo parlare di fauvismo onirico. Colori potenziati in modo espressionista - come Van Gogh -, deformazioni - qui gioiose - delle figure, primitivismo, joie de vivre matissiana. I suo dipinti non hanno nulla della scientificità del rilevamento surrealista del sogno, nonostante si inseriscano in una dimensione onirica, che egli coglie sia dal proprio passato che, come appare evidente, da un'osservazione delle opere di Gustave Moreau (Parigi, 6 aprile 1826 – Parigi, 18 aprile 1898), pittore simbolista che mostra un mondo sovrannaturale, popolato di creature spirituali, che si collocano tra gli uomini e gli angeli

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Sylvette, la modella di Picasso, racconta: “Così mi ha cambiato la vita”. Il video

"Sono tornata in Francia con il mio fidanzato e, nel 1954, ho conosciuto Picasso a Vallauris. E 'stata un'esperienza meravigliosa che ha cambiato la mia vita. In tre mesi, Picasso dipinse circa 40 dipinti di 'Sylvette'. Dopo essermi trasferita a Parigi, ho avuto la mia primo figlia, Isabel, nel 1963. Mio padre mi ha incoraggiava a dipingere, e sebbene spintoaa creare, ho iniziato a dipingere sul serio a 45 anni quando vivevo a Dartington Hall con tre figli."

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Quanto valgono i quadri di De Vlaminck, violinista-ciclista e pittore-belva

Nel 1905 partecipa al suo primo Salon des Indépendants, creando scandalo per i suoi quadri da "belva" - fauve, in francese, ha questo significato - accanto ad Henri Matisse , André Derain , Raoul Dufy. Il mercante Ambroise Vollard capisce che quella pittura accesa, violenta e semplice, che ha creato tanto scalpore, può essere un ottimo investimento.

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