Pittura del Novecento

Perchè la firma di Klimt risulta così elegante? Essa è inserita in un rettangolo aureo

Mentre Monet certifica la propria produzione attraverso una firma autografa, posta alla base del quadro, come in calce a una lettera, utilizzando un insieme dalla stesura piuttosto rapida che la rende simile a un autografo, Gustav Klimt utilizza quello che potremmo definire come marchio grafico, contenente il proprio nome e cognome. L'analisi che abbiamo compiuto sulle firme di Klimt, hanno permesso di evidenziare i motivi per i quali, al di là della scelta secessionista della grazia floreale delle lettere,nate dalla trasformazione delle lettere classiche in segmenti decorativi,risiede in una scelta impaginativa del marchio che si basa essenzialmente sulla forma elegantissima del rettango aureo, una figura piana che si sviluppa dall'individuazione del segmento aureo, base di ogni costruzione classica e classicista.

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Maurice Utrillo – Storia, schede e valore economico dei suo quadri e disegni

. Alcune fonti, probabilmente frutto di favolistiche tradizioni orali, riferiscono che il padre genetico possa essere il pittore Pierre Puvis de Chavannes, dato che la madre Suzanne Valandon era la sua giovanissima modella in quegli anni. Quando, infatti, nasce Maurice la donna ha diciotto anni, e a quel tempo posa anche per Toulouse-Lautrec, per Renoir, Van Gogh, così come di molti altri artisti dell’animato e vitale mondo di Montmartre.

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L’arte e il fascismo, tutti i colori del nero. Guerra, politica e cultura tra futurismo e classicismo

Alla Casa natale di Mussolini, a Predappio, una mostra che analizza il rapporto tra creatività e regime - Giampiero Mughini a Stile: “Non è vero che dalla parte del fascismo non ci sia stata cultura: pensiamo, per quanto riguarda la pittura, all’adesione di grandi come Marinetti e Sironi” - Quando il Duce affermava: “L’arte dev’essere tradizionalista e moderna”, favorendo così tanto il Futurismo quanto il linguaggio classicista e monumentale del “Novecento” di Margherita Scarfatti.

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Futurismo, uomini-macchina ricostruiscono l’universo

Maurizio Bernardelli Curuz incontra Enrico Crispolti, grande specialista del Futurismo, per mettere a fuoco gli snodi di un Movimento turbinoso. Dalle radici divisioniste all'atto di nascita, dall’arte meccanica all'aeropittura fino alla caduta degli anni Quaranta - La complessa strada di un gruppo d'artisti e di intellettuali che diede forma al Moderno tra iniziale adesione al Fascismo, rotture, emarginazione politica e culturale

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Perché Kandinskij decise di abbandonare l’arte figurativa? Risponde la curatrice del Guggenheim

All’interno del generale movimento di ricerca espressiva che ha accompagnato il febbrile mutamento sociale d’inizio secolo, la pittura non-oggettiva rappresenta il tratto peculiare e distintivo di Kandinskij, destinato a cambiare per sempre il corso della storia dell’arte. Il suo percorso di astrazione pura, a partire dal 1913, fa propria la ricerca di un significato profondamente interiore e spirituale, che interpreta con totale rottura la sfida d’incontro fra tecnologia e visione del mondo, assumendo un progressivo distacco

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