Pittura del Novecento

Marc Chagall – Come definire il suo stile

Qual è lo stile di Chagall? Potremmo parlare di fauvismo onirico. Colori potenziati in modo espressionista - come Van Gogh -, deformazioni - qui gioiose - delle figure, primitivismo, joie de vivre matissiana. I suo dipinti non hanno nulla della scientificità del rilevamento surrealista del sogno, nonostante si inseriscano in una dimensione onirica, che egli coglie sia dal proprio passato che, come appare evidente, da un'osservazione delle opere di Gustave Moreau (Parigi, 6 aprile 1826 – Parigi, 18 aprile 1898), pittore simbolista che mostra un mondo sovrannaturale, popolato di creature spirituali, che si collocano tra gli uomini e gli angeli

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Carlo Levi, ecco i quadri dipinti dallo scrittore di “Cristo si è fermato a Eboli”. Qui il video delle opere

Scrittore, giornalista e medico, l'autore di "Cristo si è fermato a Eboli" (1945), Carlo Levi, è stato anche un ottimo pittore, che ha lavorato, pure in pittura, secondo un registro di realismo sociale vicino a quello di Renato Guttuso. Carlo Levi è nato a Torino da una famiglia dell'alta borghesia. Dopo aver studiato all'Università di Torino, è diventato medico. Durante i suoi primi anni formativi, Levi entrò in contatto con l'ideologia socialista. Dal 1922 inizia a collaborare con Pietro Gobetti ne La Rivoluzione Liberale, un bastione dell'antifascismo, chiusa nel 1925 per ordine di Mussolini. Dopo aver abbandonato la sua carriera medica, Levi si dedicò alla pittura e alla politica. Nel 1930, Levi si è unito al movimento per le riforme sociali 'Giustizia e Libertà' e a Como ebraica. Fu esiliato nel 1935-1936 in Lucania. Gli anni del suo esilio Levi passarono attraverso un'attività fruttuosa: continuò come pittore e lavorò come medico

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Il significato dello specchio in Balthus. Ragazzine si guardano. Ma non è pedofilia

Le opere di Balthus sono state oggetto di un postumo boicottaggio da parte di gruppi femministi e tradizionalisti statunitensi poichè mostrano adolescenti in pose di abbandono, mentre si guardano allo specchio, con alcune parti del corpo non perfettamente coperte, in ambienti domestici rispetto ai quali manifestano un profondo distacco. Seppur sensuali - forse per chi guarda - le bambine di Balthus sono dominatrici di uno spazio divino, all'interno di un equilibrio nuovo, quello dell'inizio dell'adolescenza. Uno spazio sorprendente, di casta intangibilità, che muterà nel primo contatto con un maschio. Tutto è pertanto inscritto nella sacralità della vergine, sospesa in una propria autonomia superiore

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André Martins De Barros, arcimboldista del ‘900. I suoi compositi dipinti erotici

La composizione per assemblaggio coerente di materiali appartenenti a categorie omogenee di oggetti o di organi suscitò anche l'interesse dei surrealisti e di quella generazione, temporalmente successiva, che crebbe sulla linea del maestro Breton. Tra loro che loro André Martins De Barros, un pittore francese nato nel 1942 nella cittadina francese del quale vediamo qui alcune divertenti opere

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Boldini e la moda: flessuose, magre e seduttrici. Ma quanta invenzione e quanta realtà in quegli abiti?

Giovanni Bldini, cantore delle donne dell'alta società, prese ad essere il miglior osservatore della moda, fino ad esserne influenzato profondamente e ad influenzarla. In cosa differisce la donna tardo ottocentesca o Novecentesca del pittore ferrarese, impegnato a raccontare i momenti eleganti di Parigi dalle signore della generazione precedente? Il dinamismo cono la staticità. La levità contro l'inamovibile serietà. La leggiadria rispetto al peso. L'estrema eleganza, che doveva comunque aumentare la flessuosità e la possibilità di movimenti sciolti della figura, a fronte della staticità della moda degli anni precedenti. La donne di Boldini, anche quando l'età dell'adolescenza è trascorsa da qualche decennio, sono ragazzine. Magre, scattanti, flessuose, flessuose, ribelli, capricciose- E i tessuto assecondano questa eterna giovinezza, divengono motori molto accelerati di segni che non si discostano molto dall'incedere del futurismo

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Paul Delvaux, stazioni, labirinti, notti blu e donne nude. Desiderio e paura nei sogni del pittore

Dopo un breve periodo espressionista, nel 1934, anno della mostra “Minotaure”, la svolta: fu allora infatti che Delvaux venne folgorato dalle opere surrealiste di De Chirico, Magritte e Dalí, mutando significativamente il proprio stile. Nel 1938 compì il suo primo viaggio in Italia, alla scoperta di Pompei ed Ercolano, rimanendo colpito da una classicità che avrebbe inesorabilmente fatto rivivere nei quadri. Lo stesso anno partecipò all’Exposition Internationale du Surréalisme organizzata da André Breton e Paul Eluard a Parigi. La sua prima antologica ebbe luogo a Bruxelles nel 1944, contribuendo ad accrescerne la notorietà in tutta Europa e non solo.

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Paolo e Francesca. I due Previati: così il pittore mutò la visione della coppia

Passano i decenni e muta l’approccio al racconto. Paradigmatico dei cambiamenti legati al comune sentire e al divenire stilistico, Gaetano Previati offre due opere, dipinte a vent’anni di distanza e assai diverse tra loro. In Paolo e Francesca, del 1887, il riferimento al dramma teatrale del secondo Romanticismo, vagamente grandguignolesco, è palese. I due corpi, come se fossero stati trafitti, in un solo colpo, dalla stessa spada, giacciono ai piedi di un letto che si riferisce alla liaison erotica. I due cognati amanti non sono stati in grado, come appare nella Divina Commedia, di sottomettere la pulsione e il sentimento alla ragione. Il primo quadro di Previati coglie un fotogramma dopo il duplice omicidio, compiuto dal marito di lei, fratello, al tempo stesso, dell'assassino

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Francis Picabia quotazioni gratis. La vita del super creativo che si rovinò collezionando automobili

Il suo gusto eccessivo per le auto ( ne raccoglie più di 150) , ne segna la rovina. Moltiplica allora, per far fronte ai debiti, le piccole tele, affrontando molti generi , tra i quali la pornografia. I suoi ultimi dipinti sono segnati dal minimalismo: punti di colore sparsi su sfondi densi e monocromi , dal titolo Non voglio dipingere , Quale prezzo , Pittura senza scopo o Silenzio .... Nella primavera del 1949 la Galerie René Drouin a Parigi , ha organizzato la sua prima retrospettiva . Alla fine del 1951, Picabia subisce una arteriosclerosi paralizzante e muore due anni dopo

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Amare troppo. Renato Guttuso e Marta Marzotto. I disegni e i quadri

Ma al di là percezione esterna, il legame tra Marta Marzotto e Renato Guttuso fu molto intenso e molto tormentato da sensi di colpa – entrambi erano sposati – e dall’incapacità, soprattutto del pittore, di imboccare con decisione una strada sentimentale precisa. Oggetto di un amore travolgente, non soltanto sotto il profilo dei sensi, furono numerosi dipinti e disegni nei quali Marta appare come un pensiero dal quale non è possibile sottrarsi. Quando un antico e fondamentale patto sentimentale entra in conflitto con un amore travolgente

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Una medium per Kandinskij. La teosofia e la musica fornirono le basi per l’arte astratta

Il repentino mutamento delle opere del maestro scaturisce dal confronto con il gruppo di ricerche spiritualiste fondato da un’occultista. Il fine era quello di percorrere i moti invisibili che governano l’anima e il mondo, al di là delle ingannevoli apparenze della realtà. Alla base del cambiamento di rotta, oltre all’esigenza di rinnovamento dell’espressione artistica, si collocano le teorie di Rudolf Steiner (1861-1925), autore di Teosofia, introduzione alla conoscenza sovrasensibile all’autodeterminazione umana del 1904, volume apprezzato da Kandinskij e dal quale lo stesso prenderà ispirazione per Lo spirituale nell’arte, saggio del 1911.

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