Pittura antica

Padovanino, l’impero dei sensi e della sensualità

Fu un pittore di grande sensualità,che esplorò l'intensità dell'eros, attraverso il recupero - di facciata - di racconti biblici - come Susanna e i vecchioni, Sansone Dalila, Giuditta e Oloferne)o della romanità classica. La sua Carità romana, che rappresenta il prigioniero Cimone mentre succhia il latte dal seno della figlia Pero, che gli fa visita nel carcere e che lo nutre in questo modo per evitare che muoia di fame, è uno dei racconti pittorici più conturbanti

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Le ruvide tele dei vagabondi, perché i pitocchi entrarono come icone nelle nobili case

Una devastante situazione economico-sociale, lo sviluppo di una letteratura grottesca che trasformò il povero in un’icona romanzesca. Migliaia di incisioni e di quadri in circolazione. Così i ricchi appesero nei palazzi le immagini dei poveri. Per divertirsi, per meditare e sentirsi favoriti dalla fortuna. Ecco come nacque quella moda lontana e come si sviluppò in direzione della pittura di realtà, che, ai tempi di Pitocchetto, invitava all'assistenza e proclamava la centralità del lavoro, come strumento di salvezza

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Arrivano dal cielo

Dischi luminosi, nubi a forma di sigaro, raggi intensi, navicelle che contengono uomini e donne appaiono, in alcuni casi, nei dipinti antichi. Ciò che gli ufologi ritengono testimonianza di una presenza aliena sono in realtà elementi allegorici sacri

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