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Pittura antica

Gli indemoniati nella pittura

In buona parte i malati dipinti dai pittori del Cinquecento e del Seicento erano affetti da grande isteria, e questa diagnosi retrospettiva di una malattia nervosa allora misconosciuta e attribuita a cause soprannaturali è una prova nient’affatto trascurabile della perspicacia degli artisti. E durante il Seicento, in virtù dell’amore per gli accesi contrasti che contraddistinguono la forma mentis barocca, l’osservazione diverrà ancor più ravvicinata e inquietante, fino alla rappresentazione di un autentico orrore che sommuove il volto dell’effigiato e che giunge a contagiare sinistramente l’osservatore.

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Ottavio Amigoni –

Nella Brescia del Seicento, Ottavio porta avanti il linguaggio del manierismo, in ritardo sull’arte del tempo, ormai evoluta verso il Barocco. E’ allievo di Antonio Gandino e, secondo la letteratura, anche del figlio di lui Bernardino; però, è la lezione del primo che influisce maggiormente sulla sua successiva produzione

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Girolamo Muziano – Vita, stile e quotazioni gratis

Muziano, formatosi sulla scia di Romanino, come testimonia l’Assunta dipinta nella Parrocchiale del paese natio, lascia presto Brescia per recarsi prima a Padova, dove ha operato Sustris, poi a Venezia, dove entra in contatto con la tradizione di Antonello, e in seguito a Roma. Gratis quotazioni di Girolamo Muziano, prezzi, costi, valore, aste, stime, valutazioni, risultati d’asta gratis

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Guido Reni quotazioni gratis

Claudio Strinati e Federico Zeri ci accompagnano lungo il percorso delle opere del pittore emiliano che, per un certo periodo, venne utilizzato dal Cavalier d'Arpino, a Roma, come un'arma di mercato contro Caravaggio. Ma Guido non fu soltanto strumentalizzato. Percorse una propria strada, anche se sempre fortemente condizionata dalle autorità pittoriche

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Panfilo Nuvolone – Mitica natura morta con pesche venduta a 269mila dollari

Il pittore padano rivela una monumentalità e un maggior realismo, forse scaturito nel confronto originario con l'ambiente cremonese, in cui restava intensa memoria dei brani di Vincenzo Campi. La presenza delle foglie di vite - che troviamo anche nella Fiscella caravaggesca - lascerebbero intendere,al di là degli aspetti compositivi - la natura offertoriale del dipinto, poichè la vite è la pianta di Cristo

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