Pittura antica

Antonello da Messina – C’è un codice erotico nel ritratto di ignoto marinaio

“Persona molto dedita a’ piaceri e tutta venerea”. Questa la definizione tranchant che Giorgio Vasari dà di uno dei massimi esponenti dell’arte italiana del Quattrocento, Antonello da Messina, protagonista di spicco nell’ambito dell’evoluzione della pittura di paesaggio e ritrattista abilissimo. Tra le opere più celebri del maestro siciliano è da annoverare questo Ritratto virile, conosciuto come Ritratto di ignoto marinaio, realizzato tra il 1465 e il 1472. Forse per la stessa ragione per la quale il sorriso enigmatico ha fatto della Gioconda un mito, l’espressione sorniona e intrigante del personaggio qui effigiato ha incuriosito da sempre gli studiosi e la gente comune

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PONTORMO. Effetto notte

CINQUECENTO - Pontormo separa decisamente la luce dalle tenebre, ed assegna alle seconde il fondamentale compito di esaltare e sostenere le figure in primo piano. Facendo il buio e il vuoto intorno ai suoi personaggi, inaugura così un mondo che vive di sola pittura

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Andrea Palladio… Fiasco!

Al culmine della carriera, osannato ovunque per le sue straordinarie “macchine” teatrali, Andrea Palladio si recò a Venezia ad allestire la scenografia per la rappresentazione di una tragedia scritta da un autore dilettante. E fu un completo disastro…

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Cimabue e Pisa

DUECENTO - Lavorò a lungo a Pisa, dove assorbì profondamente gli stilemi nati dalla fusione tra le novità bizantine e la matrice latina o tedesca. Elemento di collegamento fu Giunta, il pittore che, sulla linea teologica tracciata da Domenicani e Francescani, importò i sentimenti nei dipinti, osservando con sempre maggiore attenzione la realtà.

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