Pittura antica

A Londra i musi bresciani e bergamaschi di Moroni. Capire e vedere in tre minuti

Dal prognatismo posturale del dialetto, che s'aggruma sul mento dei suoi soggetti bergamaschi e bresciani a una rude incapacità di tanti nobili di provincia di occupare l'abito con scioltezza; dalle cisti deturpanti al centro della fronte a certi strabismi estremi, mica corretti, nemmeno di un filino, rivelano la domanda e l'offerta di verità, a volte impietosa, come sanno esserlo i veri contadini. Il pittore è sempre armato dalla comunità in cui opera; bergamaschi e bresciani volevano vedersi com'erano e non come avrebbero potuto immaginarsi. Ed eccoli serviti.

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Giuseppe Porta il Salviati – Quotazioni gratis del grande pittore che unì Firenze a Venezia

Lucchese d'origine, tosco- romano nella formazione, allievo di Francesco Salviati, che a sua volta, era cresciuto agli esempi di Michelangelo, Raffaello, Andrea del Sarto, assumendo anche modelli bronziniani e del grande Manierismo toscano, Giuseppe Porta detto il Salviati, il Salviatino o il piccolo Salviati, nacque a Castelnuovo di Garfagnana nel 1520 e morì a nel 1575 a Venezia, divenuta sua città d'adozione. Lodato, tra gli altri da Vasari, che ne Le vite gli dedica un'ampia disamina, da Bernardo e Torquato Tasso, da Sansovino e da numerosi altri grandi personaggi dell'epoca, ebbe il merito di fondere, a Venezia, i modi centro-italici con le tradizioni pittoriche venete. Operò anche accanto al Veronese, a Tiziano e a Tintoretto

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Alessandro Allori quotazioni gratis

Pittore raffinatissimo di matrice manierista, con esiti molto elevati nell'ambito della ritrattistica e della resa degli abiti sontuosi, pittori con notevoli capacità introspettive, Alessandro Allori (Firenze, 31 maggio 1535 – Firenze, 22 settembre 1607) rimane estremamente compresso dalla gigantesca figura del Bronzino, il suo maestro, con il quale viene molto spesso confuso.

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