Pittura antica

Mantegna, cuore di marmo

Stile ripercorre le radici del genio. La formazione nella bottega dello Squarciane nell’assoluta devozione ai reperti antiquari, l’incontro folgorante con l’arte di Donatello. A quel punto si poneva un problema: come rendere vive le statue dipinte? Così, tra natura e sentimento, cercò un passaggio che pareva impossibile.

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La nuda idea della bellezza

Michelangelo fu interprete della bellezza ideale, caratterizzata da una forte plasticità delle forme. Buonarroti forniva il disegno. Pontormo e altri lo riportavano sulla tavola, intervenendo pittoricamente. La storia di collaborazioni e di repliche nella Firenze del Cinquecento, quando il corpo “originario” non suscitava imbarazzo

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Venezia per sempre, “quanto durasse il mondo”

A metà del Cinquecento progettò un ponte che unisse la città e l’isola di Murano. Si batté per il controllo dei livelli delle acque e per il risanamento delle aree paludose. Giovanni Matteo Bembo aveva intuito in anticipo i rischi mortali che incombevano sull’amatissima Vinegia. E scriveva accorato: “Dovrebbe l’Italia provvedere ch’ella non solo non si perdesse, ma fusse conservata et mantenuta lungamente”

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