Pittura antica

L’incredibile illusionismo della prospettiva, dai Romani al Rinascimento fino ai pittori di strada

Come i pittori riescono a creare abissi nell'asfalto o dare altezza e spessore a disegni piatti. Un filmato illustra le modalità realizzative, mentre nell'articolo, uno storico dell'arte racconta come nacque e si sviluppò, nella grande pittura, questa tecnica

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Camillo Procaccini quotazioni gratis – Storia e analisi stilistica

Camillo si forma studiando proprio con il padre, pittore affermato e attivo a Bologna. In seguito allarga i propri orizzonti e si accosta all’arte di Bartolomeo Passerotti e Pellegrino Tibaldi. Insostituibile per lui l’insegnamento di Barocci e Zuccari, così come quello del Correggio: Procaccini resterà colpito soprattutto dai suoi notturni

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I guadagni dei pittori del ‘500. Le dichiarazioni dei redditi di Raffaello, Michelangelo & co.

Quale fu il rapporto tra i grandi pittori e il denaro? La storia ribalta la diffusa credenza che i maestri più celebri non fossero pagati con dovizia. Michelangelo ebbe sostanze pari a 50 milioni di euro. Raffaello partì con un’ottima eredità. Sostanze da divi hollywoodiani e gestioni spesso dissennate. Quando l’arte supera il concetto crociano della gratuità dell’espressione

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Come venivano realizzate le anamorfosi? Ecco il segreto dei pittori antichi

Quando il foglio veniva messo di sbieco, il disegno tratteggiato dalla luce si allungava a dismisura sul muro. A questo punto il pittore si avvicinava alla parete e, con un carboncino o una punta, ricalcava la proiezione luminosa, imprimendo sul muro le linee anamorfiche. Il disegno scorciato appariva così allungato da risultare incomprensibile a una vista frontale. Il pittore colorava poi il volto stesso e, per mascherare ulteriormente la fisionomia, dipingeva frontalmente piccoli cespugli, animali, oggetti che avevano il compito di creare un paesaggio apparente

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