Pittura antica

I guadagni dei pittori del ‘500. Le dichiarazioni dei redditi di Raffaello, Michelangelo & co.

Quale fu il rapporto tra i grandi pittori e il denaro? La storia ribalta la diffusa credenza che i maestri più celebri non fossero pagati con dovizia. Michelangelo ebbe sostanze pari a 50 milioni di euro. Raffaello partì con un’ottima eredità. Sostanze da divi hollywoodiani e gestioni spesso dissennate. Quando l’arte supera il concetto crociano della gratuità dell’espressione

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Come venivano realizzate le anamorfosi? Ecco il segreto dei pittori antichi

Quando il foglio veniva messo di sbieco, il disegno tratteggiato dalla luce si allungava a dismisura sul muro. A questo punto il pittore si avvicinava alla parete e, con un carboncino o una punta, ricalcava la proiezione luminosa, imprimendo sul muro le linee anamorfiche. Il disegno scorciato appariva così allungato da risultare incomprensibile a una vista frontale. Il pittore colorava poi il volto stesso e, per mascherare ulteriormente la fisionomia, dipingeva frontalmente piccoli cespugli, animali, oggetti che avevano il compito di creare un paesaggio apparente

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L’enigma Caravaggio

Dipinti come scene teatrali dalle quali emergono, dal profondo dell’ombra, idee antiche e certezze moderne, incontri e situazioni che probabilmente l’artista non riuscì ad amalgamare per raccoglierli in un tutto compiuto e coerente. Forse dovremo fare i conti, a proposito del Merisi, con quel “non detto” che ci costringiamo a colmare con documenti, congetture e punti di vista che non possono avere che soluzioni parziali, affascinanti e provvisorie

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