Pittura antica

Lungo viaggio in Italia, tra sogno e magia

Ottocento opere esposte, millecinquecento metri di percorso, tante emozioni nella mostra allestita a Genova, Palazzo Ducale, fino al 29 luglio - Non un racconto del Grand Tour, bensì l’omaggio alla rivisitazione peculiarmente visionaria di personaggi di forte identità intellettuale - Quando il marchese De Sade andava in estasi di fronte alla “Sibilla” di Guido Reni e Proust si entusiasmava per i dipinti di Carpaccio.

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Tiziano & C., la scelta vincente della pittura tonale

Cosa differenzia la pittura veneta dalle altre scuole? Soprattutto un nuovo uso della luce: ogni quadro è contrassegnato da un’unica fonte luminosa e il colore dominante, attraverso toni, semitoni e riverberi, s’estende ad ogni punto del dipinto - Ciò contro il chiaroscuro leonardesco - L’espressività e il realismo dell’arte lombarda e la grande, sensuale retorica della Laguna - Flavio Caroli ci porta in viaggio tra Bellini e il “profondo Leonardo lombardo”. Passando per Giorgione ecco il solenne magistero di Tiziano.

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Comunicare l’arte, tra reale e virtuale

Continua l’inchiesta di Stile tra i maggiori studiosi italiani sulle prospettive della storia dell’arte e delle dinamiche comunicative degli eventi - Caramel: “Credo ci sia oggi una sempre più diffusa disaffezione per la memoria del passato e per la considerazione dei suoi nessi col presente” - “I nuovi media sono preziosi, ma il rapporto diretto con l’opera resta sempre essenziale” - “Il futuro del mercato è Internet. Le gallerie? Sopravviveranno quelle specializzate e quelle più attente ai giovani”.

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Il Paese turchino dove fioriscono i limoni

“Viaggio in Italia”: un corteo magico dal ’500 al ’900” offre ottocento pezzi, tra quadri e documenti, che raccontano il mito del Grand Tour, viaggio che caratterizzò il rinnovamento del sapere europeo a contatto con il mondo classico e con il fascino del Mediterraneo - L’abbacinante incontro con la “cultura del sole” a Palazzo Ducale di Genova - L’esplorazione attraverso i mutamenti dell’immagine del Belpaese nei secoli.

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Perino del Vaga, un protagonista del ‘500 tra Michelangelo e Raffaello

Mantova, nelle sale di Palazzo Te, la più significativa rassegna mai dedicata all’artista toscano - Formatosi alla scuola fiorentina di disegno, d’ispirazione michelangiolesca, egli lavorò successivamente alle Logge Vaticane con Raffaello, acquistando ben presto una cifra espressiva personale, elaborata e raffinatissima - I rapporti con l’altro grande allievo del Sanzio, Giulio Romano? «Nessuna simpatia tra di loro» afferma la curatrice, Elena Parma.

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Il mercato scopre Piranesi, pessimista che amava il classico

Di recente si è assistito ad una progressiva rivalutazione, da parte del collezionismo, della produzione di questo geniale incisore del Settecento, che difese la grandezza dell’architettura di Roma antica contro chi la considerava solo una rozza copia di quella greca, maturando tuttavia nel tempo la coscienza della frattura operata dalla modernità - Ridotto il distacco dai “rivali” Canaletto e Bellotto: oggi per un buon Primo stato delle “Vedute” si possono pagare anche cinque milioni.

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Affreschi di Assisi – Giotto o Pietro Cavallini? Ipotesi a confronto

Il primato è di Firenze o di Roma? Uno straordinario ritrovamento nella Basilica di Maria in Aracoeli nella Capitale - la dipintura di una cappella, con figure sacre ed elementi decorativi - riapre i termini della polemica - Dopo un secolo di dispute per attribuire la paternità del ciclo assisiate di S. Francesco, momento-chiave della storia dell’arte, l’enigma trova forse una soluzione - Stile mette a confronto le tesi contra pposte di due studiosi: il “romano” Bruno Zanardi e il “fiorentino” Angelo Tartuferi.

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Che meraviglia, queste copie sono originali

Claudio Strinati, intervistato da Stile, racconta le straordinarie novità emerse durante l’allestimento della mostra dedicata a Guercino e alla pittura emiliana del Seicento, in programma a Palazzo Zabarella di Padova - Il restauro di tele “dimenticate” nei depositi ha rivelato autentici tesori nascosti, tra i quali una seconda versione del “San Girolamo” dello stesso Guercino - Attribuito a Guido Reni il celebre “Ritratto di Beatrice Cenci”, sino ad oggi ritenuto una replica di bottega.

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