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Articoli pubblicati in “Pittura contemporanea”

Szeemann: ”La mia Biennale di Venezia, grande platea dell’umanita”’

In un’intervista a Stile Harald Szeemann, Direttore della 49esima edizione dell’evento, ne illustra caratteristiche e finalità - “Abbiamo voluto creare una platea che offrisse l’opportunità di incontrare l’altro sotto forma di opera” - “Il problema attuale dell’arte è che, essendo un linguaggio di comunicazione non verbale, poca gente la sa interpretare” - La Biennale: grande expo occidentale e laboratorio delle nuove possibilità dell’immagine.

Comunicare l’arte, tra reale e virtuale

Continua l’inchiesta di Stile tra i maggiori studiosi italiani sulle prospettive della storia dell’arte e delle dinamiche comunicative degli eventi - Caramel: “Credo ci sia oggi una sempre più diffusa disaffezione per la memoria del passato e per la considerazione dei suoi nessi col presente” - “I nuovi media sono preziosi, ma il rapporto diretto con l’opera resta sempre essenziale” - “Il futuro del mercato è Internet. Le gallerie? Sopravviveranno quelle specializzate e quelle più attente ai giovani”.

Arp, creature germinate tra le geometrie dell’universo

L'artista che contribuì alla fondazione del vitalissimo e fervente gruppo Dada, si mosse alla ricerca di forme che evocassero la pienezza e la forza delle energie della natura - Accanto a sculture che cercavano di individuare la violenza armonica delle masse, Arp operò in direzione di un astrattismo dominato dalle reti della geometria - Locarno esamina il rapporto del maestro tedesco con le avanguardie.

Gualtiero Marchesi – Kandinskij e le ciotoline cinesi

L’artista è la mano. Il colore è il tasto. Il pianoforte è l’anima. Parole sacrosante, queste di Kandinskij. Pensavo all’importanza di tale concetto, alla sua valenza rivoluzionaria, quando, nella vetrina di un negozio di Parigi, ho visto un set di ciotoline cinesi di ceramica rossa, dalla forma insolita. La coincidenza mi ha impressionato; non ho resistito, sono entrato e le ho acquistate. Le immaginavo composte sulla superficie d’un tavolo, distese in un ordine-disordine fantastico, colmate ognuna da una diversa vivanda, con le conseguenti peculiarità di volumi, di forme, di consistenza, di sapori; di colori, soprattutto.

Kitsch, le scioccanti menzogne dell’arte contemporanea

Quando il disgusto diviene un stile - o meglio, un “non-stile” - anticonformista, gusto per l’eccesso della provocazione, svuotato del suo contenuto segnico originale - Il “kitsch patinato” di Damien Hirst e compagni, emblema della riproducibilità mediatica del banale - L’esempio di Van der Velde, che assembla oggetti del quotidiano, intesi come feticci della comunicazione, della moda e del costume - Le gigantografie di Robert Longo, tra fumetti, crocifissi e pistole.

Ninfe ed eroi: artisti d’oggi e il ritorno alla memoria classica

La tradizione figurativa della cultura occidentale continua ad influenzare anche molti protagonisti dell’arte contemporanea, che in essa individuano una fonte inesauribile d’ispirazione per licenze poetiche o visionarie trasposizioni - Quando le nostalgie di virtuosismo e canonica perfezione consentono la rivisitazione del mito in chiave enigmatica - Gli esempi di De Chirico, Paolini, De Filippi, Klein, Adami ed altri, fino a Tony Oursler.