Pittura contemporanea

Street art, le 100 opere più sorprendenti e amate dal pubblico. Il video

Cresce, fortunatamente, il dibattito attorno alla street art, volto a conservare e, in modo fondato, a leggere il fenomeno come punto espressivo e spontaneo dell'arte contemporanea. Lo sdoganamento del fenomeno è avvenuto anche grazie alla critica e al mercato, che ha iniziato a monetizzare - contro la linea idealistica di parte degli artisti stessi - gli strappi dei murales, tra polemiche infinite. In altri casi la produzione viene incentivata e canalizzata, come elemento di valorizzazione degli spazi urbani. In una carrellata di cento opere presentiamo le realizzazioni più concilianti - e pertanto più gradite dal pubblico - di questi interventi in spazi pubblici a street

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Warhol, il volto è una lattina. Il successo è consumo. Meccanismi politici della pop art

I primi film di Warhol risultano conformi all’estetica alla base della sua pittura, in cui la ripetizione seriale giunge a negare il concetto del tempo e dello spazio. Nelle pellicole successive, Andy rivoluziona la funzione tradizionale di regia e sceneggiatura, che in fondo si esaurisce nel casting e nei provini: l’“attore” dovrà poi soltanto essere se stesso

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A colloquio con Bonito Oliva, i mille rami dell’arte

Il noto critico a Stile: “La disciplina è cambiata nella misura in cui l’arte ne ha modificato il percorso. Prima seguiva una linea ‘darwiniana’; con la Transavanguardia si è verificata un’apertura laterale, ed ora è più diversificata e più complessa” - “La filologia? Lasciamola agli accademici ed ai professorini” - “Per il futuro? La sfida è vedere se sarà ancora possibile dare persistenza a quel bisogno biologico che è stata l’arte nella storia dell’umanità"

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Pierrette Bloch, l’artista che dipingeva lo scorrere sinuoso del tempo. La storia, il video

Monasticamente - come astrattista - Pierrette Bloch - Parigi, 16 giugno 1928-7 luglio 2017 - visse tra le sue linee, in bianco e nero. Diede un grande ritmo alle sue tele e alle sue carte, lavorando soventemente con un pastello ad olio, bianco, - con qualche piccolo intervento di pastello secco - che le consentiva di seguire il ritmo sinusoidale del cuore. Il pastello ad olio era questo: scioltezza nel movimento, che un pennello non avrebbe mai potuto dare. Enormi spartiti senza pentagrammi, in cui punti e linee ricurve, sciolte e torte come un filo di lana recuperato progressivamente da un vecchio maglione. Ciò che pulsa è il cuore, le cui contrazioni si estendono ai muscoli del braccio, giungono allo snodo del polso, per farsi linea ascendente e discendente, dopo la curva di un un occhiello. Ma la sua ricerca fu vasta. Giunse a realizzare opere utilizzando capelli, tutti annodati, così da formare linee. Sperimentò bitumi e inchiostri. Il nero è scrittura

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Gli incantati mondi magici del pittore Christophe Vacher. Il video delle opere

Christophe Vacher è un artista francese che ha prodotto sfondi paesaggistici e lo sviluppo visivo di diversi capolavori dell'animazione. Per questo ha ricevuto l'incarico di direttore artistico della Walt Disney Feature Animation. Ha lavorato in diversi studi di animazione prima di entrare a far parte dell'equipe della Disney parigina. Qui, per tre anni, ha dipinto sfondi per i film di animazione tra i quali "Il gobbo di Notre Dame", "Runaway Brain" e ha diretto gli interventi dei fondali pittorici nel film "In viaggio con Pippo". Trasferirsi in California nel 1996, ha continuato la sua collaborazione con la Disney, dove ha realizzato i contesti visivi per "Dinosaur", "Hercules", "Tarzan", per il finale - legato all'Uccello di fuoco - di "Fantasia 2000" e per "Il pianeta del tesoro". Divide il suo tempo tra le opere d'arte personali per le gallerie, le copertine per libri, cd e video game, e il lavoro per gli studi cinematografici a vacher

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La tecnica di Francis Bacon e la profanazione delle fotografie. L’urlo del Papa

L'uso della fotografia, prima della stesura del quadro. Bacon conferisce un tempo lungo all'otturatore per cogliere il movimento del volto in strisciata. Poi interviene sulla stampa con violenza, prefigurando, in questo modo, la realizzazione del dipinto. Una tecnica singolare e particolarmente efficace. E' possibile cogliere in questo atto qualcosa di simile alla profanazione dell'unità di un'immagine sacra

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Mimmo Rotella, intervista: la parabola delle carte lacerate. Nascita del décollage. Immagini

In un’intervista a Stilearte, uno dei più grandi artisti italiani contemporanei ripercorreva il suo intenso itinerario - “Quando uscivo di notte dal mio studio per strappare i manifesti dai muri di Roma” - L’affascinante esperienza parigina con Deschamps, Klein, e gli altri del gruppo dei Nouveaux Réalistes - E il maestro lancia un messaggio: “Vorrei che il pubblico capisse che l’arte non è abilità, ma un linguaggio creativo”.

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Giampaolo Talani, l’affresco nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze

  Nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze, con la presentazione di Vittorio Sgarbi, fu inaugurata la monumentale opera Partenze di Giampaolo Talani, primo affresco realizzato in una stazione con la tecnica rinascimentale. Il lavoro – quasi settanta metri quadrati – nacque dalla coniugazione di un sapiente mestiere antico con innovativi aspetti tecnici, a partire dalla rivoluzionaria struttura progettata per ...

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