Press "Enter" to skip to content

Articoli pubblicati in “Pittura dell’ottocento”

Van Gogh felice. Tra sogno e letteratura, cosa nasconde questo quadro anomalo del pittore

In quei giorni, giunto ad Arles con tanti sogni di gloria, si imbatté in un caffè che emanava un senso di lusso, di calma e voluttà. Pensò che il proprio futuro potesse diventare qualcosa di simile a quello di Bel-Ami, personaggio di successo e senza scrupoli, ideato da Guy de Maupassant

L’estetica della bufera. Perché tanti quadri dell’Ottocento sono flagellati dalle tempeste?

Una mostra al Musée de la vie romantique di Parigi ci permette di capire il meccanismo sotteso al Sublime e di considerare il motivo per il quale oggi non possiamo più coltivare quel sentimento. Ecco il meccanismo psicologico e filosofico di ieri e quello di oggi

Perchè e quando i pittori iniziarono a firmare le proprie opere. Claude Monet e la sua grafia

Nell'Ottocento l'artista si trova a produrre in modo nuovo. Nei secoli precedenti, in genere, il pittore dipingeva secondo un contratto di committenza e legava la propria opera all'esigenza del cliente. Nell'Ottocento si assiste, invece, soprattutto nella cosiddetta pittura di cavalletto, a una produzione di tele dipinte che prescinde dalla domanda di mercato, ma che tende a creare una griffe,a imporla. E' materiale che non viene ordinato, ma viene prodotto, precedendo il desiderio d'aquisto dell'acquirente, come avviene in una fabbrica. Si creano così atelier-magazzino, si molpiplicano le mostre personali, mentre i Salon mantengono una connotazione fortemente permeata dall'accademia, che trasformava ogni grande mostra, sempre collettiva, in una sorta di concorso tra gli artisti, ai quali venivano poi assegnati lavori, come nell'Ancien régime

Nuovi segreti dalla storia d'amore tra Manet e la cognata-collega Berthe Morisot. La vicenda e le novità

Nuovi elementi fondamentali emergono da uno studio di Bernardelli Curuz al quale Stile arte ha chiesto di produrre un saggio - tutto basato sulla rilettura di tutti i documenti e dei dipinti - che potesse offrire, in ogni dettaglio, la vicenda sentimentale che unì il pittore Edouard Manet alla giovane collega Berthe Morisot. L'autore si è mosso azzerando ogni pregiudizio ed ogni verità storica convenzionale, ripartendo da zero e mettendo in linea date, ore e moventi, come può essere costruita un'inchiesta. Un'inchiesta rispettosa dei protagonisti e senza condanne, che promuove la ricerca - totalmente inedita, nelle modalità - di un quadro che sta al di là di ogni facile insinuazione. Cosa accadde tra Berthe Morisot ed Edouard Monet? Ecco un racconto-verità, dolce e struggente, da leggere in queste ore estive, come si potrebbe leggere un racconto d'amore

La notte, le luci, i riflessi. Come l'incanto dei lampioni cambiò radicalmente la pittura

Un secolo importante di trasformazioni, il 19 ° secolo vide il paesaggio notturno evolversi radicalmente con l'apparenza di illuminazione artificiale. Lungo buio, la notte si illumina gradualmente, adornandosi con atmosfere più varie. Giochi di luci e ombre, chiaroscuri, retroilluminazione, primi spot al neon. Appare una nuova gamma di esperienze visive, tinte di magia e poesia specifiche per il mondo della notte. Il MuMa di Le Havre ricostrisce la storia della luce artificiale nella storia dell'arte dell'Ottocento e del Novecento

L'estate degli Impressionisti tedeschi. Quali sono le differenze con i colleghi francesi

Generalmente gioiosi e massimamente attenti alla variabilità prodigiosa dei fenomeni ottici e atmosferici, i francesi. Solenni e portatori di dati atmosferici più stabili, i tedeschi. La pittura francese, sulla linea Monet, Renoir, è pura gioia dell'istante. Una pittura euforica. I tedeschi sono più compassati meno partecipi all'attimo gioioso, ma attenti a svelare l'elemento strutturale sotteso al paesaggio, raccolto rapidamente attraverso un'impressione. Denominatori che conferiscono una peculiarità precisa alle opere dell'una e dell'altra scuola

Paul Gauguin: come dipingeva, lo stile, le tecniche e perché lasciò l'Impressionismo e l'Europa

La perdita del senso religioso della vita, il dominio della scienza e della tecnica avevano creato un senso di profonda inquietudine in una piccola parte della società francese. L’uomo era davvero un meccanismo biologicamente perfetto destinato al nulla? L’istante, come momento irripetibile, da vivere fino in fondo - che risultava centrale, peraltro, nella poetica impressionista - aveva definitivamente cancellato il concetto di eternità? L’umanità doveva affrontare un vuoto senza ideali?

Eccitare i ricordi. Le miniature delle signore dell'Ottocento, a seno nudo, donate agli amati

In alcuni case le giovani donne posavano anche a seno nudo affinchè il proprio amante tenesse con sè un'immagine intensa e conturbante, capace di riaccendere i sensi. Ricordo, amore, sesso, promesse, sogni erano racchiuse in un cerchio di cinque o sei centimetri.Per questo l'attività del miniatutista - che peraltro veniva messo al corrente di aspetti molto riservati della vita dei propri clienti - era molto redditizia. Le piccole opere venivano realizzate a fronte del pagamento di cifre molto elevate