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Articoli pubblicati in “Pittura di genere”

Cosa significa “pittori bamboccianti” e chi era il Bamboccio. Il video delle opere

Durante il suo soggiorno a Roma, Van Laer è diventato anche una delle guide di Schildersbent o "banda di gilda" fondata nel 1623 dagli artisti olandesi, con sede nella città italiana, per proteggere i loro interessi. Intorno 1637 l'artista ha lasciato Roma per tornare nel Paese di origine, ma si ritiene che abbia compiuto un secondo viaggio nella città dei Papi, nel 1642, poco prima della morte. Soltanto una trentina di opere possono essere attribuite in modo sicuro a Pieter van Laer. Tra le caratteristiche della sua arte deve essere menzionata la pennellata a impasto materico, il naturalismo vivace e il gusto per il chiaroscuro drammatico. L'importanza del lavoro di Van Laeer dei bamboccianti era enorme. I suoi dipinti godevano di grande favore non solo sul mercato ordinario dell'arte, dove raggiungevano prezzi considerevoli, ma anche tra la nobiltà e l'alto clero.
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A San Martino si facevano i traslochi. Perchè? Il capolavoro di Campi dedicato alla giornata

Una delle opere più intense che documenta il colorito traffico che si vedeva nelle campagne all'inizio di novembre è dedicato Al San Martino" o trasloco e realizzato da Vincenzo Campi nel Cinquecento. Il trasferimento dei contadini che prendevano una cascina e i campi in affitto, cadeva sempre nel giorno di San Martino poichè da quel giorno in poi il contratto non era più valido. I lavori dei campi erano finiti, il raccolto diviso e venduto e, dopo i primi giorni freddissimi di Ognissanti e dei morti, la stagione solitamente diventava più mite per qualche giorno per qualche ora, attraverso la cosiddetta estate di San Martino, che cade l'11 dicembre, giorno consacrato al cavaliere di Tours che vedendo un povero infreddolito - che poi era Gesù, secondo alcune narrazioni - aveva diviso in due il mantello, mentre la temperatura dell'ambiente si alzava per evitargli il freddo, come gratitudine per il buon gesto. I contratti agrari tenevano conto del fatto che, attorno all'11 novembre la temperatura si alzava di qualche grado e rendeva i trasferimenti più facili

Fai clic. La neve e il ghiaccio, i pattinatori, le trappole per uccelli. Cammina nel quadro di Bruegel. Lente magica

Al cospetto di un dipingo fiammingo, un paesaggio - intendiamo - si prova una sorta di desiderio infantile  di essere all'interno del dipinto. Di osservare, ad esempio, cosa stiano facendo le piccole figure. Di vederne i volti. O capire qual è la forma di decorazione di una chiesa o di un una casa. Eccovi accontentati, più sotto con la possibilità di entrare nell'opera, di percorrerlo e di ingrandirlo, fino ad arrivare alla craquelure della tavola. Il Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli è un dipinto a olio su tavola (38x56 cm) di Pieter Bruegel il Vecchio, datato 1566 e conservato nel Museo reale delle belle arti del Belgio di Bruxelles

Le monache lascive di Magnasco, racconto dei dolci vizi nel convento. Gola, lusso, musica, eros

Il Magnasco dedicò agli interni di nobili conventi alcuni quadri dominati da un’atmosfera raffinata e aperta al peccato. Tra ironia e denuncia libertina, suore come cortigiane bevono lussuriosamente cioccolata, badano al proprio corpo e incontrano suonatori (con allusioni erotiche insite nel concerto) nel parlatorio.

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Abraham Teniers – Un viaggio sorprendente nel Pianeta delle scimmie

Abraham Teniers (Amberes, 1629 – 1670), è un pittore fiammingo specialista nelle scene di genere e nel grottesco. E' figlio di David Teniers e fratello di David Teniers il Giovane. Come in una raccolta di La Fontaine, egli gioca all'umanizzazione di animali, per rendere evidenti vizi e virtù del nostro genere, che meglio cogliamo distaccati in situazione figurative stranianti. Ametà, appunto, tra la fiaba e l'insieme di frammenti surreali, che sfiorano la materia densamente eterea del sogno

Pennelli e pidocchi, il rito dello spidocchiamento nella pittura e nella vita

Lo spidocchiamento fu un diffusissimo rito igienico con connotazioni sociali e sessuali testimoniato dalla pittura di genere. Dal diario al resoconto inquisitorio: il passo verso la pittura è breve. Nel XVII secolo la preclusione culturale nei confronti dell’acqua è molto più d’una constatazione. Le pitture sei-settecentesche, tanto per contribuire a rivelare quell’universo femminile che orbita intorno ai balzi dei parassiti, hanno privilegiato scene di donne intente alla doverosa incombenza.

Angelo Inganni – Piccoli spazzacamini. A loro è concesso solo il "cibo di strada". Pesce fritto e patatine

In questa seducente teletta, il giovane spazzacamino è ritratto seduto sul gradino d’ingresso, mentre attira l’attenzione di un corpulento tacchino che spera di ottenere qualche briciola del suo cibo. L’opera, un olio su tela di piccola dimensione (36x27,5 cm), firmata e datata, giungeva in laboratorio presentando un appesantimento chiaroscurale causato dall’ossidazione della vernice protettiva

Vincenzo Campi, la quotidianità senza tempo di un maestro del ‘500. Il video

La formazione nella bottega dei fratelli Giulio e Antonio, la svolta autonoma, i contatti con i Fiamminghi. Pagliaga: "Ritengo che Vincenzo fosse soprattutto interessato alla dimensione ironica e grottesca evocata dai personaggi popolari del mondo contadino, che inseriva nei suoi dipinti esaltandone gli aspetti più rozzi e in qualche modo 'volgari'".

Che fai, ragazza con quella mano? Pitocchetto e dintorni nel Settecento contadino

Evidentemente il ménage a trois non dovette funzionare, perché la De Angelis lasciò Ceruti e Piacenza, e il pittore si riavvicinò alla prima moglie. Dopo la morte dell’artista, Angela andò ad abitare nella parrocchia di santa Tecla, a Milano, come attesta il suo atto di morte: 17 febbraio. Angela Carrozza d’anni 80 figlia q.am Gio. Batta e moglie del fu Giacomo Ceruti ricevuti li SS.mi Sacramenti di Penitenza Eucarestia Estrema Unzione e Benedizione Papale è morta e fu sepolta in Duomo con l’accompagnamento di 6 sacerdoti”.