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Pittura erotica

Perché portano fortuna? Dal tintinnabulum con peni ai sonagli fuori casa

La forza magica dell'oggetto artistico antico risiedeva nella presenza di più peni, ai quali erano legati campanellini. Il pene, derivato dalle statue di Priapo, è abnorme, trasformato in una sorta di bastone, un'arma di difesa e di offesa. Probabilmente la fusione del pene di Priapo, dei tintinnabula e del corallo magico, dà origine al corno rosso della tradizione napoletana

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Per un’iconografia del culo. Brevissima storia delle natiche nell’arte. Tra peso e levità

Tre muscoli che si sono sviluppati in loro insieme alla capacità di camminare erette, magari con un tacco 11, di ancheggiare e di farci girare la testa; di come Lutero sia passato alla storia anche per aver spesso mostrato le chiappe al demonio e fatto leva sull’invidia suscitata con il gesto per far si che il maligno distogliesse lo sguardo dalla sua persona; di Giano bifronte che per guardarsi il culo non aveva bisogno di quegli specchi che sembra, invece, fossero cari a Gabriele D’Annunzio; di come presentare le natiche in un atteggiamento di inchino abbia sempre significato segno di remissione, l’antropologia culturale ci insegna poi del come, in alcune società tribali, l'inchino di saluto venga fatto volgendo addirittura le spalle alla persona cui è rivolto

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Lev Tchistovsky, masturbazione e tumide orchidee. Le opere

Nudi femminili conturbanti, in pose dolcemente contratte, in molti casi mentre una mano tocca l'inguine. E, dall'altro lato, un pittura che ha per soggetto le orchidee, fiori che ricordano sia i testicoli - dai quali prendono il nome - ma, soprattutto, visivamente, la vulva. Nudi raffinatissi, ma provocanti e fiori. Tripudio dei colori chiari dell'arte Déco e della commistione tra linearismo e rievocazione rocaille. Lev Tchistovsky nacque nel 1902 a Pskov,in Russia. Terminati gli stuudi all’Accademia di Belle Arti di Leningrado. Lasciò l’Unione Sovietica nel 1925 e per due anni frequentò le lezioni della Reale Accademia di Belle Arti di Roma, dove incontrò Irene Klestova, che divenne sua compagna fino alla morte. Per dipingere orchidee, ne coltivò di bellissime nel giardino con serra della sua residenza estiva di Cenevieres nel sud della Francia.

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L’amplesso di Giulio Romano a Palazzo Te. Il significato dell’affresco

Giulio Romano è l'autore di un affresco arditissimo, per soggetto e dimensioni, che fu realizzato a Palazzo Te di Mantova, nella Sala di Psiche, nel 1527. Esso rappresenta Zeus che seduce Olimpiade e che si appresta a possederla carnalmente. Chi era Olimpiade? L'ambiziosa madre di Alessandro Magno e la moglie del re Filippo II il macedone. L'opera di Giulio Romano la raffigura mentre sta accogliendo in sé il re degli Dei. L'aquila, che rappresenta lo spirito di Giove, abbacina con fuoco e fulmini il re Filippo, marito di Olimpiade, alla nostra destra, impedendogli di rendersi conto del tradimento e consentendo la consumazione dell'atto sessuale

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Leda posseduta dal Cigno, i rapporti sessuali degli Dei in Leonardo da Vinci e Michelangelo

Zeus-cigno, accoppiandosi con un'avvenente fanciulla, genera Castore e Polluce - La storia narrata nelle Metamorfosi d'Ovidio viene ripresa iconograficamente (per la prima volta dall'antichità) dal geniale pittore toscano - L'allusione all'amore carnale e le atmosfere che ricordano, in chiave pagana, l'Annunciazione - Una versione oscena del mito su una porta vaticana - L'interpretazione "muscolare" di Michelangelo.

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Il Figliol prodigo nell’arte – Piaceri sfrenati sulla tela per assecondare i cinque sensi. I quadri

La vita dissoluta del figliol prodigo, nella pittura tra Cinquecento e Seicento,  è un immaginoso prologo di peccati rispetto all’episodio evangelico nel quale viene rappresentata la grazia effusa del perdono paterno. L’episodio, che è  ben noto, ha per protagonisti un anziano e i due figli: uno virtuoso, che contribuisce alla conservazione e alla crescita della proprietà familiare, l’altro dissipatore - prodigo, appunto - che, lontano da casa, sperpera il denaro fino a cadere in rovina. Quando quest’ultimo, senza più risorse, è costretto a tornare al villaggio natio, è accolto dal padre con immensa felicità, che suscita stupore e dolore nel figlio morigerato.

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Hokusai (1760-1849), ritmiche ondate di piacere. I quaderni proibiti dell’autore dell’Onda. Il video

Katsushika Hokusai (Edo, 1760 –1849) è stato uno straordinario pittore e incisore giapponese, conosciuto principalmente per le sue opere in stile ukiyo-e. Egli, con buon parte della pittura giapponese, ha fortemente influenzato il gusto occidentale, incidendo in un primo tempo sulle inquadrature non frontali degli impressionisti - specie in Degas - e soprattutto il post impressionismo, con Van Gogh. Era un artista di grande levatura, eccentrico e meticoloso. Hokusai ebbe la possibilità di vedere diffuse le proprie opere in Occidente soprattutto grazie alle stampe. Ebbe un percorso artistico che si sviluppò in un arco di sessant'ani ed esplorò più generi e tecniche. Si cimentò nella produzione di xilografie a soggetto teatrale, di stampe augurali a circolazione privata (surimono) e, negli anni trenta dell'Ottocento, di serie paesaggistiche, come dimostrano le opere Vedute di ponti famosi, Cascate famose in varie province, Cento vedute del Monte Fuji e Trentasei vedute del Monte Fuji, che riflette in parte un attaccamento personale al celebre vulcano. Un'opera collegata a questa serie è la celebre Grande onda di Kanagawa

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Sei la mia infinita passione. Quando il nudo è eros e pathos. I quadri di Aerni

Tecnicamente molto libero e dotato di una non comune scioltezza pittoricista, Christoph R. Aerni - svizzero, nato nel 1954 a Gäu-Hägendorf - si è misurato spesso - e con efficacia - con il tema del nudo emanante, quello legato più all'arte erosa che alla semplice ricerca di volumi plastici, così perfettamente offerti dalle figure femminili. Le immagini delle sue modelle non esprimono neutralità sessuale, ma coinvolgono lo spettatore in una dimensione di sguardo emotivo. Bella è anche la storia di questo pittore svizzero che, dopo le scuole elementari, è entrato in un una scuola professionale legata al legno e alla scultura, frequentando poi gli istituti d'arte di Basilea, Berna e San Gallo. Dal 1974 al 1979 è stato impiegato come scultore. al 1979 è stato pittore e scultore libero professionista Ha quattro figli adulti e vive a Gunzgen. Il suo studio si trova in un'ex fabbrica, a tre chilometri di distanza Egerkingen

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Messaline, Cleopatre nude, Sabine discinte, schiave in vendita, ragazze alla toilette. Eros Ottocento. Video

Il suo obiettivo in questo momento era vincere il Premio di Roma, il cui prestigio era molto alto tra i giovani artisti dell'epoca. Nel 1870 si presentò al premio con la morte di Messalina. Il suo tentativo fu inutile. Nel 1873, vinse il secondo gran premio con Super Flumina Babylonis, che lo stato acquistò e inviò a Saint-Gaudens. L'artista ha poi assicurato il suo riconoscimento con dipinti di storia. In molti casi una storia un po' malandrina, in quanto non manca di venire incontro agli episodi piccanti del passato. Bel pretesto per non offendere la moralità e dipingere scene molto sensuali.

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Aline Charigot, moglie e musa di Renoir. Con lei scoprì il nudo e un’attrazione altissima. Il video

A differenza delle modelle professioniste, che venivano dal mondo di mezzo in cui si fondeva opportunismo, prostituzione o ricerca di un ricco da cui farsi mantenere, Aline aveva il candore evidente di chi cresce all'interno di un contesto di forte moralità. E ciò sembrava contrastare con le sue forme eccessive e con una carica erotica non conscia, ma ancora coperta dal candore di ragazzina. Renoir fu travolto da eros e sentimento e con lei scoprì la dimensione della pittura di nudo. In ogni opera in cui Aline appare senza veli si avverte, da parte del pittore, l'ammirazione assoluta e l'amore per quella donna, che restava pura come una adolescente pur essendo, eccessivamente donna. Non può sfuggirci, osservando i dipinti con quale affetto assoluto l'artista accarezzi le sue forme, le conduca all'interno di se stesso, trasformando l'oggetto del proprio amore in un'autentica dea

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