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Pittura erotica

Una notte nel bosco. Quando diavoli, caproni, donne e uomini facevano l’amore. Le opere di Gouty. Video

Il folklore o le allucinazioni entrarono nelle aule giudiziarie e, anche a quell'epoca, il fine non era tanto capire l'origine di un fenomeno quanto arrivare a una condanna. Questo comportamento andrebbe valutato ai fini antropologici, soprattutto nell'ambito della persistenza di suggestione degli indizi in un una società di processi sommari televisivi, basati su suggestioni, dalle quali, non sempre, la magistratura pare immune. Streghe e stregoni, nel 1518, nel corso della più ampia e reale "crociata giudiziaria" anti-stregonesca confessarono, sia sotto tortura che de plano - cioè senza l'uso di strumento di induzione alla confessione stessa - di aver partecipato ad incontri notturni, durante le quattro tempora. Non è improbabile che parte delle deposizioni fossero estorte, altre venissero rese per ottenere la liberazione o uno sconto di pena. Ma probabilmente una piccola parte di verità esisteva negli incontri del giovedì - probabilmente persistenze di consuetudini pagane - quando uomini e donne - non tutti, certo - raggiungevano località appartate, per consumare una cena cotta al fuoco e fare l'amore liberamente, anche con scambi di coppie. Nei disegni e nei dipinti di Jérémy Gouty (2014/2017) vengono ricostruite scene fantastiche, oniriche ed erotiche legate sia al materiale folklorico che alle antiche deposizioni giudiziarie

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Tori e minotauri nell’arte e in Picasso. Il significato religioso, politico, psicologico e sessuale del mito

Picasso crebbe con la corrida nel sangue. Adorava questo cruento spettacolo e ogni forma di tauromachia. Ne traeva forza e vigore. Nel toro vedeva la violenza bruta e la bellezza sublime delle forme. Singolarmente il toro stesso, che ha una costruzione ossea e muscolare come se fosse "assemblata" a blocchi geometrici, si prestava a una lettura cubista e primitiva dell'animale. Le stesse tavole disegnative delle enciclopedie che illustrano le parti del bovino dovettero ispirare il maestro, nelle suddivisioni schematiche tra parti. E' evidente che il vitalismo di Picasso lo porta ad identificarsi con l'uomo-toro e, al tempo stesso, con l'uomo che uccide il toro

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Ganimede, la coppa e il pene di Giove nell’arte. Le vergognose voglie dei potenti e dei predatori sessuali

Il comportamento del re degli dei giustificava e rendeva di fatto lecita la pratica della pedofilia (il desiderio e la pratica sessuale nei confronti di un impubere) e della pederastia (il desiderio e la pratica sessuale nei confronti di un adolescente). Quest’ultima pratica, in Grecia, fu pubblicamente riconosciuta, accettata e socialmente codificata. Il giovane veniva chiamato eròmenos (amato) e l’adulto erastès (amante). Nella storia dell’iconografia della vicenda tra Giove e Ganimede il rapporto, inteso come rapporto di pedofilia, è magistralmente illustrato da Rembrandt. Non stupisce che sia così che il pittore fu pur sempre figlio di calvinisti o se più vi aggrada cristiani riformati e la severità della morale di fondamentalisti bacchettoni ha prodotto spesso risultati di pensiero devastanti. Devastanti perché Rembrandt visse nel Seicento in Olanda e non 1600 anni prima in Grecia antica

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Spartak Dermedjiev. L’arte erotica è un’arma contro il totalitarismo. A partire dai Soviet. Sculture e disegni

Nato nel 1954 a Sofia, in Bulgaria, si è diplomato all'accademia di Belle arti nel 1982. E' cresciuto pressato dall'estetica di stampa comunista. E si è ribellato. Fino a lasciare il proprio paese e liberarsi dall'ossessione dell'opprimente comunismo, scegliendo Parigi come luogo della libertà espressiva". "Sono nato all'ombra dell'arte totalitaria. - racconta con dolore - Mi è stato insegnato a sacrificare il mio talento per le necessità dell'arte totalitaria. Come gli antichi gladiatori, fui sacrificato. La società voleva sangue e l'ha ricevuto. La mia vita è stata deliberatamente sprecata e la mia creatività è stata irrevocabilmente contaminata. Il mio lavoro è diventato il mio unico combattimento. Ma se sei già stato contrassegnato come una vittima, rimani vittima fino alla fine, anche se i sistemi politici sono cambiati. E oggi sento ancora la "agghiacciante brezza dell'Ombra".E oggi la mia arte è la mia unica resistenza"

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Georgia Totto O’Keeffe (1887-1986), quei grossi fiori carnosi che ricordano il sesso. Il video

A partire dal 1929 passò diversi mesi dell'anno nel Nuovo Messico, dipingendo alcune delle sue creazioni più famose in cui sintetizza l'astrazione con la rappresentazione di fiori e paesaggi tipici della zona, per lo più colline desertiche disseminate di rocce, conchiglie e ossa animali. I contorni sono increspati, con sottili transizioni tonali di colori che variano fino a trasformare il soggetto in potenti immagini astratte, talvolta trasfigurate in senso erotico. Negli anni trenta e Quaranta O'Keeffe ricevette commissioni e lauree honoris causa da numerose università

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Thomas Rowlandson (1756 –1827). I vizi dell’uomo e della donna. Bacco, tabacco…

Con un'ironia tutta inglese Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu uno straordinario disegnatore, anche di intense e divertenti tavole erotiche, nonchè un abile caricaturista. Senza eccessi di moralismo, ma dimostrando una netta accondiscendenza ai peccati veniali del sesso, l'artista offrì pure impianti allegorici di ottima fattura e ben orchestrati, sotto il profilo semantico, che non poco dovettero divertire i gentiluomini a lui contemporanei. Splendida operetta, questa Allegoria dei vizi, mostra un vecchio con giubba da reduce che, fumando la pipa e tenendo un bicchiere in mano penetra dolcemente, more ferarum, una gioconda signorina il cui volto non è attraversato dal peccato

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Il sonno di Endimione e la luna nei quadri. L’amore come purezza. Casta diva

La rappresentazione di Diana è molto spesso servita, a livello simbolico, a raffigurare la purezza sessuale delle monache, come accade nella stanza della Badessa, a Parma. La luna, insomma, come canterà Maria Callas, e' una casta diva, una casta dea che non potrà mai conoscere l'abbandono erotico Numerose sono le versioni del mito greco. Ma ciò che a noi interessa è il significato allegorico di questi dipinti, chiamati a rappresentare amori impossibili, alimentati nonostante la distanza. Secondo una delle versioni più note - e semplici - del mito di Endimione, fu la sua bellezza ad attrarre Selene, la dea della luna, che si innamorò di lui. Per poterlo vedere per sempre gli diede il sonno e la giovinezza eterni

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FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come. E subito. Pittori, crisi e mercati. Come vivere d’arte

CLICCA SULLA FOTO E LEGGI QUESTO VADEMECUM GRATUITO PER GLI ARTISTI NELL'ERA DEL WEB - Come evitare investimenti, come organizzarsi, cosa evitare, quali alleanze stringere, come usare correttamente i social, come produrre un'opera per il mercato, come evitare binari morti, come scegliere un critico d'arte di riferimento, come orientare la propria immagina pubblica, come mettere le proprie opere all'asta, usufruendo di una casa internazionali, come avere un mercato potenziale composto da 14 milioni di visitatori al mese

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Le monache lascive di Magnasco, racconto dei dolci vizi nel convento. Gola, lusso, musica, eros

Il Magnasco dedicò agli interni di nobili conventi alcuni quadri dominati da un’atmosfera raffinata e aperta al peccato. Tra ironia e denuncia libertina, suore come cortigiane bevono lussuriosamente cioccolata, badano al proprio corpo e incontrano suonatori (con allusioni erotiche insite nel concerto) nel parlatorio.

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Waldeck, il pornografo filo-Romano che visse fino a 109 anni. Le opere, il video

Jean-Frédéric Maximilien Waldeck (Praga, 1766 - Parigi,1875) fu un cartografo, artista ed esploratore francese noto per la qualità dell'opera e per la straordinaria longevità. Visse infatti per 109 anni. E 'il primo artista europeo ad aver disegnato i monumenti della cultura Maya ed è stato anche un disegnatore di tavole lussuriose, improntate all'archeologia e al recupero di Giulio Romano e di Marcantonio Raimondi.

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