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Pittura erotica

I disegni di John Lennon: sesso, alcol e poesia della natura

Nei suoi disegni sparsi, che riemergono con passaggi all'asta, appare il suo mondo. L'eros, la natura, l'amore e la giovinezza che distruggono le vecchie categorie polverose, in direzione di una nuova Era. Nel 1970 produsse anche una cartella di grafica, Bag one, New York Lennon, in folio (762 x 584 mm). Dodici sono le litografie firmate (su 15), di cui una duplice copia, stampato in nero e in color seppia (per i 7 disegni erotici, uno dei quali è all'inizio di questo articolo) su carta BFK Rives, non rilegata

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Picasso erotico. Il video

Estroverso, grande corteggiatore, seduttore formidabile, Picasso pose l'eros al centro della propria vita, intendendolo non solo come appagamento personale o compiacimento narcisistico, ma nella funzione di mtor e vitalistico delle sue opere. E' infatti possibile notare, nella maggio parte dei dipinti, una sorta di principio di piaciare che innesca, senza alcuna sofferenza, il processo creativo. Nel filmato vedremo opere erotiche del maestro spagnolo, a partire dal ricordo adolescensiale di una fellatio

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Il sesso nascosto dall’amor cortese. La pudica dama medievale cerca l’inguine dell’amato

In un trattato scritto intorno al 1185, André le Chapelain riassume i principi fondamentali dell'amore cortese, che non appartiene alla tradizione matrimoniale, ma che si sviluppa al di là del piano nuziale, in una situazione parallela di amicizia e servizio reciproco, di accrescimento culturale e spirituale. Un'affinità elettiva, che coglie, almeno a partire dal medioevo, i fondamenti del cicisbeato. "L'amore cortese non ha posto tra marito e moglie - scrive Le Chapelain nel XII secolo -deve essere libero, reciproco, segreto e nobile". Esso assume le caratteristiche di un amore platonico, un'unione che non deve conoscere infamie e logoramenti. Questi, certamente, i princìpi ideali. La perfezione a cui tendere. La realtà, com'è ovvio, presentava continue insidie

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Quando alle donne erano proibiti i romanzi perchè accendevano le fantasie sessuali

I ricordi più immediati e vicini di libri che fecero precipitare, in ambito letterario, le eroine nel tormento furono il ciclo di Re Artù, con Lancillotto e Ginevra - nella Divina Commedia - e gli svagati sogni letterari d'amore con i quali madame Bovary riempiva le proprie solitudini campestri, in attesa di diventare oggetto di un predatore sessuale ammantato dal sentimento."Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:/ quel giorno piú non vi leggemmo avante!" scrive Dante, raccogliendo le parole di Francesca. Il libro fu un temibile seduttore. Un bandito. I cognati avevano iniziato a leggerlo insieme e a proiettarsi sulle figure innamorate di Lancillotto e di Ginevra. Finchè, proprio su quelle pagine si scambiarono il bacio che avrebbe dato l'amore, il tradimento, l'inferno. Fu quindi un romanzo, quello del ciclo bretone, la prima causa di tutto

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Tutte uguali? No, diverse. Ritratti i “volti” del Monte di Venere. Il video

Per ricordare le diverse incarnazioni fenomeniche dei volti del monte di Venere - che non sono identiche, tra loro, e nemmeno sono sovrapponibili perfettamente alla tavola anatomica, che è solo frutto di un processo di idealizzazione schematico-anatomica - una pittrice ha chiamato alcune amiche a posare. Ne è nato questo video curioso, che vuole essere anche un contributo al sostegno della battaglia contro le mutilazioni femminili, una pratica orribile che si svolge in diverse regioni del mondo. Ma che ci ricorda che siamo belle e belli perchè il nostro corpo non è mai identico a quello di un altro, escluso nel caso dei gemelli

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Hokusai, il sogno erotico della moglie del marinaio (1820). Il dialogo proibito. Eccolo

Una giovane donna, avvenente. Un polpo gigantesco che la avvinghia con i tentaoli e che, con la bocca, le succhia avidamente il pube, mentre si guarda attorno con occhi assatanati. Un polipo più piccolo, all'altezza della bocca della giovane signora, la bacia ardentemente. E' un menage a trois, quello descritto dal grande pittore giapponese in questo Shunga intitolato Sogno della moglie del marinaio e dipinto su una tavoletta nel 1820. Attorno alle figure, come in un fumetto, corrono i dialoghi.

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Venere d’Urbino – Il sonno del cane spiega il dipinto. Il significato del silenzio

Nulla grava sulla stanza, dominata dalle carni seriche della divina signora. Il cane percepisce i vellutati movimenti della fantesca che sistema la biancheria nel cassone, in secondo piano, ma la sua attenzione selettiva, perdurante nella fase del sonno, lo porta a considerare ogni piccolo movimento del personale di servizio come suono di una conosciuta e rassicurante azione quotidiana. E’ sul versante esterno, al di qua della tela, nel punto in cui si colloca il fruitore, che avviene, sempre in virtù della presenza del cane addormentato, un fatto prodigioso. Tiziano, che realizza il dipinto per Guidobaldo della Rovere, Signore di Urbino, orienta gli occhi della donna così che possano incontrare lo sguardo dello spettatore.

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Come facevamo l’amore al tempo degli Etruschi, accusati di eccessive libertà sessuali

L'assoluta emancipazione della donna donna etrusca e una libertà di costumi, che somiglia, per certi aspetti a quella dell'Occidente contemopaneo, furono la causa di una sistematica diffamazione dei Tirreni da parte dei Greci. Il sostantivo etrusca designava, presso gli ellenici, le prostitute. Uno scrittore greco del IV sec. a.C., storico e retore, allievo di Isocrate, vicino a Filippo il Macedone, scrisse degli etruschi riferendosi all'assoluta vergognosa promiscuità in cui vivevano. Amori di gruppo, paternità indistinta, mogli bevitrici che sedevano accanto al primo venuto, durante il banchetto; nudità, rapporti sessuali in pubblico e provocazioni esibizionistiche di varia natura

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Bill Sussman: equivoci erotici, tra sesso libero e neo-capitalismo. Il breve video

Bill Sussman è un artista e illustratore originario di San Francisco, ma residente in Polonia. Sussman, che opera nell'ambito del disegno erotico di derivazione pop, è autore di allegre tavole spiazzanti, che uniscono oggetti della società dei consumi al piano della sessualità, con una critica anche alla visione più avanzata del capitalismo, che si insinua nei rapporti interpersonali fino a intaccare le basi dell'eros a dentifricio

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