Pittura erotica

La vagina kajak di Megumi Igarashi Rokude Nashiko

Coma Banana Yoshimoto, che fu l'enfant terrible della letteratura, Megumi Igarashi (nata nel 1972 o 1973), che usa lo pseudonimo Rokude Nashiko, sconvolge i propri connazionali con espressioni spudorate. Ma se Banana utilizzava un mezzo comunque meno accessibile, quello della  letteratura, Rokude usa l'eloquenza delle immagini e, pertanto, il suo messaggio risulta più esplicito. Nel luglio 2014 - la scultrice e disegnatrice di manga fu arrestata perchè, come ringraziamento a coloro i quali avevano sostenuto il suo progetto di realizzazione di kajak ricavati dall'ingrandimento delle foto 3d della sua vulva, l'artista aveva mandato, tramite mail, la foto del rilevamento

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Guido Cagnacci – Verità e splendore della donna e del seno

Guido Cagnacci visse le inquietudini del Seicento barocco senza rinunciare alla dialettica tra anima e corpo, tra spiritualità e fisicità. Celebre per l’erotismo dei suoi nudi femminili, fu insuperabile nel porre in scena grandi storie religiose

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Amare troppo. Renato Guttuso e Marta Marzotto. I disegni e i quadri

Ma al di là percezione esterna, il legame tra Marta Marzotto e Renato Guttuso fu molto intenso e molto tormentato da sensi di colpa – entrambi erano sposati – e dall’incapacità, soprattutto del pittore, di imboccare con decisione una strada sentimentale precisa. Oggetto di un amore travolgente, non soltanto sotto il profilo dei sensi, furono numerosi dipinti e disegni nei quali Marta appare come un pensiero dal quale non è possibile sottrarsi. Quando un antico e fondamentale patto sentimentale entra in conflitto con un amore travolgente

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Perché portano fortuna? Dal tintinnabulum con peni ai sonagli fuori casa

La forza magica dell'oggetto artistico antico risiedeva nella presenza di più peni, ai quali erano legati campanellini. Il pene, derivato dalle statue di Priapo, è abnorme, trasformato in una sorta di bastone, un'arma di difesa e di offesa. Probabilmente la fusione del pene di Priapo, dei tintinnabula e del corallo magico, dà origine al corno rosso della tradizione napoletana

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Per un’iconografia del culo. Brevissima storia delle natiche nell’arte. Tra peso e levità

Tre muscoli che si sono sviluppati in loro insieme alla capacità di camminare erette, magari con un tacco 11, di ancheggiare e di farci girare la testa; di come Lutero sia passato alla storia anche per aver spesso mostrato le chiappe al demonio e fatto leva sull’invidia suscitata con il gesto per far si che il maligno distogliesse lo sguardo dalla sua persona; di Giano bifronte che per guardarsi il culo non aveva bisogno di quegli specchi che sembra, invece, fossero cari a Gabriele D’Annunzio; di come presentare le natiche in un atteggiamento di inchino abbia sempre significato segno di remissione, l’antropologia culturale ci insegna poi del come, in alcune società tribali, l'inchino di saluto venga fatto volgendo addirittura le spalle alla persona cui è rivolto

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Leda posseduta dal Cigno, i rapporti sessuali degli Dei in Leonardo da Vinci e Michelangelo

Zeus-cigno, accoppiandosi con un'avvenente fanciulla, genera Castore e Polluce - La storia narrata nelle Metamorfosi d'Ovidio viene ripresa iconograficamente (per la prima volta dall'antichità) dal geniale pittore toscano - L'allusione all'amore carnale e le atmosfere che ricordano, in chiave pagana, l'Annunciazione - Una versione oscena del mito su una porta vaticana - L'interpretazione "muscolare" di Michelangelo.

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Il Figliol prodigo nell’arte – Piaceri sfrenati sulla tela per assecondare i cinque sensi. I quadri

La vita dissoluta del figliol prodigo, nella pittura tra Cinquecento e Seicento,  è un immaginoso prologo di peccati rispetto all’episodio evangelico nel quale viene rappresentata la grazia effusa del perdono paterno. L’episodio, che è  ben noto, ha per protagonisti un anziano e i due figli: uno virtuoso, che contribuisce alla conservazione e alla crescita della proprietà familiare, l’altro dissipatore - prodigo, appunto - che, lontano da casa, sperpera il denaro fino a cadere in rovina. Quando quest’ultimo, senza più risorse, è costretto a tornare al villaggio natio, è accolto dal padre con immensa felicità, che suscita stupore e dolore nel figlio morigerato.

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Hokusai (1760-1849), ritmiche ondate di piacere. I quaderni proibiti dell’autore dell’Onda. Il video

Katsushika Hokusai (Edo, 1760 –1849) è stato uno straordinario pittore e incisore giapponese, conosciuto principalmente per le sue opere in stile ukiyo-e. Egli, con buon parte della pittura giapponese, ha fortemente influenzato il gusto occidentale, incidendo in un primo tempo sulle inquadrature non frontali degli impressionisti - specie in Degas - e soprattutto il post impressionismo, con Van Gogh. Era un artista di grande levatura, eccentrico e meticoloso. Hokusai ebbe la possibilità di vedere diffuse le proprie opere in Occidente soprattutto grazie alle stampe. Ebbe un percorso artistico che si sviluppò in un arco di sessant'ani ed esplorò più generi e tecniche. Si cimentò nella produzione di xilografie a soggetto teatrale, di stampe augurali a circolazione privata (surimono) e, negli anni trenta dell'Ottocento, di serie paesaggistiche, come dimostrano le opere Vedute di ponti famosi, Cascate famose in varie province, Cento vedute del Monte Fuji e Trentasei vedute del Monte Fuji, che riflette in parte un attaccamento personale al celebre vulcano. Un'opera collegata a questa serie è la celebre Grande onda di Kanagawa

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Sei la mia infinita passione. Quando il nudo è eros e pathos. I quadri di Aerni

Tecnicamente molto libero e dotato di una non comune scioltezza pittoricista, Christoph R. Aerni - svizzero, nato nel 1954 a Gäu-Hägendorf - si è misurato spesso - e con efficacia - con il tema del nudo emanante, quello legato più all'arte erosa che alla semplice ricerca di volumi plastici, così perfettamente offerti dalle figure femminili. Le immagini delle sue modelle non esprimono neutralità sessuale, ma coinvolgono lo spettatore in una dimensione di sguardo emotivo. Bella è anche la storia di questo pittore svizzero che, dopo le scuole elementari, è entrato in un una scuola professionale legata al legno e alla scultura, frequentando poi gli istituti d'arte di Basilea, Berna e San Gallo. Dal 1974 al 1979 è stato impiegato come scultore. al 1979 è stato pittore e scultore libero professionista Ha quattro figli adulti e vive a Gunzgen. Il suo studio si trova in un'ex fabbrica, a tre chilometri di distanza Egerkingen

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Messaline, Cleopatre nude, Sabine discinte, schiave in vendita, ragazze alla toilette. Eros Ottocento. Video

Il suo obiettivo in questo momento era vincere il Premio di Roma, il cui prestigio era molto alto tra i giovani artisti dell'epoca. Nel 1870 si presentò al premio con la morte di Messalina. Il suo tentativo fu inutile. Nel 1873, vinse il secondo gran premio con Super Flumina Babylonis, che lo stato acquistò e inviò a Saint-Gaudens. L'artista ha poi assicurato il suo riconoscimento con dipinti di storia. In molti casi una storia un po' malandrina, in quanto non manca di venire incontro agli episodi piccanti del passato. Bel pretesto per non offendere la moralità e dipingere scene molto sensuali.

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