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Posts published in “Pittura erotica”

Le natiche alla finestra. Grande pittura e illustrazioni. Macchiaioli e Dalì

Il fascino delle natiche femminili appare, in anni antichi, anche nel quadro di un pittore macchiaiolo, che coglie così la propria moglie, mentre osserva il giardino dalla finestra, nella postura all'apparenza meno studiata, ma non per questo meno foriera di incendi. L'opera è di Vito D'Ancona. S'intitola "Vista sul pomaio". E' del 1873. Lei ha i fianchi contro il muro sottostante la finestra, i gomiti appoggiati, la parte anteriore del corpo protesa verso il vuoto. E leggiadro, in semitrasparenza, appare il lato B, intuibile sotto l'abito. Più esplicita, in quella posa, è la giovane donna di Salvador Dalì. La ragazzina - la sorella - appare alla finestra in un tuttoblu di matrice spiritualista che non può nascondere la bellezza delle natiche

I taccuini erotici del grande Turner

Sì, stiamo proprio parlando di un pube femminile e di lui, di un grande lui che lo osserva; quel lui, scostante, rancoroso, misantropo che rispondeva al nome di Turner, grande pittore romantico, soprattutto dedito al Sublime e antenato degli impressionisti. Proproniamo J.M.W. Turner. Les carnets secrets, un piccolo capolavoro editoriale - è bellissimo anche come veste - che qui presentiamo brevemente, ma che può essere qui acquistato immediatamente e ricevuto a casa in poche ore. Ecco il nostro link sicuro

Iconografia – Perchè le antiche romane facevano l’amore tenendo il reggiseno?

Uno scarso interesse del maschio latino nei confronti del seno? Da escludere. Una rapinosa velocità nel giungere all'atto? Forse, ma non del tutto. La principale ragione per la quale nei dipinti erotici le donne romane appaiono sempre con il reggiseno risiede in un motivo legato a una pur semplice ragione semantica. La fascia pettorale di stoffa o, nei casi più raffinati, collane sottili che assecondano la rotondità della mammella, lambendo dolcemente i fianchi, sono una necessità iconografica per sottolineare la differenza tre le donne e le dee. Pur avendo le stesse forme, le divinità esibiscono il seno nudo, mentre il pittore sottolinea la natura delle donne normali con la fascia.

J. Mark Laloux, vita e opere di un pittore erotico

Geniale interprete dell'arte erotica contemporanea, J. Mark Laloux (Belgio, 1954) segue un percorso formativo multiforme, tra i corsi di disegno e immagine di Belle Arti e quelli di economia: fa poi l'insegnante (insegnante di scuola) e il professore di educazione artistica. Quindi il tagliaboschi, il graphic designer, l'insegnante d'arte. Si dedica infine totalmente al disegno erotico o sensuale. Manifesti, scene di vita quotidiana, relazioni pericolose, frutti che rinviano, nelle pieghe e nelle cavità, all'organo femminile. Tutto ruota attorno a quel punto, che costituisce, nelle sue immagini, un approdo di contemplazione. Il Monte di Venere appare così un paesaggio quieto. E le sue donne che leggono un libro, nel completo abbandono hanno qualcosa che sfiora la più placida, pigra ed alta gioia di esistere

Eugène Jansson (1862-1915), desiderare e dipingere il corpo maschile. Il video

La sua pittura notturna ed urbana, dominata dai toni del blu (tanto da esser denominato "artista del blu"), fu suscitata da un atteggiamento di malinconia, rafforzato dall'esecuzione pianistica dei Notturni di Chopin, il suo musicista preferito. Ma la ribellione avvenne quando cominciò a dipingere gruppi di marinai mentre prendono il sole in spiaggia e giovani uomini nudi molto muscolosi, mentre si esercitano nel sollevamento pesi oppure impegnati in altri tipi di esercizio fisico.

Francois Boucher – Louise O’Murphy, donna bellissima amata da Luigi XV e Casanova

Aveva 15 anni, nel 1752 quando Marie-Louise O'Murphy (Rouen, 21 ottobre 1737 – Parigi, 11 dicembre 1814) posò nuda per il pittore Francois Boucher, in uno dei dipinti licenziosi del grande maestro rococò e, a partire dallo stesso anno, diventò (1752-1755) amante del re Luigi XV. Era figlia di una rivenditrice di abiti usati e prostituta, madre usa a concedere le proprie figlie al miglior offerente, ma con l'avvedutezza di conservarne la verginità per il miglior offerente, in futuro. E che Marie Louise fosse stata scelta dal sovrano per questo particolare ufficio, ossservando il quadro, o fosse notataa da un gentiluomo di camera del re Luigi XV, Dominique Guillaume Lebel o che entrambi i fatti si intrecciassero, come pare probabile, o sisovrapponessero, poca importa

Stampare con le natiche. L’artista americana Liz Wierzbicki, nel filmato

Risalente, in modo più diffuso, agli anni Sessanta e alle avanguardie di body art, il body-print - stampa con il corpo - è stato praticato in numerose performance. L'artista americana Liz Wierzbicki ne dà la propria versione rossa in Love me, not (after Cheryl Donegan's KMRIA), nella quale cita, appunto un noto filmato in cui l'importante collega Cheryl Donegan esegue stampe con le natiche, utilizzando il colore verde