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Articoli pubblicati in “Scultura antica”

Puliscono la statua di Cellini e trovano gli occhi d’argento di Cosimo I. Cosa significa quello sguardo

Un saggio di pulitura ha dato subito un risultato emozionante: celato sotto uno strato scuro e compatto è infatti emerso il chiarore di un metallo di colore diverso dal bronzo e in breve la restauratrice ha potuto accertare che il metallo era proprio argento. Benvenuto Cellini aveva dunque adottato una tecnica usata fin dall’antichità, inserendo lamine d’argento all’interno degli occhi

Un passo avanti! Ingegnere sovrappone il David di Michelangelo a una statua antica e scopre che…

Esistono profondi elementi di continuità strutturale e formale tra l'opera di Buonarroti e la statua dell'imperatore Alessandro Severo della Collezione Farnese. Il meccanismo adottato da Michelangelo per dare potenza e ardita stabilità al suo eroe sembra ricalcare un prototipo. Tutti i punti di sorprendente sovrapponibilità tra il modello michelangiolesco e il reperto antiquario. E una certezza. La statua dell'imperatore poteva essere sia a Roma che, replicata, in altri luoghi dell'impero. Lo studio di Giovanni Cangi

Michelangelo sul lettino dello psicanalista. I segni della bisessualità

Se nelle rime la passione assume aspetti trasfigurati, nel linguaggio visivo il lessico del Buonarroti si fa molto più “sensoriale”. Ad uscirne confermata è una profonda bisessualità. Graziella Magherini ha indagato i rapporti del genio di Caprese con Tommaso de’ Cavalieri e Vittoria Colonna. Vittoria fu - rispetto a Tommaso - un gigante, di spiccata personalità, e grande consolatrice di Michelangelo in periodi per lui difficilissimi, di acuto pessimismo. Prendiamo ancora i disegni. Se confrontiamo quelli che l’artista donò a Tommaso con quelli regalati a Vittoria (il “Crocifisso” e la “Pietà”), scopriamo che in questi ultimi traspare il dolore della mancata risposta ad un sostegno desiderato e necessario, traspare una richiesta di soccorso accorata e struggente

Il segreto dei crocifissi vuoti

Nel Quattrocento si procedeva alla replica seriale di grandi Crocifissi scolpiti. Si ricavava un forma che veniva riempita di gesso e colla. La finitura finale rendeva le opere di gesso in tutto simili all'originale di legno. I vantaggi di questa operazione?innanzitutto i tempi erano molto ristretti se paragonati a quelli necessari per realizzare un analogo manufatto in legno; inoltre il risultato era fedele al modello; infine, qualità non trascurabile, i pezzi erano stabili, esenti da fenditure, e indifferenti agli attacchi xilofagi

Cera su lavagna, le splendide incisioni di Benedetto Pistrucci. La tecnica

Tecnica raffinata e di ottima resa, con materiali estremamente poveri, per quanto molto rara, è quella utilizzata dall'artista romano Benedetto Pistrucci per realizzare, nella prima metà dell'Ottocento questa coppia di tondi (13,5 centrimentri di diametro) in rilievo, di soggetto erotico. Una piastra raffigura un satiro e una baccante, mentre l'altro, Apollo con una ninfa

Properzia de’ Rossi, grande scultrice del Cinquecento e “pubblica concubina”

Fu turbolenta protagonista di clamorosi scandali nella Bologna del ’500. Nell’opera citata da Vasari trasformò la biblica moglie di Putifarre in una donna impegnata a rivendicare il diritto alla libera espressione dei propri sentimenti

Desiderio da Settignano – La divina grazia dell'infanzia. La gioia, il sorriso. La vita

Dolcezza, forza e luminosità sono le caratteristiche salienti dell’opera di Desiderio da Settignano, artista che, come la maggior parte degli scultori precedenti Michelangelo, è stato lungamente e ingiustamente trascurato dalla critica, ma che, con le sue creazioni di estrema intensità espressiva, di grande carica emotiva, di levità e di grazia, esercitò in realtà una forte influenza nella particolare fioritura della scultura che caratterizzò il terzo quarto del Quattrocento fiorentino

Pierino da Vinci rubò allo zio Leonardo volti e sorrisi per le sue statue

Nonostante non si fossero mai conosciuti, il ragazzo di Vinci fu cresciuto nell’aura straordinaria del celebre fratello del papà. Al punto che fece propri gli esiti della grazia leonardesca, suscitati da un enorme rispetto per la figura umana e dall’attenzione ai moti dell’anima. Le sue sculture dimostrano un’attenta osservazione dei dipinti di quell’illustre familiare che ne divenne il “padre a distanza”

Tribolo – Lo scultore d'animali che realizzò trionfi naturalistici per i Medici

La decorazione tribolesca del Castello non costituisce un esempio isolato: la scultura di animali aveva infatti destato l’interesse di non pochi scultori dell’epoca. Il temperamento naturalistico di Baccio Bandelli, dall’algido registro citazionista di sostenuto tono oratorio, era del tutto differente rispetto a quello di Tribolo. Nonostante gli studi di bestie da lavoro realizzati dal vivo, al momento di affidare al marmo i suoi animali Baccio prediligeva uno stile magniloquente e austero ad un tempo