Scultura contemporanea

Capire Emilio Isgrò, l’elogio della cancellatura

Emilio Isgrò intende eliminare il velo dell’apparenza, della percezione consolidata e dei falsi valori a favore della ricerca di una più vera realtà. Ambisce così a riscrivere, con insolenza e umiltà, la storia del mondo. Operazione di sottrazione, da lui trasformata in occasione di ricca articolazione di significati, ora elegantemente ironici, ora irriverenti e provocatori, la cancellatura è la base della sua poetica. Figlia di un tempo di avanguardia, riflette la necessità di scendere nell’agone con un gesto irrevocabile e insieme con l’idea di chiudere in modo definitivo con la stessa avanguardia.

Leggi Articolo »

Silvia Naddeo, il cibo diventa scultura, mosaico, storia dei semplici

L’unicità di un oggetto ordinario, l’indagine di un vissuto straordinario. Tra le fette di una semplice zucchina si cela la scoperta di un percorso individuale, di una specificità distintiva: così la dicotomia alimento/oggetto si fa metafora dell’individualità rispetto alla moltitudine, svelando agli occhi di chi guarda e interpreta la singolarità di ciò che appare comune.

Leggi Articolo »

Le sculture e le statue nella storia del cinema. Simbolo e significati. Il video

Rappresentazioni di potere o della forza degli Dei, ambigui doppi umani proiettato in un'immortalità senza sensi, oggetti di amori impossibili, presenze inquietanti e titaniche. La statua e le sculture, nel cinema, sono state utilizzate con più valenze simboliche anche se esse tendono a ruotare attorno all'umano divenuto sovrumano o inumano. Di seguito, ecco una bella galleria di esempi nella storia del cinema, attraverso una serie di generi

Leggi Articolo »

Come danzano nell’aria e di cosa sono fatte le sculture di Elias Crespin

Sospese a quasi invisibili fili di nylon che hanno l'altro capo collegato a piccoli motori, dirette, nel movimento, dai computer le sculture disegnano delicatamente, nello spazio, una danza. Ruotano quasi impercettibilmente per passare da una forma all'altra e dall'ordine al caos, in una coreografia disegnata dall'artista. In questa ricerca per quanto riguarda la forma, spazio, tempo e movimento, spesso Elias Crespin combina lo studio del colore attraverso la sperimentazione di diversi materiali e texture, d'ombra e luce

Leggi Articolo »

Una scultura che suona. E sentite che meraviglia. Sembra la musica di Babbo Natale

Una musica ritmica, magica, che sembra riprodurre i suoni che uniscono il mondo sublunare a quello spirituale, attraverso un ritmo di danza e il canto di diversi strumenti di cui riproduce il suono. E' la Marble Machine, una serinette, cioè una variante di un piccolo organo chiuso in una scatola e azionato attraverso una manovella. La Marble machini è stato realizzato da Wintergatan, un gruppo musicale folktronica svedese di Göteborg. Due membri, Martin Molin e Marcus Sjöberg, facevano precedentemente parte del trio elettro folk Detektivbyrån. Un gruppo formato polistrumentisti, che esegue i brani con diversi strumenti musicali, molti dei quali rari o autocostruiti.

Leggi Articolo »

Art is trash. La spazzatura diventa una tela da impressionare

Tra mura scrostate, grigi scorci dall'appeal discutibile ecco comparire fumettistici e grotteschi personaggi - pupazzi ripieni di spazzatura - che ravvivano la street londinese. E fin da subito è un successo. Mostri, mostriciattoli, improbabili cavalieri e ominidi ben poco attraenti animano ironiche vignette che hanno conquistato il cuore di turisti e degli abitanti della capitale inglese

Leggi Articolo »

Kristian Burford, guardare nella carne. Gli allestimenti. Il video

Quando il vestito si apre e cade, la cultura scompare e appare la natura. Guardare, quello che sta sotto, quello che sta al di là. Quello che, per convenzione non può essere visto e osservato, se non catturando furtivamente l'immagine. Le donne sono splendide sculture. Gli allestimenti fotografici nascono, nella prima parte della carriera di Burford, come scenografie di un film di Visconti, che vengono poi fotografate con il personaggio. Successivamente, anche con l'entrata in contatto della geometrizzazione della cultura americana, l'artista, raggiunge l'essenziale ed elimina gli apparati decorativi di matrice inglese ed europea. Quando il vestito si apre e cade, la cultura scompare e appare la natura. Guardare, quello che sta sotto, quello che sta al di là. Quello che, per convenzione non può essere visto e osservato, se non catturando furtivamente l'immagine. Le donne sono splendide sculture. Gli allestimenti fotografici nascono, nella prima parte della carriera di Burford, come scenografie di un film di Visconti, che vengono poi fotografate con il personaggio. Successivamente, anche con l'entrata in contatto della geometrizzazione della cultura americana, l'artista, raggiunge l'essenziale ed elimina gli apparati decorativi di matrice inglese ed europea. Quando il vestito si apre e cade, la cultura scompare e appare la natura. Guardare, quello che sta sotto, quello che sta al di là. Quello che, per convenzione non può essere visto e osservato, se non catturando furtivamente l'immagine. Le donne sono splendide sculture. Gli allestimenti fotografici nascono, nella prima parte della carriera di Burford, come scenografie di un film di Visconti, che vengono poi fotografate con il personaggio. Successivamente, anche con l'entrata in contatto della geometrizzazione della cultura americana, l'artista, raggiunge l'essenziale ed elimina gli apparati decorativi di matrice inglese ed europea

Leggi Articolo »

Arte cinetica. Gli animali di Jansen corrono sulla spiaggia. Senza motori. Video

Sorprendenti, incredibili non solo per le forme meravigliose - che ricordano le strutture di Leonardo da Vinci - ma perchè sono in grado di muoversi magicamente, senza motori, ma alimentate dalla forza del vento, che viene persino accumulato in bottiglie di plastica - con il sistema dell'aria compressa - per dare possibilità a questi animali super-vertebrati di muoversi anche quando cala l'aria. Sono le opere di Theo Jansen (1948), un artista olandese attivo soprattutto nel campo della scultura cinetica, con creazioni che si pongono al confine tra arte e ingegneria

Leggi Articolo »

Sul monte una mostra di 12 sculture di pane di Matteo Lucca

La mostra a cielo aperto, dal titolo “Uomini di Pane”, presenta un gruppo di dodici sculture che raffigurano il corpo dell'artista a grandezza naturale realizzate con impasto di pane. “La mia ricerca - commenta Matteo Lucca - si è sempre rivolta al lavoro sul corpo e nel tempo si è sviluppata attraverso l’utilizzo di vari materiali: piombo, rame, gesso, tessuti, progetti formativi e di recente opere di pane”. “Questa mostra - afferma il presidente di Apt Servizi Liviana Zanetti - è un’altra preziosa occasione per scoprire le bellezze del Parco delle Foreste Casentinesi. Penso altresì che il connubbio tra ambiente incontaminato e cultura sia qualcosa di estremamente significativo e da ripetere in altre forme in futuro per valorizzare questo straordinario patrimonio”

Leggi Articolo »