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Posts published in “News”

80 personaggi sagomati e dipinti su carta o cartoncino. Il Museo diocesano espone il presepe di Londonio. Le foto

La maggior parte delle figure è stata dipinta da Francesco Londonio (1723-1783), uno dei più importanti artisti lombardi del Settecento, specializzato proprio in presepi, in scene campestri e raffigurazioni di animali. Eseguito probabilmente fra il settimo e l’ottavo decennio del Settecento, fu commissionato dal conte Giacomo Mellerio

Bob Dylan, pittore. 100 opere del cantautore dal 16 dicembre al Maxxi di Roma. Il video dei dipinti

Disegni, dipinti, sculture per scoprire aspetti inediti di un’icona assoluta della cultura contemporanea mondiale. L'autore: "Questa mostra vuole offrire punti di vista diversi, che esaminano la condizione umana ed esplorano quei misteri della vita che continuano a lasciarci perplessi. È molto diversa dalla mia musica, naturalmente, ma ha lo stesso intento".

Amiamo ancora il paesaggio? Una mostra ne esplora le radici tra Novecento e Contemporanea

La mostra, in programma dal 17 dicembre 2022 al 5 marzo 2023, intende concentrarsi sulle due declinazioni previste per il 2022 – Paesaggio naturale – e 2023 – Paesaggio urbano –, e presentare una lettura contemporanea della raffigurazione del tema paesaggistico, con particolare attenzione agli esempi più interessanti emergenti a livello nazionale

Nel nome misterioso e reale di Zaziau, cultura e danza attorno alle incisioni rupestri della Valcamonica

Non solo incisioni rupestri al Museo di Nadro e alla Riserva delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo (BS), ma un ricco e suggestivo palinsesto di eventi per la stagione 2022/2023: un articolato programma di corsi e laboratori, una serie di conferenze, presentazioni di libri, spettacoli, rievocazioni storiche, performance in abiti preistorici, mostre d’arte e molto altro ancora

Perché etruschi e romani deposero 20 statue di bronzo e 5000 monete nella vasca termale di San Casciano dei Bagni

Le risposte degli archeologi durante un convegno-anteprima. La gran parte di questi capolavori dell’antichità si data tra il II e il I secolo a.C. Si tratta di un periodo storico di grandi trasformazioni nella Toscana antica, nel passaggio tra Etruschi e Romani. In quest’epoca di grandi conflitti tra Roma e le città etrusche, ma anche di lotte all’interno del tessuto sociale di Roma, nel santuario del Bagno Grande nobili famiglie etrusche e romane dedicarono assieme le statue all’acqua sacra

Vetro e opera lirica. Soffi d’arte. Artisti contemporanei al Castello sforzesco di Milano

Allestita nelle sale del Museo degli Strumenti Musicali fino al 30 aprile 2023, la mostra è curata da Fiorella Mattio e Sandro Pezzoli ed è realizzata dal Castello Sforzesco insieme al Comitato Vetri di Laguna di Venezia, in occasione dell’Anno Internazionale del Vetro.

Ulisse e gli altri. L’eroe risale alla luce dai depositi con tutti gli amori e i compagni di viaggio. La mostra

Il Museo Nazionale Romano apre le porte dei propri depositi e svela alcuni straordinari reperti, rendendo accessibile un patrimonio culturale inaspettato. Attraverso Depositi (ri)scoperti si avvia infatti il progetto di valorizzazione, costituito da un ciclo di brevi esposizioni, che permetterà di far conoscere al pubblico una grandissima quantità di opere solitamente custodite all’interno dei depositi: migliaia sono i reperti conservati in questo “museo nel museo”, quali sculture, mosaici, affreschi, oggetti in terracotta, in vetro e in bronzo. Reperti rinvenuti nel corso di più di un secolo di vita del Museo Nazionale Romano che raccontano non solo l’antichità di Roma, ma anche la storia della sua trasformazione e dei suoi scavi, dall’istituzione di Roma Capitale ad oggi

Siena. Camminare per 320 metri nei bottini sotto la piazza arrivando alle radici della fonte Gaia

Il sindaco De Mossi: "Mettiamo di nuovo a disposizione della comunità un patrimonio inestimabile della nostra città, una particolarità assoluta, direi di livello mondiale. È sempre una grande emozione poter fare anche pochi passi all’interno di questo acquedotto, che unisce fascino e ingegno e che costituisce un pezzo della nostra storia, da conservare, preservare e far conoscere"

Un meraviglioso puteale in corso di restauro a Pompei nella Casa del doppio impluvio. A cosa serviva

Il puteale classico è in pietra o marmo presentava spesso decorazioni a bassorilievo, con historiae romane e greche. In alcuni casi presentava scanalature che facevano pendant con le colonne. Con il tempo vennero anche utilizzati come elementi di arredo architettonico