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Posts published in “Stile arte Bologna”

Design e installazioni ispirate al Bosco tattile di Munari per cani e gatti sulla linea di un affetto che cresce

Al centro dell’installazione troviamo i “meandri”, dei sofà giganti dalle forme organiche, dove uomo e cane possono stendersi insieme a terra e rafforzare la loro relazione attraverso rituali di prossimità, affezione e affiliazione, condividendo spazi e risorse. Un luogo di convivenza dove l’uomo accoglie il punto di vista dell’animale, tendendo a assumere una posizione meno antropocentrica, più attenta ai bisogni dell’altro e alla sua alterità.

La Lega chiede alla Regina Elisabetta la “restituzione” della mappa di Imola di Leonardo

“L’opera, simbolo della nostra città - dice il consigliere Marchetti -, oltre a rappresentare oggetto di approfondimento culturale per i giovani, potrebbe accendere il dibattito intellettuale e incrementare il turismo culturale nella città di Imola attraverso l’organizzazione di eventi collegati all’esposizione della mappa in Città ricostruendo le tappe e la presenza dello scienziato inventore e artista a Imola nel 1502".

Festival della Fotografia europea a Reggio Emilia. Un’invincibile estate. Le mostre. Gli autori

Alla base del Festival, come sempre, ci sono storie e racconti molto spesso intimi, altre volte più aperti e sfacciati ma in entrambi i casi con l’obiettivo di stimolare punti di vista nuovi e una riflessione sulla complessità del mondo e dei fili che intrecciano i suoi abitanti ai quattro angoli del pianeta. Molteplici sguardi sulla contemporaneità attraverso il medium della fotografia, per interrogarsi sul ruolo delle immagini e della cultura visiva in questo particolare momento storico.

I giovani e la Materia. Le ricerche di Alessio Barchitta e Marius Steiger

Burning Land è una mostra che ha come intento quello di indagare la materia, in termini sia realistici sia metaforici, in tutto il suo potenziale espressivo e d'ispirazione. Partendo dal concetto di sostanza, mediante un'indagine attenta e completa sull'essenza della natura organica, entrambi gli artisti concentrano la loro attenzione, seppur in maniera diversificata, su tutto ciò che è destinato a mutare nel corso del tempo

Mambo di Bologna. Programma di residenza d’artista per gli ucraini. L’arrivo di Mariia Proshkovska

La presenza di Proshkovska a Bologna sarà infatti un'opportunità per costruire un palinsesto di iniziative in cui sarà possibile ascoltare e diffondere le voci di altri artisti e curatori, sia rimasti in Ucraina che espatriati, e riflettere sulle possibili strategie di supporto nel contesto dell'attuale scenario bellico che, oltre alle vite della popolazione civile, sta esponendo al rischio di distruzione l'arte e la cultura di questa nazione crocevia dell'Europa centro-orientale

Allarme e solidarietà di guerra. Nelle dida dei Musei di Bologna si segnalano le opere da evacuare

L’introduzione dei nuovi supporti contestualizza all’interno del tragico scenario bellico, che sta provocando forte preoccupazione in tutto il mondo, la tradizionale funzione informativa delle didascalie come strumento di mediazione e interpretazione dell’opera, contribuendo a coinvolgere il pubblico anche attraverso la creazione di un significato emozionale

Leonardo studiò i fossili sull’Appennino piacentino. Le prove in uno studio di un team italiano

“Abbiamo scoperto il luogo dove è nata la paleontologia: è nell’appennino piacentino” spiega il paleontologo Baucon. Questo storico risultato è stato raggiunto comparando i codici di Leonardo da Vinci con il registro fossilifero del piacentino. Specificatamente, Baucon ha studiato sistematicamente i codici di Leonardo, scoprendo un passo dimenticato del Codice Leicester. In questo passo Leonardo descrive delle curiose forme nella pietra, interpretandole correttamente come icnofossili, ossia come tracce fossilizzate del movimento di antichi animali.

Scavi a Ferrara portano in luce la calda pavimentazione medievale pubblica in mattoni collocati a lisca di pesce

Gli archeologi, che lavorano contestualmente al cantiere, in queste ore hanno svelato diverse porzioni dove i mattoni, posti di taglio, delineano il tracciato dell’antica area aperta che ‘guardava’ il Castello estense. Sul lato Est si trova il profilo della muratura attualmente più rilevante, ma stanno emergendo tracce anche sul lato opposto. Poco oltre è venuta alla luce, scavando più a fondo (fino a un metro circa di profondità), un’altra pavimentazione che gli studiosi stanno ponendo a confronto con la situazione del quartiere precedente alla costruzione del Castello (1385)