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Posts published in “Stile arte Napoli”

Un computer e un braccio meccanico trovano e compongono i pezzi degli affreschi frantumati di Pompei

Il progetto Repair Project (Reconstructing the past: Artificial Intelligence and Robotics meet Cultural Heritage) è entrato nella sua seconda fase di sperimentazione. Grazie ad una tecnologia d’avanguardia, il progetto contribuirà alla ricomposizione delle migliaia di frammenti degli affreschi della Casa dei Pittori al lavoro e della Schola Armaturarum, conservati nei depositi del Parco archeologico di Pompei

Scoperta ora sotto la vegetazione un’enorme ed elegante sala panoramica romana alle Terme di Baia

L'annuncio clamoroso, viene da Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, in Campania. "È stata fatta una nuova scoperta alle Terme di Baia. - dice Della Ragione - Una stanza monumentale, larga 10 metri, con decorazione lussuosa in marmo. È tornata alla luce grazie ai lavori di pulizia e taglio della vegetazione. Con veduta sia su Baia che sul lago Fusaro"

Una “lavanderia industriale” romana e una casa con forno emergono dai nuovi scavi a Pompei

A Pompei, si sta nuovamente scavando in un’area estesa per circa 3.200 mq, quasi un intero isolato della città antica sepolta nel 79 d.C. dal Vesuvio. Il progetto si inserisce in un più ampio approccio che, sviluppato durante gli anni del Grande Progetto Pompei, mira a rettificare e risolvere i problemi idrogeologici e conservativi dei fronti di scavo, ovvero il confine tra la parte scavata e quella inesplorata della città antica

Trovati nuovi reperti “stregoneschi” nella Casa dei riti magici di Pompei. La scoperta, il video

Chi erano i proprietari di questa misteriosa casa pompeiana distrutta dal Vesuvio nel 79 d. C.? Maghi dediti ad attività stregonesche? Il punto di riferimento di una setta? Oppure: lo "studio" di qualcuno che si dedicava a pratiche occulte, coinvolgendo altre persone, per diletto o per denaro? Oppure, ancora: una casa- tempio dedicata al culto di un dio minore legato a pratiche di magia?

15 statue di divinità e marmi finiti nei depositi tornano nell’elegantissima villa di Poppea. Le foto

15 i reperti ricollocati, che un tempo adornavano la maestosa Villa, tra i quali un grande cratere in marmo pentelico a bassorilievi, ad aprire il percorso e grandi statue. La Nike, l’Artemide e l’Efebo, e poi il busto di Eracle, il bambino con l’oca, e ancora una testa di Afrodite e ritratti di bambini. A questi reperti già posizionati si aggiungeranno i centauri e il gruppo scultoreo del Satiro con Ermafrodito, al termine della mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei” presso la palestra grande di Pompei, dove sono attualmente esposti.

A questo presepe collaborò anche lo scultore Sanmartino, l’autore del Cristo velato. Trova la sua statuina

È stato inaugurato il nuovo allestimento, in una saletta dedicata, al termine del percorso di visita dell’Appartamento Storico, il Presepe napoletano del Banco di Napoli ora appartenente alle collezioni di Intesa Sanpaolo ed esposto dal 1998 nella Cappella del Palazzo Reale.

Ciro, il dinosauro neonato della Campania al centro di una campagna di studi. Dettagli come se fosse vivo

Oltre alle prede di cui si nutrì nella sua brevissima vita, una varietà incredibile di tessuti molli interni, tra cui legamenti intervertebrali, cartilagini articolari nelle ossa delle zampe, muscoli e connettivi del collo, parte della trachea, residui dell’esofago, tracce del fegato e di altri organi ricchi di sangue, l’intero intestino, vasi sanguigni mesenterici, capillari, muscoli del cinto pelvico, degli arti posteriori e della coda, tutti ben visibili sino a livello subcellulare

Reggia di Napoli. Torneranno i tappeti ora chiusi nei depositi, tra i quali uno del Re Sole

“Il restauro e il riallestimento dell’Appartamento Storico è uno degli interventi fondamentali del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”, nell’ambito del quali il Ministero della Cultura ha assegnato al Palazzo Reale di Napoli un finanziamento di 23 milioni di euro – afferma il direttore Mario Epifani - Per il momento abbiamo deciso di concentrarci su quattro tra le sale principali del percorso di visita, con l’obiettivo di restituire un assetto il più possibile fedele a quello documentato quando il Palazzo era ancora abitato dalla famiglia reale. Il visitatore potrà così apprezzare maggiormente la preziosità degli arredi e delle opere d’arte conservate nell’Appartamento e rivivere il fasto di una reggia”

Restauri al Belvedere del Palazzo Reale di Napoli. Una vista da Re. Tutte le fotografie

L'accesso sarà aperto al pubblico, Il Belvedere, che domina la parte meridionale dell’edificio, è ampio circa 150 mq ad un’altezza di circa 70 metri su via Acton. Si affaccia verso il golfo di Napoli con tre ampie vetrate che si aprono su un balcone delimitato da una ringhiera uguale a quella della balconata su Piazza del Plebiscito. Realizzato in stile neoclassico nell’ambito dei lavori commissionati da Ferdinando II di Borbone dopo il 1837 all’architetto Gaetano Genovese, che nel corso di vent’anni ristrutturò l’intero Palazzo, il torrino.