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Articoli pubblicati in “Stile arte Brescia”

Vulcanica e romantica. Cristina di Belgiojoso prima statua di donna a Milano. L’opera del bresciano Bergomi

L'artista: "ho voluto dare un'immagine antiretorica, che permette di sottolineare un atteggiamento riflessivo, pensieroso ma anche dinamico". Colto il modo di essere delle donne - che non furono poche - che contribuirono alla crescita culturale e politica dell'Italia nel periodo- pre-unitario

Confidenze a Parigi. Stefania Zorzi e altre nove artiste raccontano se stesse con l’autoscatto

Per entrare magicamente nel mondo dell'artista bresciana si deve osservare il punto di snodo tra l'eternità dell'infanzia, con il suo mondo puro e stabile, e la scoperta del corpo, nell'adolescenza. L'imperio del corpo che seduce e devasta. Il desiderio di arretrare a una condizione di stabilità estatica, mentre rotea il gorgo imperativo dei sensi

Coppia di tacchini bresciani vola su Parigi. Le opere attribuite a Giorgio Duranti abate, pittore-mecenate

Il legame con la passione per la caccia da parte della nobiltà bresciana è evidente. Duranti unì l'osservazione scientifica degli animali - anche quelli da cortile - con la ricerca di un rapporto tra staticità e movimento. Molto spesso i volatili assumono una violenza estrema, su fondale tempestosi e corruschi, nella quale pare di leggere quella determinazione oscura, dalla quale trae forza travolgente lo stesso sentimento bellicoso dell'umanità. Abate, conte e cavaliere, Giorgio Duranti aveva studiato scienze e musica. Era conosciuto come eccellente suonatore di violoncello. Vendette buona parte delle proprie opere pittoriche per finanziare la realizzazione della chiesa parrocchiale di Palazzolo. Anche suo fratello Faustino (1606-1766) era pittore

"Chi l'ha visto": a Gussago si trovano tracce di Enrico, figlio di Angelo Inganni. E un suo quadro

Enrico lasciò probabilmente la Santissima, dominata dalla matrigna e molto presumibilmente visse più frequentemente con la famiglia della madre sul lago di Como. Ma imparò a dipingere. Un quadro passato sul mercato internazionale ricorda gli ambienti interni e le cucine della Santissima