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Articoli pubblicati in “tecniche d’arte”

Fai clic ed entra nel campo di papaveri di Monet fino a vedere il più piccolo filo d’erba. Perché il rosso?

Lievi, effimeri, delicati, cangianti, estremamente sensibili ai colpi di vento. E soprattutto, rossi.  Abbiamo visto, in alcuni articoli precedenti, quanto Monet cercasse valori ottici cangianti, da fermare sulla tela. E così fu con i papaveri, con una motivazione addizionale. La pittura di paesaggio, con vedute naturali, risente normalmente della mancanza del rosso, che esiste, a livello di stesura pittorica sottostante nella forma composita di arancione o marrone. Ma le vedute naturali non si presentano mai vivide e uno dei motivi è proprio la mancanza del rosso intenso, dato quasi a corpo. Sappiamo che, per ovviare a questa carenza ottica. Turner, durante il vernissage di una mostra, aggiunse una boa rossa a una marina con navi, proprio per accendere il dipinto.  E che in tanta pittura di paesaggio con figure, dell'Ottocento, gli artisti inserivano piccoli personaggi -  macchiette - tra i quali, spesso, ce n'era uno con il cappello rosso. Questo proprio con il fine di contrastare il verde. Ora possiamo osservare, da qui con la "lente magica" le  Champ de coquelicots, 1881 58 × 79 cm Musée Boijmans Van Beuningen (Rotterdam)

Leonardo su Rai1 | Ultima Cena – Leonardo usò tecnica da miniaturista, storia, analisi, significato del Cenacolo

Leonardo lavorò al dipinto murale di Santa Maria delle Grazie come un fiammingo che dovesse affrontare una tavola di piccole dimensioni - il suo sforzo immane diventò punto di riferimento per gli artisti che, per la prima volta, furono al cospetto di un'opera che narrava un istante drammatico, letto sul volto e negli atteggiamenti dei protagonisti

Come usare i pastelli (a olio e non) con grande efficacia. Analisi, esempi, tutorial e consigli

Su superfici non eccessivamente ampie, si rivelano duttili, malleabili, comodi, specie per chi non ha un atelier o ha necessità di minimi ingombri, di pulizia e di rapida rimozione dei materiali. Il legante dei pastelli, pur in minima parte, è oleoso. Sicché l'effetto finale del prodotto è simile a un dipinto ad olio pur con con una sorta di patina di velluto, che ricorda, anche se vagamente, l'encausto.

Concerto newyorkese per ombre e gessetti. Le sorprendenti opere di Gallagher. Il meeting di strada a Ome

L'artista americano: "L'impulso per la mia pratica artistica pubblica fu quando un rapinatore mi derubò con un machete, vidi la sua ombra prima che mi accostasse e giorni dopo mi venne l’ispirazione. Sono diventato ossessionato dalle ombre dopo questa esperienza e ho migliorato incessantemente le ombre disegnate in pubblico con il gesso e inavvertitamente questo è diventato terapeutico e ha creato una nuova strada per me, per viaggiare nella mia crescita, evoluzione ed esplorazione come artista"

Kara Walker contro l'uomo bianco. L'arte razziale in America. La tecnica delle silhouette

E' nota soprattutto per i suoi grandi quadri di silhouette nere, che riprende, sotto il profilo tecnico dalle pratiche d'arte applicata viennesi e parigine, un tempo utilizzate per realizzare rapidamente ritratti di profilo. Il bianco e il nero posti in contrasto assoluto, in un'inconciliabilità cromatica, le carte decoupé con una violenta delineazione del tracciato ritagliate, i formati ampi,la ripresa di immagini di antiche fiabe trasformate in luoghi della violenza conferiscono a questa artista una notevole potenza.Oggetto del suo esame sono soprattutto le tensioni tensioni razziali in America, le repressioni compiute dal potere, la violenza di genere e la sessualità.

I pittori del Trecento dipingevano anche con estratti di aglio e formaggio. Come e perchè?

E’ difficile immaginare che mescolate ai colori, nascoste tra le pennellate, si possano nascondere quelle sostanze che solitamente si trovano nelle cucine delle nostre case: l’aglio e il formaggio, per esempio... La sapienza antica era in grado di coinvolgere anche i cibi nella produzione di sostanze importanti per la pittura, soprattutto come leganti facilmente da reperire e duttili sotto il profilo operativo

Camera ottica, i segreti tecnici di Canaletto e Vanvitelli

Gaspar van Wittel portò in Italia dall’Olanda i princìpi del Vedutismo. I rilevamenti delle vedute avvenivano con l'antenata delle macchine fotografiche. Una scatola, una lente, un supporto per il foglio sul quale si proiettavano li immagini del paesaggio che venivano ricalcate dagli artisti. Non sarebbe stato altrimenti possibile realizzare opere con mille architetture complesse. Questo strumento era molto usato per le vedute urbane, molto meno per gli scorci naturali

Come si dipinge un nudo “alla prima”

Un esercizio importante, nell'ambito della pittura di figure o di nudo, è l'impostazione dei rapporti dimensionali. Nella pittura classica, con particolare riferimento ai modelli rinascimentali centro-italici, si lavorava al disegno, steso su un foglio, anche minuziosamente, che poi veniva riportato sulla tela. Esistono anche altre modalità, che caratterizzarono, ad esempio, la pittura veneta, nell'ambito delle quali si poteva agire alla prima, cioè direttamene sulla tela o sulla tavola, rinunciando al legame vincolante al disegno. Qui, nel filmato, vediamo un approccio diretto. Il pittore si limita a delineare gli ingombri, con un pennello intinto in un colore bruno. Poi. con la modella a lato, lavora sull'incarnato e sul lume.

Colori ad olio – Quali scegliere? Le risposte nell'articolo. Com'erano i colori antichi

"Quali sono i colori ad olio migliori in circolazione? Quali si adattano meglio al mio livello di pittura?" Ce lo avete chiesto in moltissimi, neofiti e non. Ecco i consigli di Stile arte. Ecco dove acquistarli.