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Il trucco di Leonardo per disegnare paesaggi perfetti. Ecco come faceva

Negli scritti artistici di Leonardo da Vinci confluiti poi nel cosiddetto Trattato sulla pittura, un paragrafo si occupa della cosiddetta lucidatura dei paesaggi, che altro non è che il rilievo minuzioso di una veduta paesistica, fissata temporaneamente su un vetro e successivamente passata al foglio attraverso un disegno. Leonardo e ogni pittore non temevano l'utilizzo di elementi tecnici estranei alla pittura per giungere alla massima finalità del pittore stesso che, soprattutto grazie ai fiamminghi e all'arte italiana del Cinquecento, puntavano alla incisività dato dato reale. Per lucidare un vetro fissando su di esso l'immagine di un paesaggio si potevano, come consiglia a Leonardo, utilizzare il lapis o il pennello, tenendo il vetro a una certa distanza corrispondente ai tre quarti della lunghezza del braccio del pittore

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Che divertente, il pirografo! Malleabile e spettacolare. Per tutti. Video e offerte

Scrivere o disegnare sul legno con una punta calda è davvero molto divertente. In breve ci si accorge quanto è facile fare le ombre, scurire alcune parti del nostro lavoro decorativo, conferire rilievo al disegno. E' davvero sorprendente e appagante. Il legno si scurisce con il calore ma non brucia e le sfumature possibili sono davvero tante. Un tempo i rudimentali pirografi erano molto utilizzati per abbellire gli oggetti di legno della casa e spesso si procedeva anche con l'integrazione del colore. Oggi i pirografi elettrici sono molto precisi e sicuri. Per qualcuno potrebbe essere un hobby creativo per altri una forma d'arte, come avviene specialmente negli Stati uniti e in alcuni Paesi dell'Est europeo, dove esistono scuole che uniscono questi artigiani artisti e amanti del fai-da-te

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Dipingere come Gustave Doré – Guarda qui il quadro con la super-lente elettronica

L'ingrandimento eccezionale di un suo dipinto - che fu venduto all'asta da Christie's - ci consente di percorrere il quadro quasi a livello di trama e di apprezzare, in ogni sua parte, il lavoro svolto. Come i pittori della prima metà dell'Ottocento, egli è estremamente analitico e, pertanto molto ricco nella descrizione di dettagli, anche se stende con scioltezza le pennellate chiare, luminose, segno di un dilagare della luce, che sarà uno dei principali fenomeni artistici del Novecento

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I collage metafisici e neo-surrealisti di Igor Skaletsky

Igor Skaletsky (1978, Voronezh Russia) è un artista che ha prodotto, nell'abito della storia del collage, opere significative, ricche di citazioni e di cortocircuiti, nate da una visione onirica della realtà che svela le strutture interne e contribuisce a rimettere in gioco una revisione dei pregiudizi ottici, che divengono pregiudizi tout court. Partiicolarità del collage di Skaletsky è il fatto che egli non utilizza brandelli minuti di carta, ma blocchi di immagini che adegua e compone con notevoli risultati.

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Colori antichi in pittura – Fiori, pipì su rame. Cacca sbriciolata. Costi nulli, alta resa

Le tinte del passato erano prodotte con una varietà cromatica tale da ottenere effetti pittorici straordinari. Adesso è possibile tornare a quella produzione grazie al recupero di un libro scovato nell’800 da Olindo Guerrini e poi quasi dimenticato. Le formule sono ancora praticabili da parte di chi non sia schizzinoso. Ecco alcuni suggerimenti per gamme fuori dal comune

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Provocazioni, creatività, terribili scherzi d’arte. Le eroiche imprese di Cattelan in 10 punti

Artista geniale, Maurizio Cattelan ha lavorato con efficacia su elementi stupefacenti o altamente provocatori, in grado di focalizzare l'attenzione del pubblico. Da Giovanni Paolo II schiacciato da una meteora ai bambini impiccati a un albero, dalla preghiera di Hitler al cavallo appeso al soffitto, solo per ricordare le immagini di alcune sue opere concettuali, trasformate in oggetti grazie ad un apporto artigianale e tecnologico. L'iperrealismo delle sue realizzazioni crea un senso assoluto di verità e di realtà

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Ultima Cena – Leonardo usò tecnica da miniaturista, storia, analisi, significato del Cenacolo

Leonardo lavorò al dipinto murale di Santa Maria delle Grazie come un fiammingo che dovesse affrontare una tavola di piccole dimensioni - il suo sforzo immane diventò punto di riferimento per gli artisti che, per la prima volta, furono al cospetto di un'opera che narrava un istante drammatico, letto sul volto e negli atteggiamenti dei protagonisti

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Canova e il calco in gesso. L’accusa parte da “Dedalo ed Icaro”

L’opera, conclusa nel 1779, appartiene al primo periodo dello scultore. Attorno a queste due figure sorse l’accusa di utilizzo di calchi dal vivo, come pare evidente dal volto del vecchio, che non rivela l’idealizzazione dei tratti somatici che diventerà elemento caratterizzante di numerosi lavori del maestro di Possagno.

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Camera ottica, i segreti tecnici di Canaletto e Vanvitelli

Gaspar van Wittel portò in Italia dall’Olanda i princìpi del Vedutismo. I rilevamenti delle vedute avvenivano con l'antenata delle macchine fotografiche. Una scatola, una lente, un supporto per il foglio sul quale si proiettavano li immagini del paesaggio che venivano ricalcate dagli artisti. Non sarebbe stato altrimenti possibile realizzare opere con mille architetture complesse. Questo strumento era molto usato per le vedute urbane, molto meno per gli scorci naturali

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