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Da Donatello a Alessandro Vittoria, 150 di scultura nella Repubblica di Venezia

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Da Donatello a Alessandro Vittoria, 1450 – 1600. 150 anni di scultura nella Repubblica di Venezia, la prima grande mostra veneziana dedicata alla scultura veneta a cura di Toto Bergamo Rossi, direttore di Venetian Heritage e Claudia Cremonini, direttore della Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro. Organizzata e finanziata dalla Fondazione Venetian Heritage, in collaborazione con la Direzione regionale Musei Veneto, la mostra può essere visitata fino al 30 ottobre 2022.

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Tullio Lombardo, Doppio ritratto. Marmo di Carrara, 47 x 50 cm. Venezia, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, Direzione regionale Musei Veneto, foto Ministero della Cultura

L’esposizione, allestita al piano nobile del palazzo, si concentra sul dialogo tra diverse opere di maestri che hanno lavorato a Venezia e nei territori della Repubblica tra il XV e il XVII secolo, quali Donatello, Antonio Rizzo, Pietro, Tullio e Antonio Lombardo fino a Jacopo Sansovino e Alessandro Vittoria, proponendo, oltre a opere già note al grande pubblico, alcune sculture mai viste in contesti museali. La mostra nel suo complesso si prefigge di restituire ai visitatori la varietà interpretativa della tecnica scultorea, sottolineandone la ricchezza di materiali, le potenzialità espressive e le declinazioni estetiche all’interno di un contesto storico-artistico che troppo spesso predilige, nel discorso su Venezia, la pittura.

Grazie a importanti prestiti provenienti da istituzioni nazionali, internazionali e collezioni private, il percorso è incentrato sui momenti più significativi di una vicenda molto più̀ ampia e diramata quale fu quella della produzione scultorea in ambito veneto dal primo Rinascimento alla tarda Maniera, nell’intento di evidenziare la complessità di apporti stilistici e iconografici convergenti su Venezia in anni di forte rinnovamento per la cultura figurativa locale.

La Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, forte di una raccolta museale tra le più importanti in città per la qualità delle opere di diverse epoche e tipologie, è da sempre a Venezia uno dei capisaldi del collezionismo privato confluito in raccolte pubbliche e il luogo per eccellenza di concentrazione di capolavori scultorei provenienti da contesti monumentali dispersi, in larga parte concepiti per complessi ecclesiastici smembrati o non più̀ esistenti del territorio lagunare. La presenza di una prestigiosa raccolta di bronzi e sculture di area veneta – prevalentemente rinascimentali, ma con testimonianze di pregio che si spingono fino al Seicento e al Settecento – è il frutto della volontà originaria di destinare a Ca’ d’Oro importanti testimonianze della Venezia scomparsa che andarono ad arricchire, fin dalla sua inaugurazione nel 1927, il nucleo proveniente dal lascito del barone Franchetti.

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“Questa mostra sancisce il pieno ritorno di Ca’ d’Oro nel grande circuito espositivo veneziano e siamo molto lieti che ciò avvenga con un’iniziativa, prevista in concomitanza con la Biennale d’Arte, che lega la sua ideazione alla peculiarità delle raccolte e offre l’opportunità di valorizzare un settore importante del patrimonio museale, legato a doppio filo al collezionismo e alla memoria dal territorio”, afferma Claudia Cremonini, co-curatrice della mostra e direttore della Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro. “La sede – ci è parso – non poteva essere più appropriata per una mostra sulla scultura. Quest’ultima, assieme alla presenza pervasiva del marmo, gioca un ruolo chiave nel raccordo ideale tra interno ed esterno, tra lo straordinario apparato ornamentale del Palazzo e le collezioni d’arte in esso ospitate”.

“Venetian Heritage è orgogliosa di sostenere e promuovere, ancora una volta, il patrimonio culturale della Serenissima”, dichiara Toto Bergamo Rossi, co-curatore della mostra e direttore della fondazione Venetian Heritage. “Questo progetto espositivo mira a valorizzare la troppo sottostimata scultura veneta e allo stesso tempo il prestigioso museo della Ca’ d’Oro, il quale alla fine di questa esposizione sarà sottoposto a un generale intervento di restyling e update espositivo finanziato da Venetian Heritage”

La mostra Da Donatello a Alessandro Vittoria, 1450 – 1600 si prefigge, inoltre, di accompagnare il visitatore in un itinerario diffuso in città: è stata infatti progettata un’apposita segnaletica che indica la presenza di capolavori scolpiti conservati all’interno delle chiese e dei musei veneziani per creare un dialogo integrato e diffuso tra i diversi punti di interesse.

L’esposizione si avvale della collaborazione di Marsilio Arte per la parte organizzativa e di coordinamento della comunicazione, nonché per la pubblicazione del catalogo che la documenta anche attraverso una importante campagna fotografica realizzata per l’occasione.

GALLERIA GIORGIO FRANCHETTI ALLA CA’ D’ORO

La genesi del museo, inaugurato nel 1927 e ora parte della Direzione regionale Musei Veneto, è legata alla figura del fondatore della Galleria – il barone Giorgio Franchetti (Torino 1865 – Venezia 1922) – che dopo anni di appassionato impegno come mecenate e collezionista, donò allo Stato italiano nel 1916 l’edificio stesso, da lui acquistato nel 1894 e restaurato per esporre la sua collezione. Dalla donazione fino alla sua morte nel 1922 il barone Franchetti lavorò insieme a Gino Fogolari, allora direttore delle Gallerie dell’Accademia, per incrementare la sua raccolta con una serie di opere di proprietà statale già parte di complessi ecclesiastici veneziani scomparsi con il fine ultimo di creare un museo pubblico per la città che raccontasse la sua complessa e composita storia artistica e culturale. A Giorgio Franchetti si devono anche i lavori di riassetto monumentale del cortile e dell’atrio al pian terreno con la sorprendente “installazione” del mosaico pavimentale in opus sectile, ideato e in buona parte realizzato dal barone stesso ad evocazione delle basiliche paleocristiane e degli esempi marciani, con la vera da pozzo quattrocentesca scolpita da Bartolomeo Bon (1427), restituita alla sua originaria ubicazione dopo essere stata riacquistata sul mercato antiquario.

VENETIAN HERITAGE

Venetian Heritage è un’organizzazione internazionale non profit con sedi a Venezia e New York che sostiene iniziative culturali tramite restauri, mostre, pubblicazioni, conferenze, studi e ricerche, ai fini di far conoscere al mondo l’immenso patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Serenissima.

DA DONATELLO A ALESSANDRO VITTORIA, 1450 – 1600
150 anni di scultura nella Repubblica di Venezia
a cura di Toto Bergamo Rossi e Claudia Cremonini
fino al 30 ottobre 2022
Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro
Calle Ca’ d’Oro, 3934
Venezia

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